importanza delle braccia

Discussioni sull'allenamento per le gare brevi in pista e in strada
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spiritolibero
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importanza delle braccia

Messaggio da spiritolibero » lun 15 apr 2019, 19:55

lucaliffo ha scritto:
ven 12 apr 2019, 16:46

anticamente aprivamo molte discussioni tecniche, soprattutto io. mo´ io sono a mezzo servizio... dateve da fa´ ;)
Allora, accontentiamo Luc e apriamo una discussione tecnica. Quant'è l'importanza del ruolo delle braccia nell'azione di corsa? Tanta a mio giudizio.
Come sapete sto preparando gare di mezzofondo veloce e mi sto rendendo conto di quanto sia importantissima la forza nei due arti superiori. Quando faccio le prove intense, la prima zona nella quale accuso la fatica, dove detto in gergo arriva l'acido, sono proprio le braccia, prima ancora delle gambe.
Nel mezzofondo e fondo fino a qualche tempo fa si sottovalutava il ruolo della parte superiore che era ritenuto secondario. Ora, però, noto che persino maratoneti di alto livello tendono ad acquisire una certa definizione. Non ovviamente come gli sprinter, ci mancherebbe, ma in alcuni è ben visibile.
Ma qual è la ragione fisiologica, scientifica, per cui la zona superiore diventa importante anche nella corsa di resistenza?


Qui un simpatico video con Nick Symmonds che fa una sfida con le braccia legate. :lol:
https://www.youtube.com/watch?v=hPUfAzcqu3w
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Re: importanza delle braccia

Messaggio da Zedemel » lun 15 apr 2019, 20:18

Potrebbe essere anche un richiamo di sangue verso le zone dove serve di più?
A mazza di dobermann
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Re: importanza delle braccia

Messaggio da lucaliffo » lun 15 apr 2019, 21:15

spiritolibero ha scritto:
lun 15 apr 2019, 19:55
lucaliffo ha scritto:
ven 12 apr 2019, 16:46

anticamente aprivamo molte discussioni tecniche, soprattutto io. mo´ io sono a mezzo servizio... dateve da fa´ ;)
Allora, accontentiamo Luc e apriamo una discussione tecnica. Quant'è l'importanza del ruolo delle braccia nell'azione di corsa? Tanta a mio giudizio.
Come sapete sto preparando gare di mezzofondo veloce e mi sto rendendo conto di quanto sia importantissima la forza nei due arti superiori. Quando faccio le prove intense, la prima zona nella quale accuso la fatica, dove detto in gergo arriva l'acido, sono proprio le braccia, prima ancora delle gambe.
Nel mezzofondo e fondo fino a qualche tempo fa si sottovalutava il ruolo della parte superiore che era ritenuto secondario. Ora, però, noto che persino maratoneti di alto livello tendono ad acquisire una certa definizione. Non ovviamente come gli sprinter, ci mancherebbe, ma in alcuni è ben visibile.
Ma qual è la ragione fisiologica, scientifica, per cui la zona superiore diventa importante anche nella corsa di resistenza?


Qui un simpatico video con Nick Symmonds che fa una sfida con le braccia legate. :lol:
https://www.youtube.com/watch?v=hPUfAzcqu3w
gli é andata bene che non gli ha legato gli avambracci!
c´era una discordanza tra me e il mio socio valerio (per lo sprint): per lui il portare energicamente la mano in alto fino al viso era un effetto collaterale, l´obiettivo era il riportarla violentemente in basso in modo da pestare forte coi piedi e causare una reazione di rimbalzo dei piedi.
per me invece l´obiettivo era proprio la mano verso la faccia per stare piú alti di baricentro e alleviare il pestare dei piedi.
ma per entrambi non c´era nessun dubbio sui benefici della mano alta e conseguente ginocchio alto.
ovviamente a gomito chiuso, quindi NON avanti-alto come mi pare faccia chippz che sembra tirare pugni.
e comunque va fatto con agilitá, senza dare l´impressione di forzare.

poi sono arrivate pure le africane maratonete che tengono tutto il braccio sempre alto e attaccato al petto...

qualcosina la scrissi:

http://ilcorsarotraining.blogspot.com/2 ... serva.html

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Re: importanza delle braccia

Messaggio da Zedemel » lun 15 apr 2019, 21:27

@lucaliffo Propendo per la tua versione, il pestare mi dà l'idea che sia energia sprecata e non diretta all'avanzamento, ma forse solo delle pedane con un sorta di dinamometro potrebbero misura sta roba. Chissà se gli ammerigani coi loro soldi non ci abbiano già pensato.
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Re: importanza delle braccia

Messaggio da Ericradis » lun 15 apr 2019, 21:28

Il movimento delle braccia è fatto principalmente per contrastare l'avanzare dell'arto inferiore controlaterale. Se si avanzassero contemporaneamente gamba e braccio della stessa parte il busto si torcerebbe. Ovviamente gli sprinter che hanno coscia e gamba più muscolose necessiteranno di arti superiori più pesanti.
Le braccia alte attaccate al petto delle africane mi sembra che sia un adattamento per risparmiare energia. Ho l'impressione che in questa posizione risparmino l'uso dei muscoli dell'arto e contrastino il movimento delle gambe soprattutto controruotando il tronco.

