Non di soli watt vive il ciclismo

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L'Appiedato
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Non di soli watt vive il ciclismo

Messaggio da L'Appiedato » ven 30 nov 2018, 23:15

Le avventure del buon chippz di questi giorni mi hanno riportato indietro di alcuni anni. (beninteso lui non é una minimamente parte in causa nelle mie elucubrazioni. Chippz sei innocente :mrgreen: )
Mi sono ritornate in mente le battaglie sui forum con alcuni arroganti preparatori, perché vedete, la scienza talvolta dinventa religione e i suoi ministri possono rivelarsi dei veri fondamentalisti relgiosi. Ma questo malpensiero non é certo tipico degli alti prelati, dei cardinali, che qui si potrebbero declinare nei grandi astrofisici, ma è tipico semmai dei i parroci di provincia, dottori in scienze motorie et similia.
Sí lo confesso, nutro una certa acredine verso coloro che trattano il ciclismo alla stregua di una pedalata sui rulli magari solo con un po' di vento in piú e lo scenario che ti scorre attorno. Questa banalizzazione mi offende, il ciclismo é molto di più di watt, bpm o rpm e se avrete la pazienza di leggere questo ricordo di Ferrigato (ex professionista) vedrete che non sarà tempo perso.

Perche' ho freddo:
27 luglio 1998
Quindicesima tappa del Tour de France che consacro' la leggenda di Marco Pantani.

Storia:

Ero al Tour con la Vitalicio Seguros, stavo bene ma non benissimo, avevo corso tutte le classiche del Belgio, il Giro d'Italia,la Vuelta Cataluña eee..il Tour, le gambe cominciavano ad essere parecchio stanche.
Si corre il tappone Alpino con la scalata della Croix du Fer, col du Telegraphe, sua maestà il Galibier e le Deaux Alpes.
Alla partenza a Grenoble la giornata e' calda ,ma nuvolosa . La Croix de Fer la facciamo regolari, e' sul Telegraphe che mi sfilo e faccio gruppetto.. quello giusto, quello con il quale si va all'arrivo tranquilli lontani dal tempo massimo.
Discesa verso il Galibier e si sale il gigante, i 2600 mt della vetta non si vedono e sta iniziando a piovere.
Mancano 4 km alla vetta il Panta , in ritardo in classifica di 3 minuti da Ullrich, attacca e va.. noi siamo a 8 km e piove sempre piu' forte.. fa freddo. Panta stacca di 2 minuti e 40 secondi il tedesco, vince il Gpm e scende, si ferma ad indossare una mantella , c'e' vento.. ed inizia a piovere misto neve.
Io passo in vetta dopo circa 15 minuti ,da solo, ho staccato il mio gruppo perché cominciavo a sentire freddo, troppo ..e quindi provo a scaldarmi aumentando il ritmo, passo il Gpm, nevica, cerco il mio massaggiatore, non c'e' nessuno,( avevano pensato bene di salvare uno che era tredicesimo in classifica dimenticandosi degli altri 7 corridori) sono in maniche corte.., non ho nulla da mettermi e non mi resta che iniziare la discesa così bagnato, mi butto a testa bassa cercando di scaldarmi mentre scendo a tutta ma dopo 3 km e mezzo la neve e la bufera ed il freddo cominciano a prendermi.. tremo.. trovo dopo circa 5 km l'ammiraglia della Once, mi fermo, chiedo se hanno qualcosa di caldo da darmi, mi danno un caffè ..a me sembrava ghiacciato, non so se fosse bollente, mi danno anche una mantellina.. ricomincio a scendere , 3 km e mi fermo di nuovo, di fronte a me c'è un bimbo con un cartello con su scritto Ale' Pantani, glielo strappo di mano, me lo metto sotto al petto, gli chiedo scusa… scusa..e riparto, il corpo comincia a tremare tutto, inizio ad urlare senza volerlo..da questo momento fino alla fine della discesa ho rimosso i ricordi.
I ricordi si risvegliano all'interno di una galleria, sono fermo sul lato destro non riesco a muovermi non riesco a tenere il manubrio e la voce continua ad urlare senza che io lo voglia, tremo come non ho mai tremato.. o meglio .. scuoto!
Passa Fabiano Fontanelli gregario del Panta,probabilmente ero ultimo o penultimo e lui era tra questi... gli urlo disperato.. fermati..aiutami! ...lui rallenta mi urla, continua Ferri non mollare!!!
Rimossi i ricordi fino al bivio che porta alla salita finale delle Deux Alpes ,salgo con tutta la forza che ho, sono solo , la mandibola non si ferma e i denti sbattono con forza, non mollo, tengo duro, non mollo, tengo duro.. non mollo, respiro ..sbuffo ..sbavo.. la temperatura del mio corpo comincia a crescere lentamente e io comincio a riprendermi, ricordo d' aver preso un corridore, poi due, poi tre.. quattro e poi continuo con tutte le energie che ho, a 1 km dall'arrivo rientro nel gruppo dei velocisti, siamo in molti...passo la riga d'arrivo..chiudo gli occhi, mi fermo..li riapro e guardo nel vuoto.
Quel 27 Luglio ha consacrato Marco come leggenda.
Io ho vinto la mia battaglia ma ...il freddo mi ha tatuato l'anima..
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
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Re: Non di soli watt vive il ciclismo

