Corsaro

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Re: Corsaro

Messaggio da Zedemel » mer 7 feb 2018, 11:52

lucaliffo ha scritto:
mer 7 feb 2018, 11:15
io ho specificato che avrei commentato solo alcuni punti di canova... e complicando molto il discorso si rischia di "ammischiarla" così da trovare sempre scuse per lavarsi le mani e continuare ad allenarsi male.
vediamo se spirito ci riporta i commenti su FB.
alla fine sono solo i punti di canova :) che si direbbe di altro? anche Rondelli è su quella linea, a parte appunto queste premesse generali, che, boh, a me non sembrano così determinanti come in altri sport (ad es. mi viene in mente il ciclismo su pista dove gli inglesi son diventati fortissimi, e lì posso capire che occorrano organizzazione, investimenti in strutture etc.).
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Re: Corsaro

Messaggio da L'Appiedato » mer 7 feb 2018, 12:18

Zedemel ha scritto:
mer 7 feb 2018, 11:03
Ma il tizio che ha commentato l'ultimo articolo, forse si riferisce a questi punti di Rondelli?

PREMESSE GENERALI 1)Un Club di alto livello -solido economicamente 2)Dirigenti di grande spessore.3)Allenatore professionista4)Atleti professionisti o semi professionisti5)Staff medico –fisioterapico di alto livello6)Rapporto costruttivo con il settore tecnico federale.7)Programmazione agonistica e tecnica ben delineata8)Disciplina 9)Spirito di gruppo e di club10)Assenza di manager

Ma Wanders, Moen, i Robertson, che son là in mezzo alle carriere e alle capanne, hanno tutte queste premesse soddisfatte? :D
Ho capito zed, ma il corsaro blog è un blog di training, quindi ci si sofferma su questo aspetto e all'interno del capitolo "l'allenamento" il volume ricopre un ruolo fondamentale.
Ma questo non se lo inventa nessuno perchè va da sè che:
1)più ci si allena ad alte intensità e più si migliora.
2)il problema è che non siamo immortali e quindi c'è il problema del recupero. E allora? che si fa? E da lì poi parte tutto il dibattito...Luc ha la sua idea, altri hanno la loro (sarebbe anche bello che la comunicassero)
Ma tutto ciò che si scatena dopo è per cercare di capire come raggiungere il punto 1, cioè riuscire ad allenarsi il più possibile e il più forte possibile.

E comunque dalla relazione di Castaldi le seguenti parole di Canova:
. Quando un ragazzo si avvia alla corsa di resistenza sono necessari un certo numero di anni, diciamo quattro o cinque, in cui l’ aspetto quantitativo è preponderante. Quindi quando un atleta comincia a correre il primo obiettivo è farlo correre tanto, aumentando i km a seduta e settimanali velocemente, in relazione alle capacità ovviamente. Questo è importante soprattutto per il motore muscolare: il giovane atleta deve diventare un corridore vero e proprio, con tutta una serie di adattamenti alla “carrozzeria” i quali, perché avvengano, necessitano di mettere tanti km nelle gambe"
"Sono sprecato per la corsa campestre. Noi Nani siamo scattisti nati. Pericolosissimi sulle brevi distanze!"
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Re: Corsaro

Messaggio da Zedemel » mer 7 feb 2018, 13:48

L'Appiedato ha scritto:
mer 7 feb 2018, 12:18


Ho capito zed, ma il corsaro blog è un blog di training, quindi ci si sofferma su questo aspetto e all'interno del capitolo "l'allenamento" il volume ricopre un ruolo fondamentale.
Ma questo non se lo inventa nessuno perchè va da sè che:
1)più ci si allena ad alte intensità e più si migliora.
2)il problema è che non siamo immortali e quindi c'è il problema del recupero. E allora? che si fa? E da lì poi parte tutto il dibattito...Luc ha la sua idea, altri hanno la loro (sarebbe anche bello che la comunicassero)
Ma tutto ciò che si scatena dopo è per cercare di capire come raggiungere il punto 1, cioè riuscire ad allenarsi il più possibile e il più forte possibile.

