Allenamento e talento

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Re: Allenamento e talento

Messaggio da Zedemel » mer 5 set 2018, 11:27

salvassa ha scritto:
mer 5 set 2018, 11:12
Zedemel ha scritto: Boh forse son tutte storie pompate, anche se a logica avrebbe più interesse a raccontare che lui li prende lenti e li fa diventare veloci.
Verosimili certo. Vere un po' meno. Certo come coach farebbe più bella figura a dire è una pippa e io lo trasformo. Ma lì a lui interessava ribadire il suo concetto del doping che non serve. Che è una cagata enorme. Ma Canova (che pure è un genio) è uno di quelli che ama avere ragione su internet.
Più che altro bisogna stabilire se è sincero. Il fulcro del suo discorso è "ho Shaheen con cui condividiamo la capanna tutto il giorno che fa il WR, e so che è pulito.... quindi si può essere al top del mondo puliti"
Quindi:
1) è tutto una palla e pure lui partecipa
2) in realtà non riesce/vuole controllarli 24/h e diciamo "fa finta di non vedere"
3) può anche essere così, ma magari questi vengono pompati da ragazzini e quindi arrivi adulto già con caratteristiche superiori (se non erro chi si pompa di ormoni, poi anche quando smette, gli rimangono dei vantaggi).
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Re: Allenamento e talento

Messaggio da AdeleSkywalker » mer 5 set 2018, 11:33

Questa storia che li bombano da piccoli, poi dopo che hanno sviluppato, smettono, è vera.
O almeno non è la prima volta che la sento, e l’ho sentita dire dall’allenatore di Pugilato, che comunque ne ha vissute parecchie.
Ovviamente questo non vuol dire che sia ero, però probabile, si.
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Re: Allenamento e talento

Messaggio da salvassa » mer 5 set 2018, 11:40

Ma come fa a controllarli 24/24 sta lì anche se questi vedono una ragazza o si fanno una sega?

Non dico che siano tutti dopati eh ci mancherebbe.
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Re: Allenamento e talento

Messaggio da chippz » mer 5 set 2018, 12:04

Magari lui pone molta fiducia nei suoi atleti e questi invece no, quindi appena lui è fuori dalla portata si dopano :D però rimane il dubbio del come facciano a procurarsi le cose e non farsi beccare dal loro allenatore.
Però anche io sono ottimista e credo, spero, che almeno un buon 90% sia pulito.
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Re: Allenamento e talento

Messaggio da Zedemel » mer 5 set 2018, 12:10

chippz ha scritto:
mer 5 set 2018, 11:10
Sicuramente saranno superiori di noi. Cioè, un chippz che inizia a correre a 17 anni in Italia parte a 6'/km, un chippz keniano che inizia a correre a 17 anni parte a 3':30"/km. Questo è risaputo e un dato di fatto. Il primo chippz vita sedentaria e "agevolata", il secondo chippz vita di sopravvivenza.

Però forse è un po ingigantita la cosa, c'è qualcosa che non torna tra il:
1) partire quasi da zero ed essere già a 8"/km
2) fare solo 30' e sempre fast
3) senza allenamento già regge 3x(600-500-400-300-200) a ritmi mondiali

Una delle tre non si abbina con le altre e di per se sono alquanto strane.
La 1 diventa vera solo se il talento naturale è tanto importante quanto è importante in un 100m. Nel suo libro, Bolt parla che lui fece il record nazionale juniores solo di talento puro senza allenarsi seriamente.. e aggiunge che ogni anno arriva sempre qualche Jamaicano che dal nulla gli arriva a qualche centesimo dal suo record (juniores).
Però nel mezzofondo e fondo non penso funzioni così, cioè ok che 8"/km sono "tanti" sotto questo punto di vista, però boh.. non mi torna.
partire da zero no, se ha 16 anni, magari è già dieci anni che corre così, poi ha la sorella più grande che corre, può darsi che non sia sempre fast e faccia dei giorni in cui fa un'ora di lento.
Canova la mena molto su questa long fast run, ma che non è solo il lungo veloce dei maratoneti, ma in generale corsa continua veloce, cioè interpreto io, tutto ciò che può essere diverso da ripetute, fartlek, cose molto brevi, corsa lenta.
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Re: Allenamento e talento

