analisi del sangue per runner
Re: analisi del sangue per runner
Arrivati gli esiti delle analisi del sangue. Mia moglie che ha il colesterolo un po' alto mi voleva sputare in un occhio. Fortunatamente perfetti, colesterolo 158, tgh 78, hdl 55, glicemia 73. Ematocrito un po' bassino, 41, come succede in chi fa sport di resistenza. Tutti gli altri valori nella norma. 
Re: analisi del sangue per runner
Ericradis ha scritto:Arrivati gli esiti delle analisi del sangue. Mia moglie che ha il colesterolo un po' alto mi voleva sputare in un occhio. Fortunatamente perfetti, colesterolo 158, tgh 78, hdl 55, glicemia 73. Ematocrito un po' bassino, 41, come succede in chi fa sport di resistenza. Tutti gli altri valori nella norma.
la mia glicemia e' sempre stabile da manuale, in qualsiasi condizione oscilla tra 85 e 115...
non capisco perche' durante la corsa salga: io avevo letto che la corsa abbassa la glicemia....strano...l'endocrinologo dice che succede perche' c'e' una richiesta maggiore di zuccheri.... MISTERO!!!
Re: analisi del sangue per runner
Freccia, la cosa è normale.
Durante la corsa la glicemia sale perchè si liberano ormoni che evitano l'ipoglicemia( catecolamine, cortisolo e gh). Ma la cosa non è dannosa. Di solito chi fa sport ed è in una condizione di prediabete o diabete, dovrebbe preferire correre 1-2ore dopo un pasto in modo da sfruttare l'iperglicemia postprandiale per fornire glucosio ai muscoli.
Durante la corsa la glicemia sale perchè si liberano ormoni che evitano l'ipoglicemia( catecolamine, cortisolo e gh). Ma la cosa non è dannosa. Di solito chi fa sport ed è in una condizione di prediabete o diabete, dovrebbe preferire correre 1-2ore dopo un pasto in modo da sfruttare l'iperglicemia postprandiale per fornire glucosio ai muscoli.
Re: analisi del sangue per runner
io sono 8 anni e spero di continuareEricradis ha scritto:Io non faccio gli esami del sangue da 46 anni![]()
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cioè non li ho mai fatti in vita mia...
Mutante sovrumano
Re: analisi del sangue per runner
Ho pensato di scrivere questo post per condividere alcune informazioni che penso possano essere utili a chi frequenta questo forum e che (basandomi sulla mia recente esperienza) non mi sembra siano così note e chiare. Le metto qui, dato che il thread parla di analisi del sangue e mi scuso in anticipo perchè il post sarà parecchio lungo.
Partiamo dal nocciolo della questione: è abbastanza noto (anche se non è esattamente alla luce del sole) che un'intensa attività fisica può portare ad alterazioni alcuni valori ematici, tra cui in particolare le transaminasi ALT (o GPT) e AST (o GOT).
Quello che invece richiede di scavare in profondità è che una sessione di allenamento molto intensa dal punto di vista muscolare (ad esempio una seduta di potenziamento, palestra o velocità) può causare alterazioni alle transaminasi che:
1 - possono essere MOLTO significative, al punto da arrivare a 20 volte il valore massimo consentito.
2 - raggiungono tipicamente il picco massimale tra i 2 e 4 giorni dopo la sessione (a seconda del valore considerato) e possono essere ancora molto significative (anche più di 5 volte il valore massimo) una settimana dopo la seduta di allenamento.
3- i valori tornano normali tra i 10 e i 15 giorni dopo la seduta incriminata.
Davanti a questi valori di AST e ALT, un medico può facilmente pensare ad una forte sofferenza epatica che può dipendere da un epatite in fase acuta, una cirrosi o altre patologie che possono provocare una disfunzione epatica (anche permanente).
Il problema è che, purtroppo AST e ALT sono degli enzimi che non si trovano soltanto nelle cellule epatiche, ma anche nei muscoli scheletrici. Perciò la loro presenza in grandi quantità nel sangue (cioè elevati valori di AST e ALT) non è necessariamente indice della morte delle cellule epatiche (cosa che avviene nelle patologie citate in precedenza) ma può anche essere indice una significativa attività di riparazione del tessuto muscolare (cosa che avviene quando le sedute sono molto intense).
Sebbene non sia facile prevedere facilmente l'effetto di una sessione di allenamento sulle transaminasi (ci sono troppo variabili), si possono individuare alcune semplici indicazioni:
1- la comparsa di DOMS e la loro intensità è correlato con l'alterazioni delle transaminasi (anche se la correlazione non è necessariamente del tutto lineare)
2- più è esteso il gruppo muscolare coinvolto dai DOMS, maggiore sarà l'alterazione
3- l'alterazione sarà maggiore in soggetti che hanno svolto una tipologia di attività a cui non erano sufficientemente allenati (ma questo del resto è vero anche per i DOMS e quindi è abbastanza catturato dal punto 1)
4- lo svolgimento di ulteriori attività fisiche successivamente alla seduta intensa può rallentare il ritorno dei valori alla normalità.
Alcune linee guida su come comportarsi:
1- evitare di fare sedute di allenamento che comportano grandi sforzi muscolari (soprattutto se si tratta di sforzi a cui non si è abituati) nei 10 giorni precedenti ad un esame del sangue
2- sarebbe opportuno, per chi svolge intensa attività fisica, rilevare sempre il valore del CPK che è un marker specifico del tessuto muscolare e permette quindi di escludere ragionevolmente la presenza di problemi a carico del fegato
3- nel caso abbiate fatto gli esami senza rispettare le condizioni 1 o 2, ci sono alcuni segnali che indicano che il vostro problema potrebbe effettivamente non essere per nulla legato al fegato: (i) AST molto maggiore di ALT (buon segnale, soprattutto se non fate uso abbondante di alcolici), (ii) i valori di fosfatina (o ALP), bilirubina e gamma-GT sono normali.
