La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Gli allenamenti per le gare da 10 km
lucaliffo
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Re: La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Messaggio da lucaliffo » dom 22 feb 2015, 17:57

anzitutto benvenuto!
collaboriamo tutti per far crescere sto forum (FINALMENTE libero)!
ho seguito il dibattito su zatopek, "qualcuno" non è stato educato con te e in più sbagliava... ho scritto io agli amici di linkare articoli che parlavano dei 100x400 di zatopek.
quanto a ron clarke, tu dici "se recuperano tutto a posto"... ma il punto è che secondo me NON RECUPERAVANO.
uno che in allenamento fa lunghi a 3'07 (manco i keniani di oggi!!!) e 5-6km al giorno a 2'50, sui 10000 dovrebbe fare 25' non 27'39. se non lo faceva significa o che sta mentendo (circa i suoi allenamenti) o che non recuperava quel tour de force di allenamenti e gare.
oggi i veramente forti (rupp, farah, ecc.) fanno 12 gare l'anno tutto compreso.
quando i nostri (cova, antibo, panetta, mei) erano forti, facevano la metà di gare rispetto agli italiani di oggi.
e il coccolare gli atleti di oggi spesso è controproducente. gli atleti di quei tempi non avevano la tecnologia di oggi ma erano FATTI D'ACCIAIO AL TITANIO (tutto il popolo era fatto d'acciaio, o pensi che tuo nonno o bisnonno erano come te?). penso che le due cose si equilibrino e quindi i tempi migliori di oggi siano frutto di metodi d'allenamento migliori.
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Re: La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Messaggio da chippz » dom 22 feb 2015, 18:14

Luc, secondo te, esiste ancora oggi qualche essere fatto d'"acciaio al titanio" come quelli del "passato"? I keniani di oggi possono essere paragonati a quegli invincibili di una volta? E non parlo di risultati cronometrici..

Con una battuta (molto triste), anche mio nonno andò in ipotermia come me.. :D Però lui in una campagna in Russia con stivali di pezza, io alla cross per tutti con scarpe chiodate d'ultima generazione. ahah.
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Re: La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Messaggio da lucaliffo » dom 22 feb 2015, 18:23

mio nonno fu fatto prigioniero a caporetto nella 1a guerra e gettato in una caverna-gabbia. si nutrì d'erba per mesi, sopravvisse. io sarei morto in 2 settimane. un 20enne odierno... ditelo voi.
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Re: La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Messaggio da correreEcorrere » dom 22 feb 2015, 18:27

forse alla base c'era anche l'alimentazione, in passato rispetto a ora si alimentavano meglio non c'erano tutti quei cibi raffinati..., il pane era fatto in casa non c'era la cioccolata industriale e nemmeno la pizza. Che sia un caso? non credo sopratutto quando poi sento mia nonna dire che nelle calze della befane loro avevano le noci e altra frutta secca e allora io qui non resto indifferente.
Il fatto che erano d'acciaio era seppur in minima parte dovuto all'alimentazione stranamente si mangiava di piu' l'organismo riceveva macro e micronutrienti necessari per sopravvivere e no schifezze che oggi metabolizza sotto forma di grasso o che facciano venire la sonnolenza perche' non ci servono. Ma comunque non è solo l'alimentazione sarebbe sciocco se pensassi solo a questo ma era sopratutto un fatto di volonta' o si facevano determinate cose o non si viveva
I metodi di allenamento di oggi sono migliori è vero non dico il contrario quello che volevo dire è che con la fatica prima o poi si raccoglie qualcosa ed è giusto che sia cosi e anche i metodi di allenamento del passato lo dimostrano. Perche' dico questo? perche' spesso sento dire in giro, e vabbe' quello fa i 10km in 32 minuti perche' è dopato o perche' è genetica o perche' corre da piccolo senza analizzare i vari allenamenti che magari ha fatto e a me questo fa rimanere male
Poi vedi gente adulta che corre dal 2012 e oggi fa i 10km in 33 minuti fa volumi di allenamento davvero interessanti e allora pensi che con il lavoro tutto o quasi è possibile.Gli australiani degli anni 60 ne sono la prova, non sono forti quanto mo farah ovvio pero' illo tempore con il lavoro e la fatica hanno dimostrato dove si puo' arrivare.

No chip oggi d'acciaio non c'è nessuno, io sento spesso le persone lamentarsi di non avere tempo o di essere stanca dopo il lavoro per fare palestra e cose cosi. Per non parlare quelli che dicono che non possono dimagrire perche' il metabolismo glielo impedisce ahhahahahah
Io personalmente corro da 1 anno e mezzo ma sono molto incostante prima facevo anche tennis ora solo corsa perche' mi piace di piu' questo sport e da settembre a oggi sto cercando di essere costante
ho fatto 200km da settembre 2014 a oggi, mi posso allenare la sera dopo le 19 perche' durante il giorno lavoro in fabbrica dalle 8 di mattina sai che spasso ehheheh
ora mi sono fissato di aumentare quanto piu possibile il volume sto cercando di correre tutti i giorni anche se non faccio ripetute ma solo fartlek senza neanche medi, aspetto la primavera cosi diventa buio piu tardi e posso inserire allenamenti di qualita'
Ultima modifica di correreEcorrere il dom 22 feb 2015, 18:47, modificato 1 volta in totale.

