La mia prima maratona

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La mia prima maratona

Messaggio da freccia » lun 2 mar 2015, 22:50

Correvo da pochi mesi, e mi dissero vai..

a settembre avevo cominciato e la mia prima scheda fu per la roma ostia.
tutti scatti, fartlek e SOLO tre corse lente una di 12, una di 14 ed un di 16. un progressivo di 18 km: chiusi la roma ostia in 1.39 .

dopo la roma ostia solo 3 corse lenta da 10 km a settimana, poi senza lungo la maratona

UNA FOLLIA, MI FECERO FARE !!!
ecco il resoconto: a rileggerlo mi scende quasi qualche lacrima....

Il PREMARATONA

18 Aprile 2012, Maratona di Roma cosa faccio partecipo? Corro da qualche mese ed ho al mio attivo qualche gara da 10 km e la Roma Ostia. Non ho fatto la preparazione specifica e soprattutto “lunghi”.

Il dubbio e’ angosciante: vado o lascio perdere? Alla fine vince il cuore, o meglio l’incoscienza e VADO.

18/4/2012, il gran giorno!!!

LA SVEGLIA

Finalmente il gran giorno. La sveglia e’ anticipata a causa dei pianti e degli strilli delle mie tre bambine: proprio quello che ci vuole prima della gara! Mi alzo adempio ai miei doveri di padre, completo gli ultimi preparativi meticolosamente avviati il giorno precedente. Prendo lo zaino con integratori, Garmin ed altri accessori e mi avvio alla “conquista” della mia prima Maratona!

Già nella metro capisco che e’ un evento particolare: siamo in tanti e tutti pieni di gioia: chi grida, chi fischia, chi canta: nel tunnel si intona un OOOOOOOOOOOHHHHH lunghissimo.
Riesco alla luce del sole e mi appare lo spettacolo: sullo sfondo il Colosseo ed intorno tante persone: c’e’ chi discute animatamente, chi fa riscaldamenento, chi cerca di concentrarsi. Diverse le lingue, diversi gli accenti. E’ impressionante il numero di gli autobus-deposito per le borse.
Cerco i miei compagni della Podistica Ostia, ma non li trovo. Gironzolo, mi guardo intorno, poi incontro Roberto, il nostro fotografo, che mi accompagna al muretto dove si stanno preparando. Piu’ di uno dei miei compagni di corsa ha problemi fisici ed inaugurano la “maratona degli sciancati”. E’ eroica Silvia che correrà addirittura con un braccio ingessato!

Qualche saluto, due chiacchiere e poi anche io mi accingo nei preparativi pre-gara e comincio la mia solita estenuante nevrotica lotta con borsa, tuta ed accessori.

LA GARA

Ci siamo quasi. Cominciamo ad avvicinarci alle griglie di partenza. Indosso la giacca di un vecchio pigiama da abbandonare. Il pigiama assolve al suo compito e mi tiene caldo, ma mi sa che dal punto di vista estetico non è il massimo.
Pettorale 15222: la fila per entrare nelle griglie e’ enorme ma alla fine riesco a trovare la mia collocazione: ultimo degli ultimi. Preferisco cosi’. Anche se in uno spazio ristrettissimo posso almeno fare un minimo di riscaldamento.

