E i libri?

Parliamo d'altro
mb70
Juniores
Juniores
Messaggi: 687
Iscritto il: gio 1 set 2016, 21:59

Re: E i libri?

Messaggio da mb70 » gio 10 mag 2018, 19:26

Eccomi qui a parlarvi di J.D.Salinger, in particolare di "The catcher in the rye " intraducibile (letteralmente il terzino sulla grappa..., in realtà ha tutto un significato che è già di per sé una storia così come lo è la vita dell' autore).
Dunque dicevo di "Il giovane Holden".
Romanzo di formazione e d'accordo con quanto si è detto, un classico della letteratura statunitense. Non sono d'accordo nel vedere un precursore della beat generation. Forse qualche scrittore di quel movimento sì è ispirato a quello stile.
Mi è piaciuto, la tecnica del racconto in prima persona ti proietta dentro il racconto. Lieve nella scrittura del tormento di un adolescente mi ha permesso di fermarmi a pensare e a scovare nell'oscurità della mia memoria tutte le ferite cicatrizzate della mia adolescenza.

Inviato dal mio SM-G928F utilizzando Tapatalk


Avatar utente
L'Appiedato
Promesse
Promesse
Messaggi: 1454
Iscritto il: dom 8 mar 2015, 13:56

Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » gio 10 mag 2018, 21:48

La mia idea è che spesso i classici rappresentino vette mai piú raggiunte dagli scrittori contemporanei.
Sto leggendo Martin Eden di Jack London...Vi faró sapere, per il momento sono scioccato dalla bellezza
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
http://appiedato.blogspot.it/

mb70
Juniores
Juniores
Messaggi: 687
Iscritto il: gio 1 set 2016, 21:59

Re: E i libri?

Messaggio da mb70 » gio 10 mag 2018, 22:32

Jack London è ineguagliabile

Inviato dal mio SM-G928F utilizzando Tapatalk


Avatar utente
L'Appiedato
Promesse
Promesse
Messaggi: 1454
Iscritto il: dom 8 mar 2015, 13:56

Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » dom 13 mag 2018, 18:48

VENTIMILA LEGHE SOTTO I MATI.
https://youtu.be/AlMwspLqha0
Questo è un libro capace di trascinanti negli abissi marini ma non cosí capace di scavare nelle profondità umane. Sí dirà che ció, considerando il genere, é anche normale, e sia pure, peró anche cosí questo romanzo rivela alcune pecche. Sono evidenti gli aspetti che hanno fatto sí che questo romanzo diventasse uno dei capisaldi della letteratura d'avventura ma ad oggi la sua luminescenza appare un po' appannata. La sua fantascienza risulta ormai scaduta e non più credibile e le noiose elencazioni di zoologia ne appesantiscono la lettura. Nonostante ció é ancora in grado di soddisfare un'importante caratteristica dell'uomo: la curiosità verso ció che gli é ignoto e celato. Ma la cosa piú interessante di questo libro rimane ciò che non viene raccontato, rimane il misterioso Capitano Nemo; in questo caso la nostra sete di conoscenza non ci viene saziata e Verne ci lascia a bocca asciutta
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
http://appiedato.blogspot.it/

mb70
Juniores
Juniores
Messaggi: 687
Iscritto il: gio 1 set 2016, 21:59

Re: E i libri?

Messaggio da mb70 » lun 21 mag 2018, 20:08

Appena finito "Inchiesta su Gesù" di Augias e Pesce. Testo non difficile, interessante, né sacrilego né dogmatico. La cosa più importante è che mi è venuta la voglia di approfondire lo studio e la critica storica dei testi sacri.

Inviato dal mio SM-G928F utilizzando Tapatalk


lucaliffo
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 13081
Iscritto il: mar 10 feb 2015, 15:10

Re: E i libri?