Messaggio da Zedemel » mer 5 set 2018, 12:17

AdeleSkywalker ha scritto:
mer 5 set 2018, 11:33
Questa storia che li bombano da piccoli, poi dopo che hanno sviluppato, smettono, è vera.
O almeno non è la prima volta che la sento, e l’ho sentita dire dall’allenatore di Pugilato, che comunque ne ha vissute parecchie.
Ovviamente questo non vuol dire che sia ero, però probabile, si.
oltre al fatto che non c'è solo un doping "diretto", ma spesso indiretto. Io sull'EPO non sono convintissimo che aumenti la prestazione nell'immediato, ma sicuramente faciliti il recupero, quindi permetta di allenarsi di più.
Vedo nel ciclismo, le velocità assolute sono piuttosto simili all'era d'oro dell'epo, cambia che soprattutto nelle corse a tappe si devono gestire, mentre una volta, sembrava che ogni tappa fosse la prima.
Mentre nella corsa Canova ritiene che non essendoci il problema di dover gareggiare tutti i giorni è possibile allenarsi e sviluppare recupero correttamente, senza la scorciatoia dell'epo.
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Re: Allenamento e talento

Messaggio da L'Appiedato » mer 5 set 2018, 12:59

Riflessione generale
Probabilmente coloro che imputano le differenze tra noi e i kenyani al solo fattore genetico hanno torto tanto quanto i talebani che lo negano del tutto.
Le differenze si acuiscono per una numerosa serie di fattori,
-buona predisposizione fisica
-ottime capacitá motorie sviluppate fin dall'infanzia.
-straordinaria ricchezza di modelli a cui ispirarsi, tendere.
-confronto quotidiano con atleti di alto livello.
-forte motivazione
-grande resilienza
-minori distrazioni
-possibilità/volontà di provare a "sfondare" nell'atl'etica in modo assoluto
(se in Italia un ragazzo di 17 anni interrompesse il suo percorso scolastico per dedicarsi interamente per 3/4 anni alla corsa verrebbe considerato un caso, lì credo sia la norealtà. ) lo diceva anche Finn nel suo libro: lì in tanti ci provano, almeno per qualche anno, ma mentre ci provano, vi si dedicano in mondo assoluto, non fanno gli atleti part-time.
-nascere e vivere a 2500m...( e provenire da generazioni di gente nata e cresciuta a 2500m).
Ecc ecc

Ora mi interessa poco se Canova dica del tutto la veritá o la pitturi un po'. Molta o moltissima, la differenza c'é!
Interessante sarebbe capire non come mai loro siano cosí forti ma come mai noi facciamo cosí schifo.
L'avete vista la classifica del camp.ita 10km femminile?
Oltre la seconda posizione c'è la morte! Un camp. Italiano con tempi da livello amatoriale, in cui una buona atleta ma ultra 35enne e ritiratasi dal professionismo è ancora in grado di arrivare quarta.
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Re: Allenamento e talento

Messaggio da chippz » mer 5 set 2018, 13:13

Certamente da noi mancano tutti questi fattori.
Basta solo allenarsi per strada, beccare un passante che ti dice:"chi cavolo te lo fa fare quando tanto non puoi diventare nessuno e anche se per puro caso riuscissi a diventare qualcuno non beccherai mai tanti quanti soldi quanti Ronaldo, quindi datti all'ippica".
In Kenya sto passante verrebbe accusato di eresie. In Italia saresti te che corri ad essere accusato di eresie. E solo questo fa crollare la motivazione di molti.

