Da velocista a tapascione? Vedremo...

Vuoi creare il tuo diario? Questo è il tuo posto
lucaliffo
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 13104
Iscritto il: mar 10 feb 2015, 15:10

Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da lucaliffo » sab 3 nov 2018, 10:27

NicolaRossi1 ha scritto:
sab 3 nov 2018, 0:53
Aggiungo anche che la sensazione di evento inevitabile che tanti allenatori hanno di fronte ad un infortunio è una reazione che ritengo sia LA principale motivazione del perchè gli infortuni non sono in calo.

Se do la colpa alla sfortuna è naturale che non metta mai in discussione quello che sto facendo e puntualmente il mio atleta ci ricascherà.

Poi è chiaro che in una percentuale di casi sarà effettivamente il caso, la sfortuna, le gufate delle concorrenti ecc..ecc Ma avere sempre questo pensiero è PERICOLOSO. E preferisco una reazione di onnipotenza con controllo di tante variabili (tipo sopra) che una reazione di menefreghismo/impotenza.
hai ragione, da ciò che si legge l'evento inortunio è sempre interpretato come una casualità (ed è anche comprensibile che facciano così).
però estremizzi troppo.
rifletti su una cosa: a livello mondiale tutti sanno che ci si infortuna di più correndo o pedalando? correndo... ma è altamente improbabile che tutti gli allenatori inetti finiscano nell'atletica e tutti quelli geniali nel ciclismo.

e stai sicuro che non lo dico per difendere la categoria, è notorio che non sono mai stato tenero con la (mia) categoria.
poi dipende anche da cosa intendiamo per infortunio. io arbitrariamente l'ho sempre definito così: "evento, che non è una malattia o un'incidente, che causa un fermo di almeno 7 giorni"
allenatore, personal trainer

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/

Zedemel
Elite
Elite
Messaggi: 6499
Iscritto il: mer 2 dic 2015, 19:41

Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da Zedemel » sab 3 nov 2018, 10:50

NicolaRossi1 ha scritto:
sab 3 nov 2018, 0:42


- Carico Esterno
- Carico Interno
- Ore di Sonno
- Periodi stress scolastico
- Tono dell'umore
Aggiungo alimentazione.
1,83mx75kg, 1976, mizuno wave rider e sayonara
PB: 10.000m 41'09" (05/02/17), 21.097m 1h32'21"(19/02/17)

Avatar utente
spiritolibero
Seniores
Seniores
Messaggi: 2284
Iscritto il: mar 3 gen 2017, 12:28

Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da spiritolibero » sab 3 nov 2018, 11:07

A volte l'infortunio non è facilmente prevedibile né evitabile, perché agiscono una serie di concause, in particolare quando l'atleta è poco conosciuto dall'allenatore che non sa come reagirà allo stimolo X o al carico Y.
Se capita, ovviamente, bisogna modificare il piano di allenamento, vale a dire trovare un'altra strada per arrivare agli obiettivi. E questo è compito di voi allenatori.
Sembrano concetti "banali", però noto che in molti casi si tende a fare riprendere l'attività tale e identica a prima, con il risultato che l'atleta si infortuna nuovamente e, spesso, allo stesso posto.
1,73m x 59kg
obiettivi: mezzofondista in cerca di sfide

lucaliffo
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 13104
Iscritto il: mar 10 feb 2015, 15:10

Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da lucaliffo » sab 3 nov 2018, 13:19

poi c'è il capitolo "colpe dell'atleta"...

io non vorrei portarmi sfiga, però prendiamo ad esempio il mio "mostro".
- inizia ad allenarsi a maggio e a luglio si infortuna abbastanza seriamente... non è un buon inizio
- ora lo alleno da 5 settimane e già svariate volte non ha rispettato le consegne, in eccesso (un paio di volte GRAVE eccesso)

l'esperienza mi dice che questi sintomi portano all'ipotesi "questo è un soggetto a rischio"...
allenatore, personal trainer

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/

Avatar utente
chippz
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 7697
Iscritto il: mer 11 feb 2015, 17:52

Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da chippz » sab 3 nov 2018, 13:57

Credo che le variabili siano molte di più di quanto si possano controllare. Però è anche vero che moltissimi infortuni iniziano molto tempo prima con degli allarmi. Parlando della mia lesione, essa iniziò 2 anni prima quando iniziavo a notare un ingrossamento del tda e una maggiore consumazione delle scarpe nella parte dietro la scarpa. Non mi dava problemi, quindi ho continuato. L'allenatore di allora (non è Luc) mi disse di continuare tranquillamente.
Infatti da quei sintomi visivi ma non dolenti sono passati più di 6 mesi prima che ho iniziato a sentire i primi fastidi. Ma lì facevo di testa mia, quindi ho sempre continuato. Un anno dopo sono entrato in scuderia e hanno iniziato a venire i dolori (solo in certi allenamenti), ma anche lì c'è voluto un altro anno prima di arrivare alla lesione.