CI SIAMO! Camminiamo e poi finalmente PARTIAMO! Ai lati la gente osserva ed applaude.
Comincio a correre, la velocità e’ ridotta, ma non e’ un problema: di tempo per correre ce ne e’ sicuramente!
Percorro i primi due chilometri per la ressa a quasi a 7.0 km/min, c’e’ anche un piccolo ingorgo. Dopo tre-quattro chilometri sono a 5.40 e comincio a recuperare il tempo perduto. Cerco si stare sul 5.40.
I chilometri scorrono piacevolmente, il ritmo e’ blando ma la corsa e’ piacevole. Incontro amici e colleghi della Podistica. Un saluto, un sorriso, ci si incita a vicenda. Silvia mi consiglia: vai piano, non forzare per carità. “Accelera dopo il trentesimo chilometro”. Questa frase mi verrà in mente drammaticamente nella frase finale della gara.
Tra uno spugnaggio ed un ristoro sono a circa 15 km. Sono contento. Prendo a calci il mio bicchiere vuoto ma centro una signora del pubblico: chiedo scusa senza fermarmi, e mi riprometto di stare più attento.
Sono a venti chilometri! Quasi due ore, la stanchezza comincia a farsi sentire, ma e’ strano: pochi giorni prima nella Roma-Ostia ho fatto registrare 1.39 e sono arrivato alla fine per niente affaticato! Strano! [dopo la Maratona ho imparato che dopo una gara si accumula stanchezza che va debitamente recuperata]
Continuo a correre e prendo un integratore di carboidrati. Me ne e’ rimasto un altro che prenderò al trentesimo chilometro, quando incontrerò il famoso muro dei 30!!!!

In un altro momento di trance agonistica prendo a calci una spugna e ricentro un'altra signora del pubblico: richiedo scusa e riparto giurando di smetterla con questi sfoghi !
Poco dopo un piccolo dramma. Mi si impalla il Garmin. Impreco contro gli dei e cerco di capire cosa sia successo. Alla fine tutto e’ chiaro. La memoria è piena. Cancello tutti i vecchi dati, ma e’ inutile. La gara attuale e’ impallata inesorabilmente. Sono costretto a chiuderla e riavviarne un’altra.
L’episodio spiacevole e destabilizzante ha avuto un effetto positivo. Mi sono distratto, ho superato una piccola crisi ed il senso di stanchezza mi ha abbandonato.
Arrivato al chilometro 28 faccio conoscenza con il muro: sono stanchissimo, non riesco più a correre. Devo rallentare. Sono a 6.30 minuti al chilometro. Mi levo gli occhiali, li rimetto, cerco senza successo un qualche espediente che mi risollevi. E’il momento dell’integratore con carboidrati!

Faccio per prenderlo e mi accorgo che l’ho perso insieme al cellulare da combattimento che uso quando corro. Cerco di controllarmi, una crisi isterica a questo punto va evitata assolutamente. Sono quasi a 7.30. Stento. Dopo pochi chilometri mi riprendo e comincio ad andare un po’ più veloce, ma dopo pochi chilometri ricomincio a perdere colpi. In un modo o nell’altro comunque oltrepasso il trentacinquesimo chilometro. La stanchezza cresce, ogni cosa che bevo o mangio si pianta sullo stomaco. Una fitta alla pancia. Diventa sempre piu’ forte, sono quasi crampi. Non ce la faccio, devo fermarmi, ma non voglio. Basta: mi ritiro! Anzi no, non mollo! Sto camminando: la gente che strilla ed incita mi infastidisce, gli altri podisti mi urtano e sballottano a destra e sinistra. Quasi quasi mi butto a terra, qualcuno verra’ pure in mio aiuto. Nel frattempo continuo a camminare. Con questo passo arrivero’ al traguardo chissa’ quando! Ad un certo punto compare lui, il mio “nemico agonistico”! cammina anche lui. Allora non e’ cosi’ fallimentare la mia maratona! Siamo vicini. Muoio ma non lo faccio passare! Se ne accorge e cammina piu’ veloce. Infame, la metti cosi’? aumento il passo anche io. La fitta e’ forte ma vado eguale. Lo lascio alle spalle, ma mi accorgo che insiste e cerca di superarmi. Ma guarda se molla! accelero, il dolore e’ forte ma non importa, non l’avra’ vinta. Aumento l’andatura e mi ritrovo a correre. Sto correndo!! lentamente ma corro ed il dolore sparisce. Sono stanco ed ho un po’ di nausea, ma corro! Mi giro a guardare il nemico che non c’e’ piu’. Ormai la crisi e’ passata: comincio a divertirmi e sono contento. Gli ultimi chilometri scorrono piacevoli e mi godo la corsa. Ecco il traguardo: accelero e le gambe frullano veloci, spingo al massimo, faccio l’aereoplanino e taglio il traguardo. Ce l’ho fatta! Finita!il cronometro dice quatto ore e 22 minuti. Per la gioia mi butto a terra.