E comunque dalla relazione di Castaldi le seguenti parole di Canova:
. Quando un ragazzo si avvia alla corsa di resistenza sono necessari un certo numero di anni, diciamo quattro o cinque, in cui l’ aspetto quantitativo è preponderante. Quindi quando un atleta comincia a correre il primo obiettivo è farlo correre tanto, aumentando i km a seduta e settimanali velocemente, in relazione alle capacità ovviamente. Questo è importante soprattutto per il motore muscolare: il giovane atleta deve diventare un corridore vero e proprio, con tutta una serie di adattamenti alla “carrozzeria” i quali, perché avvengano, necessitano di mettere tanti km nelle gambe"
ah ma io sono d'accordo, è il tizio che invece ritiene la questione marginale, aspettiamo che dica quelle che sono importanti :-)

C'è da dire che Canova parla un po' a cose fatte, lui prende atleti già formati, il giovane keniano avrà già fatto "involontariamente" quella preparazione di base per essere sufficientemente veloce, fatta di lunghe corse, ma anche di collinari lassù sulle montagne, cambi di ritmo nel giocare, etc.
Lui stesso raccontava che piombano lì ragazzi che i più scarsi fanno i 3000 in 9 minuti. :shock: 8-)

Alla fine bisogna curare tutto, è quella sottile alchimia per rendere sia più potente che più resistente l'atleta.
Almeno negli sport di resistenza, perché i ciclisti si fanno vagonate di km, i nuotatori migliaia di vasche, eppure non c'è tutto questo questionare, è una cosa praticamente data per scontata ;) mentre sulla corsa c'è il dibattito, non so perché, o meglio capisco che la corsa sia più traumatica del ciclismo e del nuoto, ma purtroppo così bisogna bersela :)
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Re: Corsaro

Messaggio da lucaliffo » mer 7 feb 2018, 16:17

forse è più in italia che c'è tutto sto dibattere, visto che ci sono stati dei sacri guru che hanno sentenziato l'inutilità dei volumi... guru che era meglio se ne fossero rimasti al settore velocità da dove provenivano.
allenatore, personal trainer

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/

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Re: Corsaro

Messaggio da Zedemel » mer 7 feb 2018, 16:28

lucaliffo ha scritto:
mer 7 feb 2018, 16:17
forse è più in italia che c'è tutto sto dibattere, visto che ci sono stati dei sacri guru che hanno sentenziato l'inutilità dei volumi... guru che era meglio se ne fossero rimasti al settore velocità da dove provenivano.
di nuoto non so nulla, ma nel ciclismo per uno appena un po' forte fare 500km a settimana è il minimo sindacale.... dividiamo pure per 3 per la corsa quindi :pesi:
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Re: Corsaro

Messaggio da disti » mer 7 feb 2018, 20:26

Nel nuoto fanno fare tanta quantità già da piccoli e siamo molto competitivi anche a livello mondiale (come il ciclismo). Anche nel canotaggio è così, ricordo compagni di scuola che si allenavano 2 volte al giorno a 16 anni(il primo allenamento alle 5 di mattina)
Pb 1/2 Maratona: 1h23m11s 40°Roma Ostia - 02/03/2014
Pb Maratona: 2h58m08s 42°Amsterdam Marathon - 15/10/2017
https://www.strava.com/athletes/dario84

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Re: Corsaro

Messaggio da lucaliffo » mer 7 feb 2018, 21:37

insomma l'atletica è la casa di riposo dei fancazzisti... :)
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Re: Corsaro

Messaggio da Febax » mer 7 feb 2018, 23:58

Miei compagni di classe a 15/16 anni uno faceva ciclismo 7gg su 7 e tanti km, l' altro nuoto tutti i giorni e sabato doppio con primo allenamento alle 7 del mattino, atletica miei ex compagni 3 alle volte 4 allenamenti a settimana. Però tutti questi ragazzi entro i 18 anni hanno smesso

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Re: Corsaro

Messaggio da loris » gio 8 feb 2018, 7:52

Mio figlio a ciclismo lo scorso anno 3 allenamenti e quasi una gara a settimana, a 7 anni...

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PB:10km: 43'20" -21km: 1'40'45" -42km: 3h33'48" -50km: 4h44'13" -100km: 11h41'09"
next: 25/4 50km di Romagna - 28/5 100km del Passatore

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Re: Corsaro

Messaggio da L'Appiedato » gio 8 feb 2018, 8:22

loris ha scritto:
gio 8 feb 2018, 7:52
Mio figlio a ciclismo lo scorso anno 3 allenamenti e quasi una gara a settimana, a 7 anni...

Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk
Grande! Grande sport e scuola di vita!
E ti dirò, secondo me, ultimamente anche lì, in Italia, stanno cambiando qualcosa.
Un mio amico da juniores, in estate con la rappresentativa dell'Emilia Romagna, faceva doppio allenamento, mattina strada, pomeriggio pista.
Adesso, invece, mi pare ci sia un po' più di lassismo.
Vero, consideriamo anche il fatto che anni fa c'era il malcostume di abbandonare la scuola il prima possibile per dedicarsi completamente alla bici e quindi era normale che si facessero più km
Negli anni 80-90, c'erano tanti ragazzi che già a 14 anni abbandonavano la scuola.
Diciamo che la famosa gag di Vianello che scimiottava un ciclista bergamasco ignorantone non era tanto lontana dal vero
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