Da velocista a tapascione? Vedremo...

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NicolaRossi1
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Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da NicolaRossi1 » gio 30 ago 2018, 11:52

Ciao a tutti, ho deciso di aprire il mio diario di bordo.

Sono Nicola ho 25 anni e nella vita faccio il fisioterapista.
Ho smesso 2 anni fa di allenarmi full time, ai tempi avevo raggiunto dei risultati accettabili nei 100 (11.17s) e 200 (22.72 migliorabile), anche se avrei dovuto concentrarmi sui 400, specialità dove, a mio avviso avrei potuto raggiungere i 49" bassi.

Qui la mia scheda fidal: http://www.fidal.it/atleta/Nicola-Rossi/dq2Rk5KhcGQ%3D

Ad oggi alleno velocità e salti in estensione a Villasanta (MB), ma il mio sogno sarebbe allenare il mezzofondo veloce. Fortunatamente quest'anno riusciremo a dividere i ragazzi tra gruppo agonistico e non agonistico, vedremo cosa ne verrà fuori. Io ho fiducia.

Per quanto riguarda me sto cercando di tenermi in una forma tale che se dovessi decidere di ri-iniziare non dovrebbe troppo faticoso. Prima di partire delle ferie ho sfidato i miei atleti in un 300 (39,7s"), quindi non sono proprio finito finito. Anche se i 10Kg di troppo si fanno sentire eccome.

In questo blog condividerò i miei allenamenti, quelli dei miei ragazzi e qualche pensiero qua e la.

Saluti

NicolaRossi1
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Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da NicolaRossi1 » gio 30 ago 2018, 12:14

Nel frattempo sto preparando gli allenamenti del gruppo non agonistico. L'idea è quella di radunare chi ha voglia di tenersi in forma, ma non vuole avere a che fare con gare, preparazione specifica ecc...ecc

E' più piacevole costruire il programma per il gruppo non agonistico che per chi fa gare perchè mi posso sbizzarrire nelle esercitazioni e inserire cose a caso.
Ho inserito questi lavori qui ispirandomi dal ciclismo su pista.

- Gara ad eliminazione: 15' di corsa continua ogni giro si elimina l'ultimo.
- Inseguimento a squadre: Torneo sui 600m in squadre da 3 persone, partenza sfalzata: 200/arrivo e si gareggia tipo torneo a tabellone.
- Gara a punti: Secondo me è l'esercitazioni più spettacolare. 8 x 400 R:2' Ogni posizione ha il suo punteggio, il 4^ e l'8^ valgono doppio. L'ho testato in 10 ed è venuto ultradivertente. Fra l'altro potrebbe essere riadattato su ritmi gara per 800isti di livello in modo tale da allenare la tattica a ritmi alti.

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Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da spiritolibero » gio 30 ago 2018, 13:00

Ciao Nicola.
Leggerò con molto interesse il tuo diario, ancor di più perché sto preparando le gare del mezzofondo veloce, 800mt in particolare. Da valutare ancora se orientare l'allenamento più sulla parte veloce 400-800 o verso quella resistente 800-1500. Su questa cosa, nello specifico, sentirò il parere di Luc essendo lui l'allenatore.
Purtroppo ho qualche "difetto" di carrozzeria che potrebbe limitarmi, ma penso di potermi divertire. C'è un bel circuito master in Italia, anche con tempi di assoluto rilievo per degli amatori over 35 ... porca miseria, girano certe "bestie"! ...ah io sono M35.


Quei giochi atletici sono molto interessanti. Rendono più divertente l'allenamento prevenendo la noia, che è un altro nemico da affrontare per chi si allena in pista. Bella la "americana". :)
Potresti pure fare una classifica, a fine anno, con i miglioramenti che ha avuto ciascun atleta, premiando quelli che sono progrediti maggiormente.
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obiettivi: mezzofondista in cerca di sfide

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Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da chippz » gio 30 ago 2018, 13:46

Ciao Nicola! Benvenuto!
Conosco un runner che abita a Villasanta! Ci ho corso assieme qualche volta!

