tecnica nella corsa

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Ericradis
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Re: tecnica nella corsa

Messaggio da Ericradis » lun 21 dic 2015, 22:27

Invece ci sono alcuni podisti che vanno, senza sforzo apparente, almeno 1'30"-2' più veloce di me e sassi, rocce, buche sembrano non vederle...
Che invidia... :angry3:

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Re: tecnica nella corsa

Messaggio da L'Appiedato » mer 27 dic 2017, 23:10

Il T-rex nonostante la sua stazza di 4 tonnellate era un buon corridore. Non correva a 60 km/h come in Jurassic Park ma a 20 ci arrivava. E udite udite gli studi sulle ossa hanno dimostrato che correva sulla punta delle zampe, noi diremmo di avampiede. :D
Un caso? :mmm:
Non credo proprio :hihihi:
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Re: tecnica nella corsa

Messaggio da Ericradis » gio 28 dic 2017, 8:07

L'Appiedato ha scritto:
mer 27 dic 2017, 23:10
Il T-rex nonostante la sua stazza di 4 tonnellate era un buon corridore. Non correva a 60 km/h come in Jurassic Park ma a 20 ci arrivava. E udite udite gli studi sulle ossa hanno dimostrato che correva sulla punta delle zampe, noi diremmo di avampiede. :D
Un caso? :mmm:
Non credo proprio :hihihi:
Infatti il T rex si è estinto per tendinite :lol:

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Re: tecnica nella corsa

Messaggio da lucaliffo » gio 28 dic 2017, 9:47

non vedo nessun Trex nelle liste all time della maratona :joint:
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Re: tecnica nella corsa

Messaggio da chippz » ven 29 dic 2017, 15:00

Se per questo conigli e lepri (noti velocisti, esili, minuti, leggeri) appoggiano l'intera pianta della zampa durante la corsa.. noi chiamiamo "tallonatori". :D

Posso andare a dire a Bolt che perderebbe contro uno che tallona? :D
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Re: tecnica nella corsa

Messaggio da L'Appiedato » lun 16 lug 2018, 12:36

Non so voi ma io quando vedo video di questo tipo
https://www.instagram.com/p/BlSW9X8Dpvr ... b_www_attr
mi vengono i crampi al cervello.
@chippz ha 25 anni e sappiamo, nonostante l'impegno e i tanti allenamenti atti ha questo fine, quanto sia difficile per lui (ma lo sarebbe per tutti) cambiare tecnica di corsa.
Mi chiedo veramente se abbia un senso insistere sotto questo aspetto dopo una certa età, questa ossessione di correre di avampiede (avevo seguito una live su fb di questo istruttore fidal) senza averne probabilmente le condizioni fisiche per farlo è per me inconcepibile.
L'altra sera correvo e c'era una donna che correva con il piede equino, il tallone e buona parte del piede rimanevano completamente e nettamente staccati dal suolo. Ecco questa filosofia avampiedistica partorisce mostri di questo tipo.
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Re: tecnica nella corsa

Messaggio da chippz » lun 16 lug 2018, 13:02

Il difficile è dovuto solo perché "ovviamente" preferisco fare le cose graduali, per non aumentare esageratamente i rischi di infortunio.
Perché conosco gente con il doppio dei miei anni e meno della metà dei miei anni atletici che correva ancora peggio di me, che nel giro di due mesi sono passati dal correre tallone a martello pure nei 100m a avampiede pure nei lenti.

Quindi pian piano vedo dei miglioramenti. Per esempio, dopo questi ultimi mesi da 400/800 lavorando quasi esclusivamente sul versante "veloce", ieri ho fatto delle ripetute a ritmo 1500 mi sono uscite di avampiede senza nemmeno pensare al come appoggiare. Cosa che fino a qualche mese fa non riuscivo a fare (le gare miglio infatti le ho corse con scarpe A1 e appoggiando subito di tallone).
Quindi, per me c'è speranza. Difficile non vuol dire impossibile.

Ovviamente poi c'è tutto il discorso che oltre ad appoggiare di avampiede, la tecnica non deve essere troppo dispendiosa, ma elastica e reattiva.
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Re: tecnica nella corsa

Messaggio da lucaliffo » lun 16 lug 2018, 14:32

dai 5 ai 15 anni BISOGNA giocà a pallone 2 ore al giorno 5 giorni a settimana, altro che nuoto daa minkia :hihihi:
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Re: tecnica nella corsa

Messaggio da AdeleSkywalker » sab 1 set 2018, 17:24

Visto che si sta discutendo tanto sull’altro forum di questo argomento, e io mi sto facendo confondere troppo le idee, chiedo a voi di cui mi fido di più.
Da quando mi sono fatta male ho sviluppato una specie di fissazione per questa storia della tecnica di corsa, sul quanto la mia sia sbagliata e sia la causa scatenante di tutti i miei mali. A ogni uscita di corsa penso alla cadenza, all’atterrare con il piede sotto al baricentro, a non correre di tallone ma neanche di punta, a muovere le braccia rapidamente coordinate alle gambe, ad usare la coscia e portare il più possibile il tallone verso i glutei. Insomma, ogni volta che corro diventa uno strazio. E se mi distraggo è la fine perché iniziò a correre più normalmente e vedo che magari la cadenza rallenta ( ora come ora corro sempre a un ritmo di 5:20 ), e entro nel panico e penso “ecco qua, adesso mi farò di male al tendine o mi verrà una Fascite plantare perché sto correndo male”. E niente, indi per cui è uno strazio correre.
Adesso mi chiedo, in ottica endurance, o comunque per me che non ho assolutamente intenzione di preparare gare brevi, ma punto al momento a cose più lunghe ( mi puzza Roma, se decidessero di farla ), ha senso ossessionarmi così tanto per la tecnica?
Quanto realmente incide sugli infortuni?
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Re: tecnica nella corsa

Messaggio da chippz » sab 1 set 2018, 17:42

Vi presento chippz versione femmina! :D
PS: Ha anche lei dei piedoni.. :joint:

Comunque, Adele, ora che penso alle lunghe distanze della tecnica non mi importa più nulla, ergo non mi faccio più paranoie.
Per me ti conviene pensare a correre come ti viene naturale e cercare di appoggiare tutto il piede, a partire dal tallone (che dici di non appoggiare o comunque non per primo)..
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