Mi pare evidente che la forza sia la "nouvelle vague", non l'unica per dire la verità...
non so cosa ne pensiate voi ma io sono ormai giunto alla conclusione che una periodizzazione "classica" della forza per la corsa non abbia senso.
La cura della forza oltre i 1.500m ha quasi solo una funzione di prevenzione e di benessere generale della persona ma impatta sulle prestazioni in maniera marginale a patto chiaramente che tutto funzioni bene.
Alla luce di ciò bisogna semplicemente trovare il modo per rendere le sessioni di forza il meno impattanti possibile sulle corse successive con aumenti dei carichi molto graduali e con una somministrazione degli stessi che rispetti gli stati di affaticamento del momento.
Di fatto non trovo applicabile una vera e propria periodizzazione se non l'applicazione del buonsenso di permettersi settimane un po' più spinte nei periodi lontani dalle gare e più leggere nelle settimane in cui sia necessario concentrarsi sulla qualità delle corse.
Anche il concentrarsi sulle pochissime ripetizioni privilegiando carichi importanti lo trovo difficilmente applicabile quando, nella maggior parte dei casi, ci si trova di fronte ad atleti con masse muscolari ipotrofiche soprattutto nella parte superiore
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
sono d'accordo in special modo (per quanto riguarda la periodizzazione) con gli amatori che non possono e vogliono seguire la periodizzazione classica nemmeno per la corsa (ammesso che abbia senso anche lì)
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PB: 5k 19'07 (passaggio test in pista 29/1/2022) 10k 38'34" (test in pista 29/1/2022) 21k 1h23'23" (Roma Ostia 06/03/2022) 42k 2h58.47 (Milano 2022) Squat 145 Panca 100 Stacco 185