Per quanto riguarda le tue idee sono spettacolari! Forse è questo uno dei tanti motivi perché la mia società non riesce ad attirare interesse. Forse perché per tutti vengono fatti allenamenti "seri" (nel senso con uno scopo agonistico, ovvero le gare) anche per chi invece non ha voglia di gareggiare ma solo di divertirsi facendo qualcosa di utile.
Quindi i tuoi spunti mi faranno piacere! :)
Embrace your dreams and protect your honor!
PB: 1':00" / 2':16" / 3':00" / 4':44" / 5':06" / 10':22" / 17':39" / 37':40" / 1h:26':27"

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Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da lucaliffo » gio 30 ago 2018, 13:48

sarà interessante e divertente leggerti.
noi siamo in contatto da un paio d'anni mi pare...
allenatore, personal trainer

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Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da salvassa » gio 30 ago 2018, 15:01

Ammirevole riuscire ad avvicinare (o a tenere se si ci erano avvicinati in gioventù ) alla pista non agonisti!

In Italia è abbastanza raro e secondo me è un limite che si ripercuote poi anche sul nostro mezzofondo
Sogno di fare 200kg di stacco e correre 10k in 40' entro i 40 anni. Aiutami sul mio diario
PB: 10k 42'07" (Fiumicino 03/12/2017) 21k 1h35'50" (Fregene 11/02/2018) 42k 3h41 (Roma 2018)
Squat 145 Panca 95 Stacco 180

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Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da NicolaRossi1 » gio 30 ago 2018, 17:30

Noi abbiamo avuto il problema opposto.

Più del 50% della categoria assoluti (da allievi in sù) viene/veniva al campo giusto per tenersi in forma, perchè magari era iscritto da 10 anni+ e perchè rappresentava lo sfogo dopo una giornata di lavoro/scuola.

Il problema è che con questa mentalità chi voleva ottenere ed impegnarsi veniva trascinato nel loop di chi aveva poca voglia di faticare e quindi abbiamo necessariamente dovuto dividere per provare a fare atletica più "seriamente".

E' un esperimento che partirà fra 1 settimana, io sono ottimista, vedremo.
Ovviamente abbiamo cambiato anche le tariffe, facendo pagare circa il 40% in più chi fa gruppo agonistico (ahimè sono cifre troppo basse ancora..) e quindi abbiamo inserito un po' di bonus tipo gruppo infortuni gratuito, serate "educazionali", visita posturale ecc..ecc..

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Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da L'Appiedato » gio 30 ago 2018, 20:33

@NicolaRossi1 non è per piaggeria,
Credo veramente che persone come te siano la speranza di questo sport.
Persone che hanno vissuto l'atletica da ragazzi ed ora si spendono per gli altri, vantando tra l'altro un'istruzione ed esperienze personali affini.
Perciò ti seguirò con interesse
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
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Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da NicolaRossi1 » gio 30 ago 2018, 21:50

Ringrazio per l'elogio @L'Appiedato. Il problema in Italia, ad oggi, credo sia la mentalità che l'atletica ha portato avanti. Si ragiona "da povero". Guai a chiedere uno sforzo in più a ragazzi e famiglie, altrimenti chissà cosa capita...Mentre ho esempi di gente normo-ricca che ha comprato appartamenti in montagna per portare il figlio a fare sci (non agonistico). Comunque per fare gossip-polemica siete i benvenuti in questo diario.

Nel frattempo riprendo nei miei allenamenti, prima dell'estate mi ero fermato per sindrome della bandelletta perchè mi allenavo a caso.