Ora non so se non sarebbe successo tutto ciò se mi fossi fermato subito, ma due anni prima del danno come fai a saperne l'entità? Per dire, un anno esatto prima della lesione, Luc mi fece fermare per un mesetto (solo pochissime corse e lente) e il problema sembrava rientrato... invece poi dopo un anno zac!
Embrace your dreams and protect your honor!
PB: 1':00" / 2':16" / 3':00" / 4':44" / 5':06" / 10':22" / 17':39" / 37':40" / 1h:26':27"

https://paroledicorsa.blogspot.com

lucaliffo
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 13104
Iscritto il: mar 10 feb 2015, 15:10

Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da lucaliffo » sab 3 nov 2018, 14:50

capitolo "caratteristiche e obiettivi dell'atleta"

prendiamo il caso di uno che infesta il forum :D e quest'anno s'è infortunato grave: spiritolibero.
conosciuto primavera 17, pb sui 5000 21', correva da un anno e mezzo 3 volte a settimana /1 solo lavoro) e disse che mai s'era infortunato.
ma veniva dal tennis e aveva subito frattura alla gamba sx da piccolo (asimmetrie?).
mi dice che in un annetto vorrebbe fare 17'30... e keccevo'?
ora se uno dopo un anno e mezzo sta ancora a 21 è probabile che 3 sedute e 1 lavoro a settimana siano insufficienti, che si fa? aumentiamo con molta parsimonia i volumi, passiamo per cominciare a 7 sedute in 2 settimane. o no?
dopo le prime 2 settimane STRACK! infortunio al ginocchio dx.
mi rendo conto che è debolissimo in tutti i settori muscolari, allora avviamo un mese di sola cl e forza e poi un programma normale con 4 sedute a settimana ma con volumi ben inferiori agli altri... comunque qualsiasi cosa gli causa doloretti, una evidente FRAGILITA' che gli altri non hanno.
in autunno facciamo pb 5000 e 3000 e poi vuole fare i cross che in sicilia hanno salite assassine. gli vogliamo far fare qualche salita in allenamento o no?
ma le salite sono pericolose per polpaccio, tda e FASCIA PLANTARE...
se un "errore" l'abbiamo fatto fu che non sapevo che in sicilia so' strani e il centro della stagione agonistica su pista è marzo-maggio, quindi ho dovuto comprimere e concentrare la preparazione specifica su pista a febbraio-marzo.
a inizio aprile STRACK! fascite plantare.

ora, come l'avremmo potuta evitare?
- continuando a 3 sedute a settimana e 1 lavoro? ma non avrebbe ottenuto i suoi obiettivi manco dopo 3 anni. forse mai. in termini di lungo periodo non esiste allenarsi 3 volte e 30km a settimana per un mezzofondista che fa anche i 5000.
- evitando le sedute di salite? ma si sarebbe sfasciato nelle gare di cross.
- evitando i cross? magari, ma la società rompeva la minchia.
- diluendo le sedute in pista? ma voleva essere in forma per le gare di aprile e maggio. questi da giugno ad agosto vanno in ferie :D
allenatore, personal trainer

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/

Avatar utente
spiritolibero
Seniores
Seniores
Messaggi: 2284
Iscritto il: mar 3 gen 2017, 12:28

Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da spiritolibero » sab 3 nov 2018, 17:36

Aggiungiamo i fattori non prevedibili.
Il tipo di pista dove facevo le ripetute ha mietuto diverse vittime nel 2018 (anche atleti di livello nazionale), non credo sia un caso, perché ormai il manto è completamente andato.
Scarpe probabilmente non adatte, cioè sono buone ma non vanno bene per chi è a rischio fascite. L'ho scritto nel topic sulle scarpe, andatelo a leggere.

Fattore atleta:
- gara 800m non preparata, andata bene ma molto stressante per il fisico, ben più di quanto pensassi
- c'erano state delle avvisaglie di fascite durante alcuni lavori invernali con le salite

Campestri:
Si i tracciati sono stati molto duri e impegnativi, spesso con salite assassine. Siamo andati in crescendo, in una sono arrivato al 9posto assoluto, tenendo dietro gente da sub 37 nei 10k. Inaspettato. Mi volevano mandare all'antidoping alla fine. :lol:
Quindi la stagione cross nel complesso è andata molto bene, date a Luc quello che è di Luc, purtroppo le scorie non sono riuscito a smaltirle per tempo della stagione in pista che qui inizia presto. Ci si doveva fermare 10gg almeno per recuperare e poi riprendere? Probabilmente. Ma eravamo già in ritardo per la pista, sarei entrato in forma quando ormai erano tutti in vacanza.


