Zedemel ha scritto:In un forum si esprimono opinioni, si fanno ipotesi etc, non è una gara di celodurismo autoreferenziale a chi è più intelligente.Mam ha scritto:Io non sono così intelligente da capire perché c'è una variabilità importante, però so con certezza avendo amato la statistica allo stesso modo in cui Luc ha amato le donne brasiliane, è che quando la variabilità è importante, è difficile fare confronti e previsioni.Zedemel ha scritto:
Io parlavo di equivalenza nella difficoltà di un certo miglioramento, sopra i 30km c'è molta variabilità perché è molto più probabile trovare gente che fa la maratona solo per dire che l ha fatta, perché prepararla bene comporta un notevole impegno di tempo che non tutti hanno o vogliono.
per un runner evoluto può essere difficile sia fare un 10k a 3'10" che una maratona a 3'35", il problema "velocità" è cmqe presente
di certo c'è solo che più aumenta la distanza più si va piano, alcuni avranno scarti maggiori altri minori.
Zedemel, scusa se ti ho portato a rispondere così.
Cercavo solo di dare il mio contributo statistico.
Non ho capito cosa cercavi di dirmi con il primo capoverso.
Per il discorso "più aumenta la distanza più si va piano, alcuni avranno scarti maggiori altri minori", l'ho sintetizzato in due grafici sul sito di Gianmarco, la variabilità dei dati all'aumentare della distanza (in questo caso dovuta alla variabilità della potenza lipidica dei diversi soggetti) aumenta l'intervallo di confidenza, e quindi diminuisce la capacità che ha uno statistico di fare previsioni.