Il POST maratona

Mi rialzo ma a stento mi reggo in piedi, ho nausea. Mi dirigo verso il presidio medico per avere qualche consiglio, ma mi danno solo una scatola di cartone per vomitare e mi lasciano seduto ad aspettare che mi riprenda. La situazione non migliora per cui deciso di lasciar perdere il presidio ed avviarmi a casa. Mi alzo e cerco di avviarmi verso la metro. Intorno a me ci sono solo runner seduti o distesi per terra. E’una distesa di corpi stremati e di mantelline argentate fornite dall’organizzazione. Cerco la metro ma non riesco ad orientarmi, stento a parlare: giro per non so quanto tempo senza forze alla ricerca della fermata piu’ vicina. Alla fine mi viene in mente di bere una cocacola. Dopo qualche attimo mi ritornano le forze e riesco a trovare senza problemi la metro: giravo in tondo da circa un’ora non me ne ero accorto!!! Il viaggio in metro e’ rilassante, penso alla mia piccola impresa ma, sinceramente, incomincero’’ a goderne solo qualche giorno dopo.

P.s.

La pubblicazione del report e’, come dire, non proprio tempestiva, ma il tempo che ho a dsiposizione e’ poco, devo allenarmi: novembre e Firenze sono vicine!!!

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Re: La mia prima maratona

Messaggio da lucaliffo » mar 3 mar 2015, 0:29

sei un uomo fortunato!
sei un uomo fortunato perchè non sono DITTATORE.
perchè in questo racconto, in una dozzina di passaggi, mi hai fatto venire una irrefrenabile voglia matta di farti FUCILARE
:evil2:
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Re: La mia prima maratona

Messaggio da freccia » mar 3 mar 2015, 7:07

Quali? :)

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Re: La mia prima maratona

Messaggio da Mad Mat » mar 3 mar 2015, 9:22

Porca miseria...io avrei odiato la corsa dopo un'esperienza del genere.

Così, per partecipare anche io, riporto il racconto della mia prima (Alpes-Maritimes 2013)

Gara molto dura, pensavo che la salita a cap d'Antibes sarebbe stata lo scoglio maggiore ma mi sbagliavo.
Il vento del sabato ci aveva allertato, ma domenica è stato un incubo!
Già dalla mezza si sentiva, dal 30esimo proprio in faccia.
La pacer delle 3h30', Michelle, è stata bravissima, ci ha detto di dividerci in due gruppi, e ha messo davanti un suo amico amico per chi ci credeva ancora di poter stare sotto le 3h30', lei avrebbe portato al traguardo (3h32'21") chi era in difficoltà col miglior tempo possibile.
Io mi son trovato in mezzo con un triatleta inglese (Joe) ed un ragazzo dell'est (Alex), a darci il cambio ogni 500m. Vista la stazza il lavoro grosso l'ha fatto l'inglese
Dal 36 le transenne e i cartelli di divieto temporaneo volavano per la strada, la sabbia e l'acqua di mare sferzavano il volto, si faticava a respirare.
Al 40 una raffica mi ha addirittura "sgambettato"....
pazzesco!

Una prima maratona così non me la sarei mai immaginata

E' stata una vera lotta per la sopravvivenza, ma l'abbiamo portata a casa
Tempo ufficiale allo sparo 3h31'45"
Real time...non so.
Garmin 3h31'08"

Grazie alla preparazione Albanesi, gli allenamenti duri, la montagna di chilometri, i doppi ipoglicidici...
mi hanno preparato di "testa" oltre che di "gambe".
Diversamente credo proprio che avrei mollato.

Mia moglie al 35esimo ha rallentato, arrivando al traguardo corricchiando mi ha detto: "ho rimandato il tempo, 15 dicembre mi accompagni a Pisa"
(in ogni caso ha chiuso in 3h55', che rispetto alle 4h30' di Milano 2009...)
Il socio che puntava al tempone ha camminato dal 37 al 40, arrivando con 3h29'

Comunque ottima organizzazione, ristori ricchi e acqua ogni 2,5km.
Bellissimo percorso, con il mare che schiumava e un cielo color indaco, ad un certo punto sembrava piovere...ma l'acqua era salata!

