4 passi verso i 40 anni

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lucaliffo
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Re: 4 passi verso i 40 anni

Messaggio da lucaliffo » dom 5 ago 2018, 13:45

salvassa ha scritto:
sab 4 ago 2018, 18:50
Questo è ancora peggio perchè vuol dire che i runner avvertono poco la differenza fra una tabella fotocopia e uno che effettivamente ti segue :-(
se la avvertono poco non è detto che non ci sia***.
ma il problema maggiore è che l'atletica, anche a livello mondiale, era uno sport non professionistico (chissà perchè), 40 anni fa se ti beccavano che guadagnavi un premio ti squalificavano a vita. infatti esistevano i circuiti appositi di gare professionistiche.
in italia sta mentalità è rimasta più che altrove.
le prime volte che sui blog scrissi che ricevevo un micro-compenso ci fu gente che mi diede del pazzo o del ladro.

"L'inversione di tendenza nel non considerare più il professionismo colpa grave cominciò a profilarsi al Congresso di Roma nel 1981, con l'approvazione di alcuni emendamenti alla rigida costituzione IAAF. Così l'art. 55 che statuiva: "Un amatore è una persona che gareggia per amore dello sport e per il quale lo sport è un mezzo di ricreazione senza che suo scopo sia quello di trarne un qualunque guadagno materiale", fu drasticamente riformulato in: "È amatore l'atleta che accetta di rispettare le regole della IAAF". L'apertura al professionismo trovò qualche opposizione non soltanto da parte dell'ala conservatrice occidentale ma anche da parte di alcuni paesi del blocco dell'Est, dove esisteva un professionismo di Stato ma gli atleti ‒ in coerenza con il sistema sociale vigente ‒ non potevano considerarsi privati professionisti, autorizzati, cioè, a viaggiare per il mondo gareggiando dove fossero stati meglio ricompensati. Nebiolo, tuttavia, sostenuto anche da Samaranch, andò avanti per la sua strada, convinto che agli atleti non potesse essere negata la possibilità di monetizzare il loro talento e le loro fatiche, ove si fosse voluto sottrarli al richiamo di altri sport o di un diverso impegno professionale. Erano, quelli, anche gli anni in cui l'atletica aspirava a inserirsi nel ricco business della commercializzazione dello sport attraverso la vendita dei diritti televisivi e le sponsorizzazioni."

***: calcola che, a livello amatoriale, 8 su 10 si rivolgono a un allenatore solo se sono in stallo o vengono da infortuni o hanno altri problemi. ovvero gente a priori più difficile far crescere. aggiungiamoci anche l'età che avanza per i master. forse anche questo compromette la percezione della differenza nell'usufruire dell'allenatore.
allenatore, personal trainer

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Re: 4 passi verso i 40 anni

Messaggio da salvassa » dom 12 ago 2018, 8:41

Seconda settimana e siamo già a 80km che non facevo nemmeno in preparazione maratona. C'è da dire che 7km sono abusivi perché fatti in più con mia moglie ma sottoritmo.

Un filo stanco ma ci sta per l'aumento di carico. In compenso non facendo palestra in questo periodo i lenti vengono 10-15" più veloci
Sogno di fare 200kg di stacco e correre 10k in 40' entro i 40 anni. Aiutami sul mio diario
PB: 10k 42'07" (Fiumicino 03/12/2017) 21k 1h35'50" (Fregene 11/02/2018) 42k 3h41 (Roma 2018)
Squat 145 Panca 95 Stacco 180

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Re: 4 passi verso i 40 anni

Messaggio da salvassa » dom 12 ago 2018, 9:11

Tra l'altro se da un lato il fresco della montagna ha aiutato (e lo sto pagando ora in Liguria e lo pagherò il doppio tra poco a Roma) dall'altro oltre alla corsa facevo intorno ai 15km di camminata al giorno a volte anche con D+ interessanti
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