il recupero nelle ripetute

L'allenamento per tutte le altre distanze e la tecnica di corsa
maarco72
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Re: il recupero nelle ripetute

Messaggio da maarco72 » sab 12 gen 2019, 14:48

follia...tra recupero attivo e passivo c'è un mondo..sono due lavori diversi

lucaliffo
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Re: il recupero nelle ripetute

Messaggio da lucaliffo » sab 12 gen 2019, 14:51

uno studio interessante e con protocolli e test di corsa.
- compara gli effetti di un allenamento di 7 settimane, 3 volte a settimana, di IT 30"/30" con rec Attivo e Passivo
- l'allenamento P è più voluminoso, 30 prove contro 20
- misurazioni fatte prima, al centro e dopo il periodo di 7 settimane

TEST:
- MAV, massima vel aerobica
- vo2max
- tempo esaurimento al 90 e 95% del vo2max
- Tlim, tempo esaurimento in un test 30"/30"

RISULTATI:
- la MAV aumenta uguale nei gruppi A e P
- aumenta soprattutto nelle prime 3.5 settimane e poi stalla
- aumento significativo del vo2max solo nel gruppo A
- aumento % del tempo al 90 e 95% solo nel gruppo A
- Tlim molto maggiore e con maggior aumento nel gruppo P (si ipotizza che il rec P permetta una risintesi del CP e maggior smaltimento di H, quindi una maggior durata di questo "test a ripetizione")

purtroppo non c'è un test-gara, ma DEDUCO CHE:
- la MAV non è esattamente correlata ai 3 dati sul vo2max (ha componenti anaerobiche?)
- il gruppo P abbisogna di un maggior volume di prove per raggiungere la stessa mav del gruppo A
- ma anche così i 3 risultati sul vo2max del gruppo P sono inferiori a quelli del gruppo A
- il miglior risultato del gruppo P nel test Tlim non aiuta
- quindi, se il fine è il vo2max e la tenuta a certe % (sforzi fino a 10'), l'allenamento con rec A è migliore nonostante sia più breve

opinioni, critiche, integrazioni, m'è sfuggito qualcosa?
https://www.researchgate.net/publicatio ... inal_study

p.s. questo si collega forse anche con la teoria chippzica delle infinite ripetizioni, che servono a poco: meglio un allenamento più breve/denso che uno più lungo/diluito, almeno nel mezzoondo veloce
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Re: il recupero nelle ripetute

Messaggio da Zedemel » sab 12 gen 2019, 19:29

@lucaliffo
- verrebbe da dire che più la corsa continua e più è efficace, cioè è più economica (serve meno tempo di lavoro complessivo)
- non è che poi il Vo2max sia così determinante per andare forte (ma forse questo già si sapeva), visto che le MAV migliorano uguale. Se le MAV son velocità al Vo2max per gare sotto i 7 minuti si possono raggiungere risultati simili con strade diverse
- il risultato al 90% 95% del Vo2 max fa pensare che all'allungare della distanza l'uso del recupero passivo sia peggiore…… per la non gioia di Zatopek e Chippz :-D
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Re: il recupero nelle ripetute

Messaggio da chippz » sab 12 gen 2019, 19:53

Per il fondo la lunghezza delle prove è uguale tra recupero attivo o passivo, ma cambia che con quello attivo ti abitui maggiormente a smaltire l'acido lattico e a "stare sulle gambe".
Per il mezzofondo veloce invece è l'incontrario e con un recupero da fermo riesci a ripartire di più da fresco. La cosa impressionante è che, prendendo per esempio gli 800m, è più utile UN singolo 600 che 5 da 400, per dire.

PS: La chippz-teoria successiva alle mille prove però è il fare recuperi striminziti. :D
Se abbiamo visto che mille prove con recuperi ampi non portano da nessuna parte, cosa succederà con meno prove ma con recuperi bassissimi (tipo 2x400 a palla, rec 30")? :D
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Re: il recupero nelle ripetute

Messaggio da L'Appiedato » sab 12 gen 2019, 20:47

chippz ha scritto:
sab 12 gen 2019, 19:53


Se abbiamo visto che mille prove con recuperi ampi non portano da nessuna parte, cosa succederà con meno prove ma con recuperi bassissimi (tipo 2x400 a palla, rec 30")? :D
Che non sarai ne veloce ne resistente :mrgreen:
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Re: il recupero nelle ripetute

Messaggio da lucaliffo » sab 12 gen 2019, 20:50

Zedemel ha scritto:
sab 12 gen 2019, 19:29
@lucaliffo
- verrebbe da dire che più la corsa continua e più è efficace, cioè è più economica (serve meno tempo di lavoro complessivo)
- non è che poi il Vo2max sia così determinante per andare forte (ma forse questo già si sapeva), visto che le MAV migliorano uguale. Se le MAV son velocità al Vo2max per gare sotto i 7 minuti si possono raggiungere risultati simili con strade diverse
- il risultato al 90% 95% del Vo2 max fa pensare che all'allungare della distanza l'uso del recupero passivo sia peggiore…… per la non gioia di Zatopek e Chippz :-D
- mi sono attenuto ai parametri dello studio, non vorrei fare estrapolazioni indebite
- la MAV è quella dell'ultimo stage, che dura 2', del test incrementale. invece i test al 90-95% del vo2max raggiungono durata di 8-10', la differenza di durata è notevole. per questo sono poco correlate. probabilmente la MAV dei P è più anaerobica (l'allenamento P è più anaerobico a causa dei rec passivi, nonostante duri di più)
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Re: il recupero nelle ripetute

Messaggio da lucaliffo » sab 12 gen 2019, 20:58

mi pare che sto studio sia sulla stessa lunghezza d'onda di quello di appiedato, in cui maggiori effetti ormonali dipendono dalla maggiore durezza del rec A.
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Re: il recupero nelle ripetute

Messaggio da salvassa » sab 12 gen 2019, 21:27

Campione di partenza non particolarmente allenato, immagino, vedendo aumento significativo del vo2max...

Ovviamente questo non renderebbe inutile lo studio, solo un elemento in più da considerare
Sogno di fare 200kg di stacco e correre 10k in 40' entro i 40 anni. Aiutami sul mio diario
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Re: il recupero nelle ripetute

Messaggio da lucaliffo » sab 12 gen 2019, 22:04

salvassa ha scritto:
sab 12 gen 2019, 21:27
Campione di partenza non particolarmente allenato, immagino, vedendo aumento significativo del vo2max...

Ovviamente questo non renderebbe inutile lo studio, solo un elemento in più da considerare
certo, 9 soggetti per gruppo. giovani allenati (pesantucci) ma non specialisti.
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Re: il recupero nelle ripetute

Messaggio da Zedemel » sab 12 gen 2019, 22:07

Cmqe parlando di tempi così brevi, è una zona molto di confine tra anaerobico e aerobico. E forse servono entrambe a prescindere.
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