Colpe atleta:
- fatto alcune prove di velocità aggiuntive non necessarie, per giunta al termine di sedute con lavori tosti. Questo perché mi sentivo molto bene fisicamente, segno che gli stimoli allenanti stavano, comunque, avendo effetto positivo.
Ho registrato un 50m in 7.50 all'80%, un 60m in 8.30 all'85% circa e un 80m in 11.50 al 60%. Percentuali di sforzo non di prestazione assoluta. Non mi sono spremuto al massimo né ho avuto particolari fastidi nell'immediato, però può essere che nel totalizzatore finale qualcosa abbiano influito. E Luc giustamente si è arrabbiato.


La fascite mi ha fatto stare completamente fermo 2 mesi e la ripresa è stata molto difficile e graduale. Ora Luc ha apportato delle modifiche al piano di allenamento, inserendo la forza dopo le sedute di corsa lenta e non dopo i lavori. Eviteremo campestri e salite, troppo rischiose.
Avevo una mezza idea di fare i 400 in accoppiata agli 800 ma Luc mi ha suggerito di evitare, non tanto per la gara in sé, ma per la preparazione che è molto dura e che potrei non reggere. Peccato, penso di avere una discreta velocità di base, speriamo in qualche modo di riuscire a sfruttarla. Ma l'importante adesso è non incappare in altri infortuni, purtroppo sono consapevole di essere ad altissimo rischio, tipo Appiedato.
1,73m x 59kg
obiettivi: mezzofondista in cerca di sfide

Zedemel
Elite
Elite
Messaggi: 6499
Iscritto il: mer 2 dic 2015, 19:41

Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da Zedemel » sab 3 nov 2018, 18:16

domanda: come esistono atleti veloci e atleti resistenti, è possibile che ci siano atleti che non sopportano l'intensità e altri la quantità?
Tipo che il nostro spiritolibero sia uno sprinter e quindi qualsiasi cosa in più non gli faccia bene? Oppure ad ogni modo il fondo è sempre meno a rischio infortuni del mezzofondo veloce/sprint?
1,83mx75kg, 1976, mizuno wave rider e sayonara
PB: 10.000m 41'09" (05/02/17), 21.097m 1h32'21"(19/02/17)

Avatar utente
chippz
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 7697
Iscritto il: mer 11 feb 2015, 17:52

Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da chippz » sab 3 nov 2018, 18:28

Zedemel ha scritto:
sab 3 nov 2018, 18:16
domanda: come esistono atleti veloci e atleti resistenti, è possibile che ci siano atleti che non sopportano l'intensità e altri la quantità?
Per me sì e dipende però dalla tipologia, dal carattere e del fisico dell'atleta.
Embrace your dreams and protect your honor!
PB: 1':00" / 2':16" / 3':00" / 4':44" / 5':06" / 10':22" / 17':39" / 37':40" / 1h:26':27"

https://paroledicorsa.blogspot.com

Avatar utente
L'Appiedato
Promesse
Promesse
Messaggi: 1460
Iscritto il: dom 8 mar 2015, 13:56

Re: Da velocista a tapascione? Vedremo...

Messaggio da L'Appiedato » sab 3 nov 2018, 18:57

Zedemel ha scritto:
sab 3 nov 2018, 18:16
domanda: come esistono atleti veloci e atleti resistenti, è possibile che ci siano atleti che non sopportano l'intensità e altri la quantità?
Tipo che il nostro spiritolibero sia uno sprinter e quindi qualsiasi cosa in più non gli faccia bene? Oppure ad ogni modo il fondo è sempre meno a rischio infortuni del mezzofondo veloce/sprint?
Potrebbe essere, io ti dico che io sento che la strada per limitare i miei infortuni sia, per assurdo, quella di fare più km, allargare la base chilometrica, lenti di supporto o come diavolo si chiamano. É una considerazione che credo di non aver condiviso nemmeno con lucaliffo.
Rispetto all'anno scorso, quest'anno corro un po' di più e la cosa principale che ho notato è che da quando mi sono abituato al nuovo chilometraggio (niente di paranormale) il recupero delle sedute intense mi pare nettamente migliorato, al di lá dei tempi è questo per me un miglioramento importante. Faccio un lungo di 20km e il giorno dopo posso benissimo correre senza trascinarmi...certo, le cose vanno fatte con gradualità ma sono convinto del fatto che il mio vaccino contro gli infortuni saranno i km, gli stessi che mi hanno creato tanti problemi :ubriaco:
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
http://appiedato.blogspot.it/

Rispondi