Messaggio da lucaliffo » ven 30 nov 2018, 23:24

letto.
da grande voglio diventare pure io un arrogante preparatore!!! :D
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Re: Non di soli watt vive il ciclismo

Messaggio da disti » sab 1 dic 2018, 0:03

Bel racconto. Il ciclismo è uno sport epico
Pb 1/2 Maratona: 1h22m55s 1°Run4EtnaCity Half Marathon - 25/02/2018
Pb Maratona: 2h57m42s 37°Frankfurt Marathon - 28/10/2018
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Re: Non di soli watt vive il ciclismo

Messaggio da spiritolibero » sab 1 dic 2018, 1:20

Hai letto il brano che ho messo stamattina nel topic di Chippz? Vallo a ripescare. ;)
Queste cose ce le facevano leggere e studiare in prima media.
1,73m x 59kg
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Re: Non di soli watt vive il ciclismo

Messaggio da Ericradis » sab 1 dic 2018, 8:13

Molto emozionante anche perchè ero lì a seguire la corsa, come ho fatto diverse volte in quegli anni.
Il giorno prima, era una bellissima giornata, feci in bici il finale di tappa Telegraph, Galibier e arrivo a Lex deaux Alpes. Poi serata a Les deaux Alpes in discoteca dove c’era un coro unico dei francesi che avevano appena vinto i campionati del mondo di calcio.
Il giorno dopo invece era una giornata pessima con tempo piovoso e per fortuna noi eravamo in albergo a vedere la tappa. Memorabile lo scatto di Pantani su Ulrich che non lo segue, mi fa venire i brividi ancora. Poi scendiamo in strada e vediamo passare per primo Pantani il traguardo con distacco e mettere la sua prima maglia gialla che porterà fino alla fine. È stata un’emozione che può capire solo chi ama il ciclismo.
All’arrivo vedo Ulrich con una congiuntivite mostruosa, ha degli edemi palpebrali tali che ha gli occhi praticamente chiusi. Chissà come avrà fatto a finire la tappa.
Alla sera torniamo in discoteca e i cori erano tutti per Pantani.

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Re: Non di soli watt vive il ciclismo

Messaggio da L'Appiedato » sab 1 dic 2018, 9:32

spiritolibero ha scritto:
sab 1 dic 2018, 1:20
Hai letto il brano che ho messo stamattina nel topic di Chippz? Vallo a ripescare. ;)
Queste cose ce le facevano leggere e studiare in prima media.
Mi son ritrovato molto quando dice che le dita toccano le leve dei freni non per rallentare ma per farne sentire la presenza al cuore
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
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Re: Non di soli watt vive il ciclismo

Messaggio da Zedemel » sab 1 dic 2018, 10:05

Io ricordo ancora i brividi della tappa di Monte campione, con Pantani che provava a staccare Tonkov ma non ci riusciva, gli ultimissimi km lo fece saltare, emozione incredibile.
1,83mx75kg, 1976, mizuno wave rider e sayonara
PB: 10.000m 41'09" (05/02/17), 21.097m 1h32'21"(19/02/17)

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Re: Non di soli watt vive il ciclismo

Messaggio da Ericradis » sab 1 dic 2018, 11:08

Zedemel ha scritto:
sab 1 dic 2018, 10:05
Io ricordo ancora i brividi della tappa di Monte campione, con Pantani che provava a staccare Tonkov ma non ci riusciva, gli ultimissimi km lo fece saltare, emozione incredibile.
Idem, anche se conoscevo bene Tonkov, ottima persona.

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Re: Non di soli watt vive il ciclismo

Messaggio da disti » sab 1 dic 2018, 11:29

Zedemel ha scritto:Io ricordo ancora i brividi della tappa di Monte campione, con Pantani che provava a staccare Tonkov ma non ci riusciva, gli ultimissimi km lo fece saltare, emozione incredibile.
Me la ricordo quella tappa, riuscì a guadagnare 1' e nella cronometro il giorno successivo arrivò terzo se non ricordo male
Pb 1/2 Maratona: 1h22m55s 1°Run4EtnaCity Half Marathon - 25/02/2018
Pb Maratona: 2h57m42s 37°Frankfurt Marathon - 28/10/2018
https://www.strava.com/athletes/dario84

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Re: Non di soli watt vive il ciclismo

Messaggio da spiritolibero » sab 1 dic 2018, 12:26

Non sapete quanto mi sono esaltato davanti alla TV nella tappa di Montecampione. Una delle più grandi imprese di Pantani. :salta:
1,73m x 59kg
obiettivi: mezzofondista in cerca di sfide

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