NUOTO

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chippz
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Re: NUOTO

Messaggio da chippz » lun 9 gen 2017, 16:05

Lucky ha scritto:La funzione delle ripetute è quello di dividere la distanza di allenamento in frazioni, dove si va a una velocità che difficilmente si potrebbe tenere per l'intero allenamento, quindi per controllare il ritmo e i tempi di percorrenza il nuotatore si deve necessariamente fermare dai 10 ai 5 sec per ogni frazione, in alcuni casi, in allenamenti di resistenza anche 15 o 20 sec, ma poi dipende dal progamma di allenamento.
A questo punto, gli allenamenti di nuoto sono più simili agli allenamenti a circuito. Meglio fare delle brevissime pause e/o cambiando esercizio piuttosto che continuare a lungo con lo stesso movimento.
E' l'unica spiegazione che mi viene in mente, altrimenti negli altri sport di resistenza come mai non succede la stessa cosa (o la stessa cosa succede solo in allenamenti molto intensi)?
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Re: NUOTO

Messaggio da Lucky » lun 9 gen 2017, 17:51

Esatto, non si può nuotare a lungo ai dei ritmi elevatissimi, le ripetute nel nuoto sono frazionate perchè a differenza degli altri sport non puoi variare il ritmo in una sola frazione, la cadenza delle bracciate per ogni frazione specifica di allenamento ha una propia velocità e deve essere precisa. Se ti alleni per un misto farai ripetute frazionate nei vari stili con volumi e carichi di allenamento differenti,
invece nel caso sia un solo stile ,si deve migliorare i tempi in ogni singola frazione, con un riposo attivo ( nuoto libero) inserito circa a metà allenamento. Ci sono così tante nozioni sul nuoto che si potrebbe scrivere un enciclopedia ;)

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Re: NUOTO

Messaggio da L'Appiedato » gio 22 mar 2018, 19:59

Chiedo una cosa
(Mi permetto di citare @stefanoSTRONG che so essere ferrato sul tema).
Mi reputo un discreto nuotatore, forse anche qualcosa in piú....peró è uno sport che non pratico mai.
Ieri sono andato a nuotare, terza volta in 3 settimane.
Alla 73 esima vasca a stile é successo quello che spesso mi succede: crampo lancinante e prolungato al polpaccio.
Ora, come detto non ho allenamento, peró la cosa fastidiosa é che questi crampi sopravvengono all'improvviso, senza preavviso. Mi sentivo ancora bene, non sentivo stanchezza, men che meno agli arti inferiori ma traac..Oggi zoppico.
Vorrei sapere: secondo voi é normale? I crampi sono soliti nel nuoto? L'acqua tende ad addormentare un po' i sintomi della fatica e a quindi a non attivare quei campanelli d'allarme che ci indurrebbero a rallentare? (Mi viene in mente il partotale in acqua...)
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
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Re: NUOTO

Messaggio da chippz » ven 23 mar 2018, 15:17

Non è che ti sei raffreddato? :boh:
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Re: NUOTO

Messaggio da mb70 » ven 23 mar 2018, 22:54

Anche io ho provato il crampo durante il nuoto. Nel mio caso dipende dallo scarso allenamento e soprattutto dallo scarso coordinamento dei movimenti dopo tanto tempo di inattività.

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Re: NUOTO

Messaggio da lucaliffo » ven 23 mar 2018, 23:14

dipende anche dal fatto che non sei abituato a stare costantemente con la caviglia estesa (polpaccio contratto)
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Re: NUOTO