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Re: La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Messaggio da lucaliffo » dom 22 feb 2015, 18:32

ah beh, su questo non ci piove... io sono sempre stato fautore della causalità "ambientale" più che della genetica.
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Re: La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Messaggio da maarco72 » dom 22 feb 2015, 18:39

correreEcorrere ha scritto:forse alla base c'era anche l'alimentazione, in passato rispetto a ora si alimentavano meglio non c'erano tutti quei cibi raffinati..., il pane era fatto in casa non c'era la cioccolata industriale e nemmeno la pizza. Che sia un caso? non credo sopratutto quando poi sento mia nonna dire che nelle calze della befane loro avevano le noci e altra frutta secca e allora io qui non resto indifferente.
Il fatto che erano d'acciaio era seppur in minima parte dovuto all'alimentazione stranamente si mangiava di piu' l'organismo riceveva macro e micronutrienti necessari per sopravvivere e no schifezze che oggi metabolizza sotto forma di grasso o che facciano venire la sonnolenza perche' non ci servono. Ma comunque non è solo l'alimentazione sarebbe sciocco se pensassi solo a questo ma era sopratutto un fatto di volonta' o si facevano determinate cose o non si viveva
I metodi di allenamento di oggi sono migliori è vero non dico il contrario quello che volevo dire è che con la fatica prima o poi si raccoglie qualcosa ed è giusto che sia cosi e anche i metodi di allenamento del passato lo dimostrano. Perche' dico questo? perche' spesso sento dire in giro, e vabbe' quello fa i 10km in 32 minuti perche' è dopato o perche' è genetica o perche' corre da piccolo senza analizzare i vari allenamenti che magari ha fatto e a me questo fa rimanere male
Poi vedi gente adulta che corre dal 2012 e oggi fa i 10km in 33 minuti fa volumi di allenamento davvero interessanti e allora pensi che con il lavoro tutto o quasi è possibile.Gli australiani degli anni 60 ne sono la prova, non sono forti quanto mo farah ovvio pero' illo tempore con il lavoro e la fatica hanno dimostrato dove si puo' arrivare.
La differnza?prima avevano la palle oggi.sono mosci

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Re: La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Messaggio da L'Appiedato » lun 9 mar 2015, 20:52

Buonasera a tutti.
Io voto Ron Clarke :inchini:
Preciso che il mio tifo e la mia simpatia verso il suo pensiero è proprio tipico di un Ultras.
Ossia, mi viene da condividerlo ma senza alcun ragionamento razionale, scientifico o di metodo.
Lo condivido in modo istintivo diciamo.
Il pezzo sul quale mi trovo più d'accordo è questo:

Firstly, and this is as much mental as physical, just as the running becomes difficult, just as you leave the comfort zone, the efforts stops and you rest, albeit jogging, and recover. And so there develops a pattern of relief, rather than determination to fight on, whenever the pace begins to hurt.

Tra l'altro mi risulta che Zatopek fosse molto amico con Ron Clarke, al quale regalò una delle sue medaglie olimpiche. O mi confondo?
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
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Re: La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Messaggio da lucaliffo » lun 9 mar 2015, 22:03

boh, non sono esperto di gossip.
la tifoseria è un diritto... nel mio caso però è deleteria, io devo capire cosa fa bene a un atleta e non esiste che a tutti gli atleti facciano bene le stesse cose, e nemmeno che allo stesso atleta facciano bene le stesse cose in tempi diversi.
un allenatore deve evitare tifoserie e "partiti"... purtroppo però quasi tutti gli allenatori cascano in questo errore.
io ad esempio ho allenato 800isti sia con metodi da velocisti che con metodi da fondisti...
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Re: La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Messaggio da L'Appiedato » lun 9 mar 2015, 22:54

lucaliffo ha scritto:boh, non sono esperto di gossip.
la tifoseria è un diritto... nel mio caso però è deleteria, io devo capire cosa fa bene a un atleta e non esiste che a tutti gli atleti facciano bene le stesse cose, e nemmeno che allo stesso atleta facciano bene le stesse cose in tempi diversi.
un allenatore deve evitare tifoserie e "partiti"... purtroppo però quasi tutti gli allenatori cascano in questo errore.
io ad esempio ho allenato 800isti sia con metodi da velocisti che con metodi da fondisti...
Questo è sicuro ed è più che giusto. Sopratutto per l'allenatore.
Tuttavia per l'allenato, non sottovaluterei la forza dei modelli a cui ispirarsi.
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Re: La filosofia d'allenamento di RON CLARKE

Messaggio da lucaliffo » lun 9 mar 2015, 23:14

venendo tu dalla bici è ovvio che ti piaccia il metodo oceanico.
vero è che durante i 10 anni di regno di zatopek il WR dei 10000 avanzò 40", mentre nei 10 anni di regno oceanico 1'15.
ma come ho spiegato anche il metodo oceanico aveva delle inefficienze, bestie di quel calibro oggi performerebbero molto meglio. da 40 anni ormai tutti adottano metodi "misti".
con alcuni biciclettari ho ottenuto ottimi risultati adottando anzi un metodo "a contrasto", ovvero agendo proprio con mezzi che vi risultano antipatici. introducendoli a piccole dosi progressivamente.
è la "legge di liebig"...
non a tutti si adatta sta strategia eh...
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