Sicuramente mi rimarrà un ricordo indelebile, all'arrivo, barcollante di fatica e principi di crampi ho aspettato Joe ed Alex e ci siamo abbracciati.
"hope to see you...not here, damn"

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Re: La mia prima maratona

Messaggio da lucaliffo » mar 3 mar 2015, 9:40

io potrei raccontarvi del "mio primo 200 metri"... racconto bellissimo... ma non ci sarebbe gusto, è privo di tragedie e autoflagellazioni... :joint:
le tabelle del megastore-oltreadriatico rientrano nell'autoflagellazione...

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La mia prima maratona

Messaggio da Mad Mat » mar 3 mar 2015, 11:14

Ahaha, e scrivo pure male.

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Re: La mia prima maratona

Messaggio da lucaliffo » mar 3 mar 2015, 13:36

freccia ha scritto:Quali? :)
beh, ad esempio mi piace torturare (tipo trapano sui denti o estirpare unghie colle tenaje) quelli che si incasinano con le borse e quelli che perdono l'orientamento :corsaro3:
poi vabbè, sull'atletica come eroismo apocalittico autoflagellante ci sarebbe da fare un lungo discorso che involverebbe filosofia, storia e religione, ma mejo che me sto zitto :study:
ma vi racconto un aneddoto.

qualche anno fa venne qui, per stabilirsi definitivamente in brasile, una mia ex italiana. eravamo rimasti grandi amici...
arriva a casa mia con 5 borsoni, comincia a tirare fuori tutto che sembra eta-beta, mi inonda la casa di robba, ok.
poi mi fa fuori tutta la frutta che avevo, perchè lei non mangia mica amidacei sennò ingrassa, ok.
qual'è la cosa più importante quando uno si trasferisce dall'altra parte del mondo? I SOLDI.
non ha contante... ha 2 carte di credito di 2 cc diversi italiani, ok.
passa 5 ore a cercare la prima fra le sue cianfrusaglie, nisba... "mi sa che l'ho scordata in italia"... OK... :bastone:
andiamo a dormire, riesco miracolosamente a trovare il mio letto sotto l'inondazione delle centinaia di slip, reggiseni e creme per capelli, gambe, braccia, viso, piedi, gnocca, ascelle, depilanti, rinfrescanti, reidratanti, emollienti, ricostituenti, condizionanti, lubrificanti, deodoranti ecc. :confuso:
il giorno dopo con la 2a carta di credito la accompagno a prelevare (20km di autobus andata e ritorno), infila la carta nel bancomat... si mette a guardare in alto tipo verdone: "a lucià, me so' scordata il pin..." :testata:

ecco, sta gente per me deve essere mandata al campo di concentramento, perchè lavora per la DISTRUZIONE, propria e altrui.

freccia, mica sarai un tipo così no??? :mrgreen:
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Re: La mia prima maratona

Messaggio da freccia » mar 3 mar 2015, 15:31

lucaliffo ha scritto:
freccia ha scritto:Quali? :)
beh, ad esempio mi piace torturare (tipo trapano sui denti o estirpare unghie colle tenaje) quelli che si incasinano con le borse e quelli che perdono l'orientamento :corsaro3:
poi vabbè, sull'atletica come eroismo apocalittico autoflagellante ci sarebbe da fare un lungo discorso che involverebbe filosofia, storia e religione, ma mejo che me sto zitto :study:
ma vi racconto un aneddoto.

