Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

L'allenamento per tutte le altre distanze e la tecnica di corsa
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Daniele
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Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

Messaggio da Daniele » gio 16 feb 2017, 17:24

Volevo proporre un argomento già discusso in altre parti nel forum ma (mi sembra) non in modo puntuale ne specifico.

Siamo tutti d'accordo, credo, che qualsiasi programma di allenamento vada adattato al singolo.
Sicuramente per avere qualcosa su misura è meglio farsi seguire da qualcuno.

Però volevo discutere su alcuni dei principi generali da seguire per decidere come personalizzare un programma di allenamento.
L'ipotesi semplificativa che sta alla base, è quella di considerare due corridori tipo: quello resistente e quello veloce.

Il resistente è quello che tende ad avere prestazioni equivalenti migliori su gare più lunghe, è più a suo agio in allenamenti di corsa continua (es. medio) che ripetute, in una corsa "alternata" è in grado di recuperare mantenendo la velocità nei tratti lenti vicina a quella dei tratti veloci, ecc.

Il veloce è l'opposto: ha prestazioni equivalenti migliori su gare brevi (quindi ha scarti più elevati), è a suo agio con ripetute e tendenzialmente recupera meglio da fermo o a ritmi molto blandi, etc.

Ovviamente nella realtà ognuno è un mix delle due cose (soprattutto anche in funzione della distanza considerata). Ma per semplicità come adattare l'allenamento alle due categorie?

Io, a buon senso, pensavo che ognuno dovesse lavorare sulle sue debolezze. Quindi mi sarei immaginato che un resistente dovesse lavorare su ripetute veloci per aumentare la riserva di velocità e, al contrario, un veloce dovesse lavorare sul medio e sulla sua velocità di recupero.

Però, leggendo un po' ho capito che non è così semplice ed alcune cose sono contro-intuitive. Ad esempio alcune cose che ho letto nel libro di Magness:

- per un corridore veloce, ci vogliono più allenamenti su ritmi veloci per ottenere lo stesso stimolo che otterrebbe un corridore resistente
- analogamente, un corridore resistente trae più giovamento dal fare lunghi "strutturati" (cioè, con all'interno qualcosa di più veloce o comunque più svelti di un lento) rispetto ad un corridore veloce (per il quale basterebbe il volume come stimolo)
- un corridore veloce trae meno benefici da corse continuate vicino alla soglia di uno resistente, perchè potrebbe ridurre la sua capacità di produrre (e utilizzare quindi in maniera efficace) grandi quantità di lattato (dico lattato per semplicità... poi lo so che è un byproduct e che le cose sono più complicate)

Insomma, sembra quasi che uno dovrebbe allenare quasi solo quelli che sono i suoi punti di forza. Cosa ne pensate?

Zedemel
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Re: Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

Messaggio da Zedemel » gio 16 feb 2017, 19:30

in un certo senso si, la logica dell'allenamento è quella di creare lo stimolo che faccia poi reagire l'organismo. Per cui è molto individuale, leggevo da una qualche parte in inglese, che il fatto dell' high responder o low responder non sia così assoluto, cioè che un soggetto possa essere low responder perchè non fa ciò che effettivamente stimola il suo corpo.
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Re: Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

Messaggio da lucaliffo » gio 16 feb 2017, 20:38

purtroppo (per i rabbini che non vojono pagà l'allenatore :D ) è tutta na CACIARA.
qualcuno risponde bene allenando il "collo di bottiglia" e qualcuno no.
poi dipende dal livello di allenamento, la strategia da adottare con ognuno può variare al migliorare del livello dell'atleta.
a qualcuno di medio livello potrebbe inizialmente convenire puntare sulle debolezze, poi arrivato vicino al massimo livello per lui raggiungibile potrebbe essere valido ciò che dice magness.
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Re: Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

Messaggio da Zedemel » gio 16 feb 2017, 21:10

eh si, se prendiamo gente da 30km/sett, gente da 50, gente da 70-80, per non parlare di oltre, parliamo di mondi molto diversi uno dall'altro.
Canova poi è molto drastico sulla divisione tra il mondo elite e il mondo amatoriale.
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Re: Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

Messaggio da Daniele » ven 17 feb 2017, 16:12

D'accordo che alla fine è tutto estremamente soggettivo e che niente vale in maniera assoluta per tutti.

Io mi interrogavo semplicemente su quali potrebbero essere le linee guida generali da cui partire.

Comunque interessanti gli spunti di considerare anche il livello o il volume per valutare quale approccio usare.

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Re: Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

Messaggio da simone03031986 » ven 17 feb 2017, 18:08

Dipende anche se l'essere "resistenti" piuttosto che "veloci" è una questione fisico\organica oppure un semplice piacere personale. Nel primo caso credo sia giusto allenare le proprie caratteristiche e cercare di sfruttare quelle e di conseguenza diventa "non fondamentale" allenare quei fronti su cui non si è portati. Nel secondo caso invece potrebbe diventare molto redditizio allenare le proprie debolezze.
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Re: Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

Messaggio da chippz » ven 17 feb 2017, 18:41

Bisognerebbe anche stabilire il "punto di partenza", da cui parte l'atleta. Età, passato sportivo/atletico e impostazione degli allenamenti passati rendono possibili numerose casistiche.
In linea di massima lavorare sui punti deboli va bene, ma io lo farei nella maniera più accettabile per il tipo di atleta. Cioè, mettiamo uno veloce che dovesse lavorare sulla parte più "lenta" (per lui, la "soglia" o il fondo). Fare allenamenti utili a quel fine è di certo utile, ma uno veloce potrebbe reagire male a stimoli completamente differenti da quello per cui è portato.
Però bisogna lavorare anche sui punti forti!
Quindi si andrà a sfociare nell'impostazione dell'allenamento. Perché sviluppare o migliorare un punto? In base a cosa?
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Re: Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

Messaggio da spiritolibero » dom 19 feb 2017, 19:41

Il tema interessa anche me.

Forse ci vorrebbe un articolo tecnico abbastanza lungo per provare a capire qualcosa. :confuso:

Nel frattempo vi segnalo questa intervista con la Zenoni e Saro Naso.
Le parti interessanti sono a 5'.30 - 6'.50 - 7'.40 - 8'.25

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=jt5sDr3aV-w[/youtube]
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Re: Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

Messaggio da chippz » dom 19 feb 2017, 21:33

Nei primi 7 minuti di video si sente due volte la frase:"Europei, un gioco", tanto di cappello, ma..

PS: Al minuto 7':30" in fondo si vedono degli atleti fare una sorta di "plank saltellato laterale", che roba è?
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Re: Personalizzazione allenamento (resistenti vs veloci)

Messaggio da spiritolibero » lun 20 feb 2017, 17:54

chippz ha scritto:
dom 19 feb 2017, 21:33
Nei primi 7 minuti di video si sente due volte la frase:"Europei, un gioco", tanto di cappello, ma..

PS: Al minuto 7':30" in fondo si vedono degli atleti fare una sorta di "plank saltellato laterale", che roba è?
Dai Cippz sputa fuori il rospo.
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