Se poi ci aggiungi le varie situazioni, i genitori, ma pure le stesse società che impongono cose assurde (nella mia società c'è la credenza che i ragazzi fino ai 18 anni che "fanno atletica" debbano allenarsi SEMPRE al coperto perché "se no si beccano gli accidenti"... e allenarsi al coperto vuol dire allenarsi in una palestra della scuola.. un rettangolo di 40 metri per 20?), figuriamoci come uno possa anche solo provarci.
Deve essere davvero "folle" per affrontare tutti questi ostacoli.
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Re: Allenamento e talento

Messaggio da Zedemel » mer 5 set 2018, 14:29

Sicuramente in Kenya (o parte del Kenya) fare sport significa fare qualcosa legato alla corsa, è uno sport povero che consente a tutti di provarci, ovviamente tra i tutti veniamo a sapere degli aneddoti della punta dell'iceberg, cioè quelli che partono già da livelli altissimi, ovvio che una base di motivazione (correre quasi tutti i giorni) ci vuole, lo stile di vita e l'alimentazione spartane vengono da sè in quelle zone relativamente povere.
Infatti leggevo sempre dai racconti di Canova che negli ultimissimi anni stanno facendo più fatica anche là a trovare nuovi campioni, perché un pochino la situazione economica migliora e di conseguenza prendono progressivamente le nostre "cattive" abitudini.
Certamente se uno se ne sta in poltrona, non si potrà mai capire se vale 3'/km o 5'/km, ma mi sembra che con un allenamento piuttosto basico emerga il soggetto eccezionale, poi occorre sicuramente un allenamento professionale per limare quegli ultimi sec/km che sono i più difficili e servono per arrivare al top del mondo.

Appiedato si chiede perché noi facciamo così schifo. A parte i problemi peculiari italiani, c'è anche un problema occidentale in generale, chi nota di avere doti atletiche notevoli prova a usarle verso sport più remunerativi, dove magari anche se ti va male può arrotondare lo stipendio come un secondo lavoro. Mentre nella corsa rimane la gente normale che lo fa per passione e benessere ma con risultati più scadenti.
E' aumentata la gente che corre, ma si è svuotata la parte alta della classifica di tempi di rilievo.
Metti che un ragazzo abbia doti eccezionali di velocità e/o resistenza, prova a giocare a calcio, se proprio non ha piedi quadri, può giocare anche in serie basse tipo promozione, prima categoria etc e prendere anche dei 1000 euro al mese e oltre..... e facendosi meno il mazzo come allenamenti.
Nella corsa chi prende 1000 euro al mese? Forse quei 2 o 3 che si giocano le vittorie, e magari di livello regionale.
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Re: Allenamento e talento

Messaggio da lucaliffo » mer 5 set 2018, 15:25

Zedemel ha scritto:
mer 5 set 2018, 12:10
chippz ha scritto:
mer 5 set 2018, 11:10
Sicuramente saranno superiori di noi. Cioè, un chippz che inizia a correre a 17 anni in Italia parte a 6'/km, un chippz keniano che inizia a correre a 17 anni parte a 3':30"/km. Questo è risaputo e un dato di fatto. Il primo chippz vita sedentaria e "agevolata", il secondo chippz vita di sopravvivenza.

Però forse è un po ingigantita la cosa, c'è qualcosa che non torna tra il:
1) partire quasi da zero ed essere già a 8"/km
2) fare solo 30' e sempre fast
3) senza allenamento già regge 3x(600-500-400-300-200) a ritmi mondiali

Una delle tre non si abbina con le altre e di per se sono alquanto strane.
La 1 diventa vera solo se il talento naturale è tanto importante quanto è importante in un 100m. Nel suo libro, Bolt parla che lui fece il record nazionale juniores solo di talento puro senza allenarsi seriamente.. e aggiunge che ogni anno arriva sempre qualche Jamaicano che dal nulla gli arriva a qualche centesimo dal suo record (juniores).
Però nel mezzofondo e fondo non penso funzioni così, cioè ok che 8"/km sono "tanti" sotto questo punto di vista, però boh.. non mi torna.
partire da zero no, se ha 16 anni, magari è già dieci anni che corre così, poi ha la sorella più grande che corre, può darsi che non sia sempre fast e faccia dei giorni in cui fa un'ora di lento.
Canova la mena molto su questa long fast run, ma che non è solo il lungo veloce dei maratoneti, ma in generale corsa continua veloce, cioè interpreto io, tutto ciò che può essere diverso da ripetute, fartlek, cose molto brevi, corsa lenta.
però poi nei suoi programmi ste "fast run" nun ce stanno... :shock:
o meglio, una a settimana su 13 sedute...
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