Ieri 40' di fiato alternati (3' di Cyclette svelta + 500m di corsa) + circuito ammazza glutei (Deadlift, Hip Thrust, Kettlebell swing e SS (rematore+bicipiti)
Oggi 5Km slow + lepraggio in bici all'800ista da 1'48 che abbiamo al campo. Accellerare in bici fino a 30Km/h in poco tempo è stata la parte più faticosa dell'allenamento.

Comunque a proposito di risollevare l'Atletica Italiana dalla ceneri, nella mia mente malata ho pensato a questo ragionamento. Sono d'accordo con Luc che l'atletica va risollevata a suon di risultati individuali (le staffette contano almeno la metà!) che si ottengono riprendendosi ad allenarsi bene e con allenatori preparati. Per quanto svolta una professione sanitaria ritengo non indispensabili l'ausilio di fisioterapisti. La manovra che attuerei prevederebbe essenzialmente da 3 punti:

- L'atleta, una volta raggiunto un certo livello, dovrebbe aver la possibilità di essere allenato da gente competente e full time. A mio avviso va data la possibilità e non si dovrebbe obbligare l'atleta al cambio di allenatore.
Nel caso di cambio di allenatore deve essere trovato un modo per "premiare" l'allenatore di origine, almeno anche lui potrà ricevere il contentino mensile e provare a pensare di farlo come professionista.
Ovviamente gli allenatori pro dovrebbero essere selezionati in base ai risultati, un po' come fanno a Cuba. Ad inizio anno dichiari i risultati che vorresti far ottenere ai tuoi atleti, presenti i programmi (valutati da commisione di Fisiologi). Se non li ottieni ciao ciao, altrimenti rimani. O almeno così mi hanno detto.

- Questo cambio di coach andrebbe chiaramente accompagnato con un trasferimento. Io personalmente farei tutto a Formia a parte il mezzofondo per il quale si potrebbe scegliere una location in altura. Agli atleti verrebbero dati gratuitamente il servizio di coaching e la possibilità di trovare lavoro agevolato (tipo 4h ore al giorno in banca) o di frequentare università.
A mio avviso questa cosa potrebbe essere utile perchè i nostri atleti si ricorderebbero che correre non è poi così male e avrebbero la possibilità di essere già inseriti nel mondo del lavoro e portare a casa un mini-stipendio che servirebbe quanto meno per pagare le spese di vitto e alloggio.
I coach dovrebbero, se possibile, anche fare del servizio di formazione ai coach non pro che così avrebbero la possibilità di arricchirsi di conoscenza e poter far ottenere a loro volta risultati ai propri atleti.

- Fidal dovrebbe mettere a disposizione un servizio di managing con i controcazzi. I nostri atleti peccano di esperienza internazionale valida e quando vanno ai campionati se la fanno addosso. Inoltre un manager serio porterebbe più quattrini nelle tasche dell'atleta.

Ovviamente questo sistema esclude la possibilità dell'esistenza dei gruppi militari che ovviamente non portano i risultati.
Gli atleti che provano a lamentarsi di questo sistema sono da pensionare, in America gente pluri medagliata Olimpica deve pagarsi spese allenatori, che non sono volontari come da noi, spese mediche e di viaggio...

Pareri?

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spiritolibero
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Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da spiritolibero » gio 30 ago 2018, 23:33

Per avere risultati d'eccellenza bisogna essere professionisti a tutto tondo. Mi sa che questa cosa in Italia ancora non è stata ben compresa.
Quindi va bene il sostegno della Federazione nel diventarlo. Non va bene il parcheggio vita natural durante.

Ma dico io, mannaggia la pupazza, non si può organizzare un circuito di meeting nazionale con sponsor, premi e tutto quanto, dove gli atleti emergenti e quelli non di prima fascia possono farsi valere? Un po' come nel tennis con i tornei dei circuiti minori (challenge, future etc.) che comunque danno un certo introito ai giocatori. Non diventeranno ricchi, ma possono campare benino senza bisogno di gruppi militari.
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