qualche anno fa venne qui, per stabilirsi definitivamente in brasile, una mia ex italiana. eravamo rimasti grandi amici...
arriva a casa mia con 5 borsoni, comincia a tirare fuori tutto che sembra eta-beta, mi inonda la casa di robba, ok.
poi mi fa fuori tutta la frutta che avevo, perchè lei non mangia mica amidacei sennò ingrassa, ok.
qual'è la cosa più importante quando uno si trasferisce dall'altra parte del mondo? I SOLDI.
non ha contante... ha 2 carte di credito di 2 cc diversi italiani, ok.
passa 5 ore a cercare la prima fra le sue cianfrusaglie, nisba... "mi sa che l'ho scordata in italia"... OK... :bastone:
andiamo a dormire, riesco miracolosamente a trovare il mio letto sotto l'inondazione delle centinaia di slip, reggiseni e creme per capelli, gambe, braccia, viso, piedi, gnocca, ascelle, depilanti, rinfrescanti, reidratanti, emollienti, ricostituenti, condizionanti, lubrificanti, deodoranti ecc. :confuso:
il giorno dopo con la 2a carta di credito la accompagno a prelevare (20km di autobus andata e ritorno), infila la carta nel bancomat... si mette a guardare in alto tipo verdone: "a lucià, me so' scordata il pin..." :testata:

ecco, sta gente per me deve essere mandata al campo di concentramento, perchè lavora per la DISTRUZIONE, propria e altrui.

freccia, mica sarai un tipo così no??? :mrgreen:
io no, ma in casa ho quattro tipe cosi', una moglie e tre figlie: sono prigionierooooooooooo !!! :resa:

Allora oggi corsa lenta, va meglio, il tir che mi trascino e' diventato furgoncino, ma ancora non va. Insomma k'allenamento e' secondario. C'e' un problema alla base che mi trascino da un po'. Quando a gennaio sono tornato vicino ai miei ritmi sulle 10 , pure non andava: Le salite !!! io sono andato sempre benissimo sulle salite, adesso scoppio alla grande. Andabo, in quella 10k, a 4.0 e anche sotto, ma appena e' comparso un dislivello.. pufff : 4.20,
Insomma mi mancano le forze, come superman con la criptonite,,,

insomma se faccio il matto, il jogginger (??) della domenica, ok potrei fare questa maratona. Ma in queste condizioni che senso ha? sono inallenabile, scoppio improvvisamente senza un motivo anche su ritmi bassissimi.

Insomma se non risolvo questo problema , dove vado?

Penso che la cosa migliore, da runner-atleta, sia lasciar perdere la maratona, riprendersi un pochino e cominciare a correre FORSE le 10 k, cercando di risolvere il problema.

La maratona, fondista mezzofondista o velocista, la faro' se ne avro' voglia un'altra volta. Mi sono dato la scadenza per rinunciare di venerdì'.

ma per correttezza aspetto l'ok del capo...

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Re: La mia prima maratona

Messaggio da Ervin » mar 3 mar 2015, 18:00

Maratona? Per adesso ho il voltastomaco solo a parlarne... Troppi km, troppi sacrifici. :resa:

Allenamenti che iniziano col buio e terminano col sole, serate che inevitabilmente (almeno per me) sono condizionate dall'allenamento del giorno seguente; per esempio, quando ho preparato la 42 di Torino (che si è tenuta a novembre), ho cominciato la preparazione ad agosto, in piena estate, spesso la sera si faceva tardi e il giorno dopo alzarsi all'alba per evitare il caldo era parecchio faticoso.

Già la 21 non scherza come impegno e fatica ma non è paragonabile alla maratona, massimo un'ora e mezza e l'allenamento è finito (salvo per qualche lungo).

Come ho già detto in altro topic, l'obiettivo di scendere sotto le 3h nella 42 è rimandato a data da stabilirsi.

A ciò aggiungi che secondo Luc non sono un "maratoneta"e mi sa che ha ragione però dice che ho la stoffa del velocista :joint:
Ultima modifica di Ervin il mar 3 mar 2015, 19:55, modificato 3 volte in totale.

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Re: La mia prima maratona

Messaggio da freccia » mar 3 mar 2015, 19:52

Ervin ha scritto:Maratona? Per adesso ho il voltastomaco solo a parlarne... Troppi km, troppi sacrifici... :resa:
vero... io le avevo sempre preparate soft... mamma che fatica ... :scappa:

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