Ovviamente vado per la mia strada, la tua visione è assolutamente condivisibile, ma non dimenticare mai che la tecnologia è un modo per migliorare la vita delle persone, che la scienza è figlia della tecnologia (lo dicono tra gli altri Ridley, Taleb, Hartford), che è stato dimostrato (da Solow nel 1957) che l'evoluzione della tecnologia ha profondamente determinato il miglioramento delle condizioni economiche delle persone. Inoltre nel 1962 il futuro premio Nobel Arrow ha spiegato che i governi nazionali devono spendere più soldi per investimenti tecnologici, perché la scienza offre la possibilità di migliorare lo stile di vita dei cittadini. La tua analisi "micro-economica" deve essere bilanciata con valutazioni "macro", altrimenti rischi di fare affermazioni vere, se prese nel contesto, ma assolutamente fuori luogo se valutate a lungo termine ed in un contesto di politica economica.lucaliffo ha scritto:è il mio "stile poetico"... per me il web è anche divertimento, mi piace la provocazione e l'ironia, proprio come facciamo dalle mie parti con gli amici davanti a una birra.Mam ha scritto:Dai pochi articoli che ho letto e i commenti che fai, dimostri davvero una tendenza all'iperbole (not so bad).lucaliffo ha scritto:guarda,
io ho molte passioni intellettuali, oltre all'atletica anche le scienze umane. mi considero espertino di psicoanalisi e antropologia.
ovviamente quella mia era una battuta, la tecnologia a mio avviso non è la causa ma un MEZZO.
un mezzo che può anche far PEGGIORARE l'umanità... perchè per me essere tossici di cellulari al punto da portarseli pure al cesso è malattia mentale. ed è anche malattia mentale scegliere i partners a seconda se hanno o meno whatsapp.
quanto all'economist, è una fonte imperiale in chiaro conflitto d'interessi ed ideologicamente orientata, per cui non gli dò retta, tra l'altro ha sempre detto cose false che non collimano con la mia esperienza diretta (conosco il brasile da 26 anni e ci vivo da 17) nè con quella teorica (sono un economista anch'io)
Preferisco non rispondere in un forum di corsa al commento sul conflitto d'interessi, ma pongo una domanda: "sai chi sono i proprietari dell'Economist?". Per quanto riguarda la tecnologia, il mio interesse è capire come possa aiutare noi podisti a correre meglio, non a quale uso distorto la gente ne faccia.
economist: certo che lo so, e oltre agli "ovini" vedo pure altra gente poco raccomandabile![]()
ma forse non s'è capito che il conflitto d'interessi cui accennavo è geopolitico-militare.
tecnologia: vai per la tua strada, certi dati sono anche interessanti. per me può servire a confermare/confutare teorie (in questi casi devi ovviamente monitorare e misurare), la vedo meno utile (se non inutile o dannosa) se il singolo la usa sempre, può portare anche all'"uso distorto", ovvero diventarne schiavi.
Ma la mia domanda è: qui non si deve parlare di corsa?
Sto pensando di valutare statisticamente la tua teoria: "Prendiamo due atleti REALI, stesso passo in gara di 10km (mettiamo 3'25/km), entrambi fanno corsa lenta sui 4'20/km a 138bpm, entrambi fanno medi a 3'45/km, potrebbero benissimo allenarsi insieme. L'unica differenza è che atleta1 ha una FCmax di 198bpm e atleta2 a 173bpm."
E qui la domanda nasce spontanea: "qual è la probabilità che a 4'20" abbiano gli stessi battiti?"
Ne farò un'analisi statistica, ovviamente ti chiedo di non arrabbiarti se questa probabilità non sarà altissima.
(lo farò prima dell'estate, non ora comunque).
Questo sarà lo strumento usato per l'analisi:
https://github.com/fawda123/rStrava

