Podcast sulla corsa

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lucaliffo
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Re: Podcast sulla corsa

Messaggio da lucaliffo » lun 29 gen 2018, 16:11

L'Appiedato ha scritto:
lun 29 gen 2018, 13:57
lucaliffo ha scritto:
lun 29 gen 2018, 12:13
Zedemel ha scritto:
lun 29 gen 2018, 11:42


capisco che sia un peccato, ma alla fine bisogna vedere se lei realmente vuol fare atletica, e se si, a che livello. Tutto il resto lascia il tempo che trova, c'è gente che farebbe carte false per fare lo sportivo professionista, ma c'è chi ha il talento ma vuol fare altro nella vita, così va il mondo.
eh, ma lasciando tutto alla volontà del singolo, chi cazzo si alzerebbe la mattina alle 6.30 per andare a scuola o al lavoro?
cioè, in prospettiva dove si va a finire con st'andazzo?
"così va il mondo" fino a un certo punto... 40 anni fa non andava così.
@lucaliffo per me è già finita, è vero io sono pessimista, però quando uno a 16 anni si ritira perchè non ha voglia e manda affanculo un allenatore, manca la base, anzi manca proprio tutto.
Io, non so se sia giusto o no, ma sapete che cosa mi rendeva responsabile e mi faceva impegnare nelle mie attività?
Il rispetto per i miei genitori.
Io ho visto sempre i miei genitori far sacrifici per noi, per cui non dar valore alle cose che potevo fare grazie a loro mi faceva stare male. Per me non impegnarmi era un po' come prenderli in giro, come mentirgli.
Ok, io forse ho esagerato in tal senso, e ciò ha fatto sì che negli anni mi trasformassi in un soldatino di piombo, schiavo del dovere, incapace di ascoltare il proprio volere...ma questa è un'altra storia
in generale nella vita bisogna trovare un compromesso tra dovere e piacere... ma se uno ha una grande passione e un grande progetto, il lato piacere dovrebbe essere implicito in quell'ambito e quindi applicarci il dovere non dovrebbe essere una sofferenza.

cioè, per me lavorare in banca era quasi esclusivamente un dovere, il piacere era solo lo stipendio a fine mese... ma correre era puro piacere, se non mi fossi infortunato gravemente nessun tipo di allenamento, per quanto voluminoso o intenso, l'avrei sentito come un dovere, un sacrificio.
mi aumenti le sedute da 5 a 7? pura libidine.
mi aumenti il lungo da 20 a 24km? pura libidine.
faccio 10x200 in 29 invece che il precedente 30? pura libidine.
in gara miglioro di 2"/km? pura libidine.
allenatore, personal trainer

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Re: Podcast sulla corsa

Messaggio da LucaMazzola93 » lun 29 gen 2018, 18:16

nella mia esperienza d' atleta posso affermare che ciò che mi faceva allenare era il mio obiettivo personale.
Sapevo che se volevo raggiungerlo dovevo lavorare duro e non avevo paura di farlo perché credevo nella possibilità di realizzarlo.
Adesso che questa possibilità è svanita, non ho nessun motivo per continuare l'attività ed è per questo che non riesco a mettere in fila più di 4 mesi d'allenamenti. Forse alla ragazza manca un' obiettivo nella quale immedesimarsi.

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Re: Podcast sulla corsa

Messaggio da lucaliffo » lun 29 gen 2018, 20:17

"Forse alla ragazza manca un' obiettivo nel quale immedesimarsi"

la finale ai campionati italiani non è un'obiettivo all'altezza?
l'anno scorso, al 1 anno allieve, fece abbondantemente il minimo sui 400 e partecipò agli italiani (l'obiettivo era questo) ma non entrò in finale (era obiettivamente impossibile).

e obiettivi futuri anche più ambiziosi non sono obiettivi all'altezza?

secondo me vuole continuare ad allenarsi da 400ista, ma il punto è che non diventerà mai una grande 400ista perchè non è una sprinter, non ne ha manco il fisico, non ha l'esplosività.
cioè, se una (metto numeri ipotetici):
- nei 60 indoor allenandosi è 150a in italia
- nei 400 allenandosi è 20a in italia
- negli 800 NON allenandosi è 40a in italia
secondo te ha più futuro come 400 o come 800ista?
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Re: Podcast sulla corsa

Messaggio da spiritolibero » lun 29 gen 2018, 20:32

lucaliffo ha scritto:
lun 29 gen 2018, 16:11

in generale nella vita bisogna trovare un compromesso tra dovere e piacere... ma se uno ha una grande passione e un grande progetto, il lato piacere dovrebbe essere implicito in quell'ambito e quindi applicarci il dovere non dovrebbe essere una sofferenza.

cioè, per me lavorare in banca era quasi esclusivamente un dovere, il piacere era solo lo stipendio a fine mese... ma correre era puro piacere, se non mi fossi infortunato gravemente nessun tipo di allenamento, per quanto voluminoso o intenso, l'avrei sentito come un dovere, un sacrificio.
mi aumenti le sedute da 5 a 7? pura libidine.
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Si d'accordo Luc, ma non può essere, più semplicemente, che la sua libidine sia diversa dalla tua?
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Re: Podcast sulla corsa

Messaggio da LucaMazzola93 » lun 29 gen 2018, 20:43

si ma la finale ai campionati italiani la vuole l'allenatore o la ragazza?

Sembrerebbe che ha più futuro come 800centista.