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Re: importanza delle braccia

Messaggio da L'Appiedato » mar 16 apr 2019, 8:44

mi chiedo perchè correre con le braccia raccolte (pure io tendo a farlo) sembri essere un tratto caratteristico delle donne africane e non tanto degli uomini e tra l'altro non solo in maratona ma anche su pista (Mi sembra di ricordare che pure la Obiri abbia quella tendenza).
Potrebbe essere legato ad una differenza di forza tra uomo e donna?
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Re: importanza delle braccia

Messaggio da Zedemel » mar 16 apr 2019, 9:23

L'Appiedato ha scritto:
mar 16 apr 2019, 8:44
mi chiedo perchè correre con le braccia raccolte (pure io tendo a farlo) sembri essere un tratto caratteristico delle donne africane e non tanto degli uomini e tra l'altro non solo in maratona ma anche su pista (Mi sembra di ricordare che pure la Obiri abbia quella tendenza).
Potrebbe essere legato ad una differenza di forza tra uomo e donna?
anche la conformazione fisica diversa.
Anch'io tendo a correre con braccia alte e raccolte però non so se faccia benissimo per la respirazione.
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Re: importanza delle braccia

Messaggio da NicolaRossi1 » mar 16 apr 2019, 11:19

Secondo me l'importanza in relazione al Coaching é praticamente 0, nel senso che é molto difficile insegnare a muovere meglio le braccia proprio perché hanno il ruolo di contrappeso rispetto agli arti inferiori

Io non sono mai riuscito a correggere un gesto tecnico partendo dagli arti superiori.
Piuttosto le uso per capire come si comportano gli arti inferiori che sono piuttosto complessi da valutare soprattutto nelle rotazioni e spostamenti laterali.

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Re: importanza delle braccia

Messaggio da spiritolibero » mar 16 apr 2019, 13:25

lucaliffo ha scritto:
lun 15 apr 2019, 21:15

c´era una discordanza tra me e il mio socio valerio (per lo sprint): per lui il portare energicamente la mano in alto fino al viso era un effetto collaterale, l´obiettivo era il riportarla violentemente in basso in modo da pestare forte coi piedi e causare una reazione di rimbalzo dei piedi.
per me invece l´obiettivo era proprio la mano verso la faccia per stare piú alti di baricentro e alleviare il pestare dei piedi.
ma per entrambi non c´era nessun dubbio sui benefici della mano alta e conseguente ginocchio alto.
ovviamente a gomito chiuso, quindi NON avanti-alto come mi pare faccia chippz che sembra tirare pugni.
e comunque va fatto con agilitá, senza dare l´impressione di forzare.


Capisco il discorso di Valerio. Nell'altro sport che praticavo l'azione degli arti non coinvolti nel colpire la pallina era finalizzata a contrastare la forza centrifuga che ti porta a "saltare" e a "ruotare" dopo l'impatto. Questo per essere subito pronti nel ripartire alla ricerca della palla per il colpo successivo: ogni frazione di tempo persa è determinante nello scambio e occorre rientrare il prima possibile in posizione di attesa.
Quindi lui interpreta il contrasto di forze nel senso di accelerare l'effetto di impulso reattivo dei piedi. Interessante.
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Re: importanza delle braccia

Messaggio da lucaliffo » mar 16 apr 2019, 14:03

spiritolibero ha scritto:
mar 16 apr 2019, 13:25
lucaliffo ha scritto:
lun 15 apr 2019, 21:15

c´era una discordanza tra me e il mio socio valerio (per lo sprint): per lui il portare energicamente la mano in alto fino al viso era un effetto collaterale, l´obiettivo era il riportarla violentemente in basso in modo da pestare forte coi piedi e causare una reazione di rimbalzo dei piedi.
per me invece l´obiettivo era proprio la mano verso la faccia per stare piú alti di baricentro e alleviare il pestare dei piedi.
ma per entrambi non c´era nessun dubbio sui benefici della mano alta e conseguente ginocchio alto.
ovviamente a gomito chiuso, quindi NON avanti-alto come mi pare faccia chippz che sembra tirare pugni.
e comunque va fatto con agilitá, senza dare l´impressione di forzare.


Capisco il discorso di Valerio. Nell'altro sport che praticavo l'azione degli arti non coinvolti nel colpire la pallina era finalizzata a contrastare la forza centrifuga che ti porta a "saltare" e a "ruotare" dopo l'impatto. Questo per essere subito pronti nel ripartire alla ricerca della palla per il colpo successivo: ogni frazione di tempo persa è determinante nello scambio e occorre rientrare il prima possibile in posizione di attesa.
Quindi lui interpreta il contrasto di forze nel senso di accelerare l'effetto di impulso reattivo dei piedi. Interessante.
piú che accelerarlo, potenziarlo. per lui piú sbatti violentemente a terra e meglio é
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