E i libri?

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disti
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Re: E i libri?

Messaggio da disti » ven 14 feb 2020, 21:02


spiritolibero ha scritto:Non posso credere di averti colto in fallo! :D
L'eolipila di Erone. https://it.wikipedia.org/wiki/Eolipila
Ricordo di aver visto questa invenzione in un programma di history Channel dove parlavano delle invenzioni più stupefacenti dell'antichità. Era la prima in classifica :)
Pb 1000m: 3'12" - 23/07/2019
Pb 3000m: 10'35" - 01/08/2020
Pb 5000m: 18'28" - 28/08/2020
Pb 10km: 37'32" - 16/02/2020
Pb 1/2 Maratona: 1h22m51s - 03/11/2019
Pb Maratona: 2h55m09s - 20/10/2019
https://www.strava.com/athletes/dario84

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Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » sab 15 feb 2020, 18:53

spiritolibero ha scritto:
ven 14 feb 2020, 20:32
Non posso credere di averti colto in fallo! :D
L'eolipila di Erone. https://it.wikipedia.org/wiki/Eolipila
Penso che ci siano state anche altre invenzioni similari, ma non furono mai sfruttate, rectius non si pensò mai a come sfruttarle industrialmente, perché non ce n'era di bisogno, essendoci al tempo grande abbondanza di manodopera a bassissimo costo (schiavi).

Quello della "terra piatta" mi pare che gli storici oggi propendano che sia un mito appioppato dalla cultura positivista ottocentesca all'epoca medioevale. Forse la convinzione poteva essere diffusa tra il popolino, ma neppure di questo sono del tutto sicuro. Fuori dagli ambienti accademici ci sono anche molti testi in volgare, senza dovere arrivare a scomodare Dante, che parlano della sfericità della terra in termini di dato acquisito.
No, guarda, sono sincero, non lo sapevo.
Sì....comunque anche al di là delle necessità che possono o meno forzare la mano, un conto è accorgersi di un fenomeno, un altro è capirlo e saperlo sfruttare e per sfruttarlo (in questo caso) occorre anche una adeguata tecnologia idraulica e meccanica che all'epoca non esisteva.
Considera però che la questione della abbondanza di mano d'opera non è del tutto vera o non sempre.
nel libro "Barbari" di Barbero si parla lungamente del fatto che l'immigrazione verso l'impero romano fu per almeno secoli una necessita più civile che militare,cioè lo Stato Romano aveva spesso fame di uomini perchè c'erano zone molto spopolate (a causa di guerre o epidemie) che però era necessario fornissero cibo all'Impero.
Sul discorso della terra piatta concordo, la gente un minimo istruita l'ha sempre saputo o quasi
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Re: E i libri?

Messaggio da lucaliffo » sab 15 feb 2020, 20:22

bolsonaro non lo sa, il suo "filosofo" di riferimento, olavo de carvalho, é un terrapiattista
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Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » mer 11 mar 2020, 13:18

Pochi giorni fa ho terminato la lettura del romanzo Kim, di Rudyard Kipling (lo stesso del Il libro della Giungla e Capitani coraggiosi).
Mi è piaciuto molto soprattutto per i meravigliosi scorci indiani di fine 800.
Qui il mio solito video
https://www.youtube.com/watch?v=eVw5HpvxO90
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Re: E i libri?

Messaggio da lucaliffo » mer 11 mar 2020, 16:07

L'Appiedato ha scritto:
mer 11 mar 2020, 13:18
Pochi giorni fa ho terminato la lettura del romanzo Kim, di Rudyard Kipling (lo stesso del Il libro della Giungla e Capitani coraggiosi).
Mi è piaciuto molto soprattutto per i meravigliosi scorci indiani di fine 800.
Qui il mio solito video
https://www.youtube.com/watch?v=eVw5HpvxO90
ascoltato, mai letto kipling. condivido in generale la tua critica finale contro il linguaggio aulico di certi "esperti".
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Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » dom 12 apr 2020, 13:51

Stamattina lettura del breve saggio di Thoreau, "Disobbedienza Civile".
La definirei una lettura corroborante.
Per chi non lo conoscesse Thoreau è noto al grande pubblico per la citazione tratta dal suo libro "Walden" all'interno del film "L'attimo fuggente" e poi il suo pensiero è stato ripreso anche nel più recente "Into the Wild", film tratto dal libro omonimo scritto da quella testa di c. di Krakauer sulla vita di Christopher McCandless.
Qui la citazione de L'attimo fuggente
“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici…”
E' uno scrittore che mentre leggevo proprio il Walden ho a tratti intimamente criticato per certe espressioni di disprezzo nei confronti di alcune categorie di persone ma è comunque una mente nel complesso geniale e un libro fondamentale anche per i non americani
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Re: E i libri?

Messaggio da lucaliffo » dom 12 apr 2020, 14:25

L'Appiedato ha scritto:
dom 12 apr 2020, 13:51
Stamattina lettura del breve saggio di Thoreau, "Disobbedienza Civile".
La definirei una lettura corroborante.
Per chi non lo conoscesse Thoreau è noto al grande pubblico per la citazione tratta dal suo libro "Walden" all'interno del film "L'attimo fuggente" e poi il suo pensiero è stato ripreso anche nel più recente "Into the Wild", film tratto dal libro omonimo scritto da quella testa di c. di Krakauer sulla vita di Christopher McCandless.
Qui la citazione de L'attimo fuggente
“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici…”
E' uno scrittore che mentre leggevo proprio il Walden ho a tratti intimamente criticato per certe espressioni di disprezzo nei confronti di alcune categorie di persone ma è comunque una mente nel complesso geniale e un libro fondamentale anche per i non americani
a proposito di "into the wild" scrissi questa breve pseudo recensione che é invece un convincente micro trattato di antropologia e psicoanalisi :study:

 http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=280597
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Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » dom 12 apr 2020, 14:31

lucaliffo ha scritto:
dom 12 apr 2020, 14:25


a proposito di "into the wild" scrissi questa breve pseudo recensione che é invece un convincente micro trattato di antropologia e psicoanalisi :study:
 http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=280597
Rabbì, mostrami la strada :mrgreen:
:bravo: :bravo: :bravo: :bravo:
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Re: E i libri?

Messaggio da lucaliffo » dom 12 apr 2020, 14:47

L'Appiedato ha scritto:
dom 12 apr 2020, 14:31
lucaliffo ha scritto:
dom 12 apr 2020, 14:25


a proposito di "into the wild" scrissi questa breve pseudo recensione che é invece un convincente micro trattato di antropologia e psicoanalisi :study:
 http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=280597
Rabbì, mostrami la strada :mrgreen:
:bravo: :bravo: :bravo: :bravo:
l´ho persa pure io :D
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Re: E i libri?

Messaggio da Lord_Phil » mer 3 giu 2020, 22:00

Ho appena comprato da bookdepository 3 libri, di cui due di corsa:

- What I talk about when I talk about running, di Murakami
- 1q84 sempre di Murakami
- The way of the runner di adharanand finn, di cui avevo letto in passato Running with the kenians che mi aveba ispirato a passare un mese a Eldoret-Iten.

Non vedo l'ora di riceverli
100 12”62 200 25”45 400 57”10
800 2'18" - 2'52
1000 3'06” 1500 4'55" - 3'16
3km 10'39" - 3'33" 5km 18'25" - 3'41
10km 38'29" - 3'51" 21km 1h25'32" - 4'02
42km 3h35'58" - 5'07

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