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Re: Podcast sulla corsa

Messaggio da L'Appiedato » lun 29 gen 2018, 21:26

spiritolibero ha scritto:
lun 29 gen 2018, 20:32
lucaliffo ha scritto:
lun 29 gen 2018, 16:11

in generale nella vita bisogna trovare un compromesso tra dovere e piacere... ma se uno ha una grande passione e un grande progetto, il lato piacere dovrebbe essere implicito in quell'ambito e quindi applicarci il dovere non dovrebbe essere una sofferenza.

cioè, per me lavorare in banca era quasi esclusivamente un dovere, il piacere era solo lo stipendio a fine mese... ma correre era puro piacere, se non mi fossi infortunato gravemente nessun tipo di allenamento, per quanto voluminoso o intenso, l'avrei sentito come un dovere, un sacrificio.
mi aumenti le sedute da 5 a 7? pura libidine.
mi aumenti il lungo da 20 a 24km? pura libidine.
faccio 10x200 in 29 invece che il precedente 30? pura libidine.
in gara miglioro di 2"/km? pura libidine.

Si d'accordo Luc, ma non può essere, più semplicemente, che la sua libidine sia diversa dalla tua?
Sì, ma ragazzi, questa qui ha 16 anni; i ragazzi d'oggi a 16 anni si sentono adulti e vogliono essere trattati tali; il problema è che questa cosa la pretendono solo quando gli fa comodo a loro.
Quando si tratta di andare in discoteca e per locali hanno 30 anni, quando devono prendersi le loro responsabilità ne hanno 7
Allora, non ti piace l'atletica, non è la tua libidine? Di sicuro non ti costringe nessuno, per cui abbi la maturità di ammetterlo per non perdere tempo te e per non farlo perdere agli altri.
Le scelte già le fanno, no? Scelgono di ritirarsi perchè non hanno voglia, scelgono di non andare all'allenamento, di trattare male chi è lì per loro e allora che inizino anche a rispondere delle proprie scelte. Semplicissimo...

(oh, precisiamo, quando io dico queste cose, chiaramente, parlo un po' in astratto, perchè io, come voi, non conosco questa ragazza)
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Re: Podcast sulla corsa

Messaggio da chippz » lun 29 gen 2018, 21:48

Sì, ma io credo che i ragazzi prima di dire "no", cercano di farlo capire: saltare gli allenamenti e ribellarsi quando viene chiesto di farne di più potrebbero anche essere segnali del tipo "non voglio vivere l'atletica in questa maniera".
Certo, rimane anche la possibilità che in realtà si voglia solo tutto subito e senza fatica.
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Re: Podcast sulla corsa

Messaggio da lucaliffo » lun 29 gen 2018, 22:13

LucaMazzola93 ha scritto:
lun 29 gen 2018, 20:43
si ma la finale ai campionati italiani la vuole l'allenatore o la ragazza?

Sembrerebbe che ha più futuro come 800centista.
l'anno scorso fece 59 alto.
ci si allena per migliorare... con 58 basso si va in finale. non è sicuro che ci arrivi ma è possibile. perchè dovrebbe NON volerlo?

poi oh, a contatto ci sta il mio socio... tra l'altro pure lui attraversa un periodo stressato e mi scrive poco spesso.
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Re: Podcast sulla corsa

Messaggio da LucaMazzola93 » lun 29 gen 2018, 22:14

esperienza personale:
io sono cresciuto in una piccola società d'atletica leggera che però in un periodo ha avuto un suo momento d'oro nel settore giovanile arrivando a fare anche alcune finali cds assoluti con una squadra composta dalla maggior parte da atleti allievi e juniors. I miei compagni di società, li ho potuti dividere in due categorie:
1) quelli che facevano atletica perchè ricercavano il risultato
2)quelli che facevano l'atletica per la compagnia.

Ho potuto notare come i primi si siano allenati in maniera costante da cadetti fino a senior-promessa, mentre i secondi dopo qualche tempo la lasciavano.
Credo che la differenza fosse la passione che ci mettevano nello sport. Inutile dire che i primi si sono sempre allenati in maniera più intensa.
Il difficile del allenatore è quello di riuscire ad installare la passione e la dedizione anche nel secondo gruppo d'atleti, che fintanto rimangono cadetti-allievi risulta relativamente semplice (nel senso rimangono per il gruppo, i ragazzi/e ecc..) , ma più si va avanti più è complicato.
Quindi alla fine o hai la passione (e forse un po' di masochismo) per andare avanti altrimenti è dura (e l'allenatore può fare relativamente poco).
Che poi i ragazzi d'oggi abbiano meno tempra di quelli passati... può essere.

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Re: Podcast sulla corsa

Messaggio da LucaMazzola93 » lun 29 gen 2018, 22:18

lucaliffo ha scritto:
lun 29 gen 2018, 22:13
LucaMazzola93 ha scritto:
lun 29 gen 2018, 20:43
si ma la finale ai campionati italiani la vuole l'allenatore o la ragazza?

Sembrerebbe che ha più futuro come 800centista.
l'anno scorso fece 59 alto.
ci si allena per migliorare... con 58 basso si va in finale. non è sicuro che ci arrivi ma è possibile. perchè dovrebbe NON volerlo?

poi oh, a contatto ci sta il mio socio... tra l'altro pure lui attraversa un periodo stressato e mi scrive poco spesso.
Magari non è nel suo stretto interesse. Faceva atletica per altri motivi e non per raggiungere il risultato ed il tempo è arrivato casualmente. Ad inizio anno è stata lei ad andare dal allenatore a dirgli di volere la finale ai campionati italiani? Oppure è stato il suo allenatore che, giustamente visto le potenzialità, presupponeva che lei la volesse?

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