Messaggio da stefanoSTRONG » mer 28 mar 2018, 13:20

L'Appiedato ha scritto:
gio 22 mar 2018, 19:59
Chiedo una cosa
(Mi permetto di citare @stefanoSTRONG che so essere ferrato sul tema).
Mi reputo un discreto nuotatore, forse anche qualcosa in piú....peró è uno sport che non pratico mai.
Ieri sono andato a nuotare, terza volta in 3 settimane.
Alla 73 esima vasca a stile é successo quello che spesso mi succede: crampo lancinante e prolungato al polpaccio.
Ora, come detto non ho allenamento, peró la cosa fastidiosa é che questi crampi sopravvengono all'improvviso, senza preavviso. Mi sentivo ancora bene, non sentivo stanchezza, men che meno agli arti inferiori ma traac..Oggi zoppico.
Vorrei sapere: secondo voi é normale? I crampi sono soliti nel nuoto? L'acqua tende ad addormentare un po' i sintomi della fatica e a quindi a non attivare quei campanelli d'allarme che ci indurrebbero a rallentare? (Mi viene in mente il partotale in acqua...)
scusami, ho visto solo ora...
l'acqua non c'entra niente e neanche la fatica
senza poter vedere un video del tuo nuoto, la prima cosa che mi viene in mente (cosa molto frequente in chi non ha una buona posizione orizzontale) è un irrigidimento del polpaccio dovuto da uno stato di tensione che probabilmente ti porti dietro già dai glutei cercando di tenere a galla le gambe

quindi non è tanto la fatica ma il tempo prolungato con cui mantieni questa tensione
aiutati tanto con il pullbuoy, ti aiuta a capire la posizione orizzontale del corpo senza lavorare con le gambe

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Re: NUOTO

Messaggio da L'Appiedato » mer 28 mar 2018, 14:07

stefanoSTRONG ha scritto:
mer 28 mar 2018, 13:20
L'Appiedato ha scritto:
gio 22 mar 2018, 19:59
Chiedo una cosa
(Mi permetto di citare @stefanoSTRONG che so essere ferrato sul tema).
Mi reputo un discreto nuotatore, forse anche qualcosa in piú....peró è uno sport che non pratico mai.
Ieri sono andato a nuotare, terza volta in 3 settimane.
Alla 73 esima vasca a stile é successo quello che spesso mi succede: crampo lancinante e prolungato al polpaccio.
Ora, come detto non ho allenamento, peró la cosa fastidiosa é che questi crampi sopravvengono all'improvviso, senza preavviso. Mi sentivo ancora bene, non sentivo stanchezza, men che meno agli arti inferiori ma traac..Oggi zoppico.
Vorrei sapere: secondo voi é normale? I crampi sono soliti nel nuoto? L'acqua tende ad addormentare un po' i sintomi della fatica e a quindi a non attivare quei campanelli d'allarme che ci indurrebbero a rallentare? (Mi viene in mente il partotale in acqua...)
scusami, ho visto solo ora...
l'acqua non c'entra niente e neanche la fatica
senza poter vedere un video del tuo nuoto, la prima cosa che mi viene in mente (cosa molto frequente in chi non ha una buona posizione orizzontale) è un irrigidimento del polpaccio dovuto da uno stato di tensione che probabilmente ti porti dietro già dai glutei cercando di tenere a galla le gambe

quindi non è tanto la fatica ma il tempo prolungato con cui mantieni questa tensione
aiutati tanto con il pullbuoy, ti aiuta a capire la posizione orizzontale del corpo senza lavorare con le gambe
ho capito, ti ringrazio.
E' cmq normale che io non avverta questa "sforzo" del cercare di tener a galla le gambe?
Onestamente le gambe tendo un po' a dimenticarmele quando nuoto, nel senso che la mia attenzione è più focalizzata sulla bracciata
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
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Re: NUOTO