Messaggio da lucaliffo » mar 22 mag 2018, 8:05

"approfondire lo studio e la critica storica dei testi sacri"

è stata una delle mie passioni per 20 anni
allenatore, personal trainer

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/

mb70
Juniores
Juniores
Messaggi: 687
Iscritto il: gio 1 set 2016, 21:59

Re: E i libri?

Messaggio da mb70 » mar 22 mag 2018, 11:04

Azz!! allora dammi un percorso. A me intriga la storia del Gesù Ebreo

Inviato dal mio SM-G928F utilizzando Tapatalk


Avatar utente
L'Appiedato
Promesse
Promesse
Messaggi: 1454
Iscritto il: dom 8 mar 2015, 13:56

Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » mar 22 mag 2018, 12:15

@lucaliffo se non ricordo male ci scrisse pure un saggio.
È uno studio interessante e non facile perché andando in profondità ti scontri con lo scoglio delle lingue morte
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
http://appiedato.blogspot.it/

mb70
Juniores
Juniores
Messaggi: 687
Iscritto il: gio 1 set 2016, 21:59

Re: E i libri?

Messaggio da mb70 » mar 22 mag 2018, 13:03

Infatti molte interpretazioni sono basate o su errori di traduzione o su significati del tipo "false friends"

Inviato dal mio SM-G928F utilizzando Tapatalk


zivago

Re: E i libri?

Messaggio da zivago » mar 22 mag 2018, 15:17

mb70 ha scritto:
mar 22 mag 2018, 11:04
Azz!! allora dammi un percorso. A me intriga la storia del Gesù Ebreo
Ciao mb70,

per l'approfondimento biografico sul Gesù Ebreo e per delle riflessioni ssulla cristianità io ti consiglio questa lettura:
“VITA DI GESÙ” di Ernest Renan - Ed. Newton Compton - pag. 190

Di questo libro ti propongo, per "intrigarti", una mia piccola recensione:

Si tratta di una laica biografia di quel Josuè alterato in Jesus che visse circa 2000 anni fa in Galilea: più conosciuto come ”Gesù il Nazareno”.
Per me non è stato un libro facile; ho faticato nel comprendere certi passaggi e ho trovato un po' lenti e noiosi alcuni capitoli. Nel complesso è però stata una lettura molto istruttiva.
La vita del “Figliolo di Dio” è descritta e analizzata con visione non dogmatica. Conferma molte verità storiche narrando di reali accadimenti della vita del Messia: la nascita, la vita, la predicazione, la passione e la morte. Evidenzia però anche le molte inesattezze contenute nei vangeli (per tanti anni tramandati solo oralmente) e le non poche invenzioni amplificate da leggende popolari o dalle convenienze del potere clericale e politico.
Sotto l'aspetto umano la biografia dà il massimo valore alla figura di Gesù. Il Cristo viene considerato il più grande rivoluzionario di tutti i tempi. I suoi annunci di amore incondizionato («Io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori») , di liberazione dal male e di speranza («Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati»), di giustizia e riscatto (« Gli ultimi saranno i primi e i primi ultimi»), di virtù non ipocrita («Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per essere osservati da loro» e «Quando dunque fai l'elemosina, non far suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti»); sconvolsero e ancora oggi sconvolgono il mondo.
Ernest Renan nega la divinità di Gesù e tuttavia ne riconosce l'esistenza storica; considera di grande valore il suo insegnamento; reputa fondamentale il contributo del cristianesimo al progresso dell'umanità.
Secondo me questa biografia di Gesù ha il pregio di essere storicamente rigorosa e non celebrativa. La visione è laica e critica e tuttavia sempre rispettosa del sentimento religioso dei cristiani; direi anzi che esprime più religiosità (l'insopprimibile percezione di soprannaturalità che tutti abbiamo: cosa siamo? da dove veniamo? dove andiamo?) di tante esaltanti narrazioni della vita e dei miracoli del Cristo.
Per un agnostico anticlericale come me è dunque stata una lettura che mi ha stimolato ad ulteriori, ancorché irrisolte, riflessioni spirituali.

Rispondi