Messaggio da stefanoSTRONG » gio 29 mar 2018, 18:15

L'Appiedato ha scritto:
mer 28 mar 2018, 14:07
stefanoSTRONG ha scritto:
mer 28 mar 2018, 13:20
L'Appiedato ha scritto:
gio 22 mar 2018, 19:59
Chiedo una cosa
(Mi permetto di citare @stefanoSTRONG che so essere ferrato sul tema).
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Ora, come detto non ho allenamento, peró la cosa fastidiosa é che questi crampi sopravvengono all'improvviso, senza preavviso. Mi sentivo ancora bene, non sentivo stanchezza, men che meno agli arti inferiori ma traac..Oggi zoppico.
Vorrei sapere: secondo voi é normale? I crampi sono soliti nel nuoto? L'acqua tende ad addormentare un po' i sintomi della fatica e a quindi a non attivare quei campanelli d'allarme che ci indurrebbero a rallentare? (Mi viene in mente il partotale in acqua...)
scusami, ho visto solo ora...
l'acqua non c'entra niente e neanche la fatica
senza poter vedere un video del tuo nuoto, la prima cosa che mi viene in mente (cosa molto frequente in chi non ha una buona posizione orizzontale) è un irrigidimento del polpaccio dovuto da uno stato di tensione che probabilmente ti porti dietro già dai glutei cercando di tenere a galla le gambe

quindi non è tanto la fatica ma il tempo prolungato con cui mantieni questa tensione
aiutati tanto con il pullbuoy, ti aiuta a capire la posizione orizzontale del corpo senza lavorare con le gambe
ho capito, ti ringrazio.
E' cmq normale che io non avverta questa "sforzo" del cercare di tener a galla le gambe?
Onestamente le gambe tendo un po' a dimenticarmele quando nuoto, nel senso che la mia attenzione è più focalizzata sulla bracciata
beh con me sfondi una porta aperta su questo aspetto
l'80% degli allenamenti che faccio fare è con il pull
(attenzione, io alleno per il triathlon, per il nuoto le gambe assumono molta più importanza, anche se principalmente per le distanze brevi)

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Re: NUOTO

Messaggio da spiritolibero » ven 20 lug 2018, 20:31

Ho sottoposto a Luc un quesito tostissimo... pure troppo ...adesso me ne sto rendendo conto. :shock:
Lo ripropongo qui così potete leggerlo tutti.

La questione è come funziona la fisiologia delle fibre muscolari bianche-rosse nel rapporto tra nuoto e corsa.
Il fatto è che, dopo 1 anno di allenamenti di atletica, mezzofondo, e nonostante il recente stop forzato per infortunio, mi sono reso conto di essere ancora velocissimo in acqua. Dovrei cronometrarmi in piscina per avere la certezza però ho la netta sensazione di essere agli stessi livelli di quando mi allenavo per le gare di nuoto, anzi forse persino meglio.
Le domande a questo punto sono:
- come cambia la composizione delle cellule muscolari tra gambe e braccia? Perché, ovviamente, il contributo nel lavoro acquatico è diverso rispetto alla corsa
- è possibile replicare la prestazione al di fuori dell'acqua e in quali termini?
Alcuni autori propongono questo tipo di comparazione:
25mt nuoto = 100m corsa
50mt nuoto = 200m corsa
100m nuoto = 400m corsa e così via..
Secondo me, però, è sbilanciata in difetto. Basta vedere i tempi delle migliori prestazioni mondiali relative alle distanze.

Io non sono mai stato un nuotatore fondista …già dopo i 100mt degradavo e molto, nonostante all'epoca allenamenti per l'aerobia ne avessi fatto parecchi. Però sui 25-50 andavo bene. Vado a memoria, sui 25mt da fermo sono arrivato anche a 12" e spiccioli. Sui 50mt sono arrivato in gara a 29.33. Sui 100 in gara, provati una sola volta, sono arrivato a 1'20. Degrado pauroso come vedete. :o
Parliamo nuoto a stile libero ovviamente. I 25mt non sono una distanza ufficiale da gara.

Insomma roba per scienziati dell'allenamento.

@LucaMazzola93
@lucaliffo
@stefanoSTRONG
1,73m x 57kg – Mizuno Wawe Rider - Mizuno Hitogami - Nike Rival D 10
obiettivi: mezzofondista in cerca di sfide

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