Con normali sedute di allenamento di corsa, è abbastanza improbabile incorrere in questi problemi e in alterazioni significative (infatti, in genere i DOMS sono poco intensi e localizzati su specifici gruppi muscolari non molto estesi). Il discorso cambia però di fronte a sforzi massimali (e.g., maratone / ultramaratone), sedute di potenziamento e/o molto intense muscolarmente (velocità, salita e discese), allenamenti di forza/potenziamento (in palestra e non). In questi casi può capitare di esagerare e arrivare ad un significativo danno muscolare (non intendo un infortunio, attenzione!) e quindi un significativo livello di alterazioni.
Se volete approfondire, vi consiglio di leggere il seguente articolo che descrive diversi valori che vengono alterati e riporta un esperimento su 15 persone: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2291230/
Concludo dicendo, che io non sono un medico e questo post NON vuole in nessun modo invitare a NON consultare un medico. Lo scopo di questo post è solo di dare indicazioni che spero possano essere utili per risparmiare tempo, soldi e (soprattutto) evitare qualche spavento a chi si dovesse imbattere in questo problema.
In ogni caso, se doveste riscontrare valori alterati, consultare un medico e rifare sempre le analisi (dopo aver fatto attenzione a far passare almeno 10 giorni dall'ultima seduta impegnativa e magari avendo fatto anche qualche giorno di assoluto riposo prima delle analisi).
Partiamo dal nocciolo della questione: è abbastanza noto (anche se non è esattamente alla luce del sole) che un'intensa attività fisica può portare ad alterazioni alcuni valori ematici, tra cui in particolare le transaminasi ALT (o GPT) e AST (o GOT).
Quello che invece richiede di scavare in profondità è che una sessione di allenamento molto intensa dal punto di vista muscolare (ad esempio una seduta di potenziamento, palestra o velocità) può causare alterazioni alle transaminasi che:
1 - possono essere MOLTO significative, al punto da arrivare a 20 volte il valore massimo consentito.
2 - raggiungono tipicamente il picco massimale tra i 2 e 4 giorni dopo la sessione (a seconda del valore considerato) e possono essere ancora molto significative (anche più di 5 volte il valore massimo) una settimana dopo la seduta di allenamento.
3- i valori tornano normali tra i 10 e i 15 giorni dopo la seduta incriminata.
Davanti a questi valori di AST e ALT, un medico può facilmente pensare ad una forte sofferenza epatica che può dipendere da un epatite in fase acuta, una cirrosi o altre patologie che possono provocare una disfunzione epatica (anche permanente).
Il problema è che, purtroppo AST e ALT sono degli enzimi che non si trovano soltanto nelle cellule epatiche, ma anche nei muscoli scheletrici. Perciò la loro presenza in grandi quantità nel sangue (cioè elevati valori di AST e ALT) non è necessariamente indice della morte delle cellule epatiche (cosa che avviene nelle patologie citate in precedenza) ma può anche essere indice una significativa attività di riparazione del tessuto muscolare (cosa che avviene quando le sedute sono molto intense).
Sebbene non sia facile prevedere facilmente l'effetto di una sessione di allenamento sulle transaminasi (ci sono troppo variabili), si possono individuare alcune semplici indicazioni:
1- la comparsa di DOMS e la loro intensità è correlato con l'alterazioni delle transaminasi (anche se la correlazione non è necessariamente del tutto lineare)
2- più è esteso il gruppo muscolare coinvolto dai DOMS, maggiore sarà l'alterazione
3- l'alterazione sarà maggiore in soggetti che hanno svolto una tipologia di attività a cui non erano sufficientemente allenati (ma questo del resto è vero anche per i DOMS e quindi è abbastanza catturato dal punto 1)
4- lo svolgimento di ulteriori attività fisiche successivamente alla seduta intensa può rallentare il ritorno dei valori alla normalità.
Alcune linee guida su come comportarsi:
1- evitare di fare sedute di allenamento che comportano grandi sforzi muscolari (soprattutto se si tratta di sforzi a cui non si è abituati) nei 10 giorni precedenti ad un esame del sangue
2- sarebbe opportuno, per chi svolge intensa attività fisica, rilevare sempre il valore del CPK che è un marker specifico del tessuto muscolare e permette quindi di escludere ragionevolmente la presenza di problemi a carico del fegato
3- nel caso abbiate fatto gli esami senza rispettare le condizioni 1 o 2, ci sono alcuni segnali che indicano che il vostro problema potrebbe effettivamente non essere per nulla legato al fegato: (i) AST molto maggiore di ALT (buon segnale, soprattutto se non fate uso abbondante di alcolici), (ii) i valori di fosfatina (o ALP), bilirubina e gamma-GT sono normali.
Con normali sedute di allenamento di corsa, è abbastanza improbabile incorrere in questi problemi e in alterazioni significative (infatti, in genere i DOMS sono poco intensi e localizzati su specifici gruppi muscolari non molto estesi). Il discorso cambia però di fronte a sforzi massimali (e.g., maratone / ultramaratone), sedute di potenziamento e/o molto intense muscolarmente (velocità, salita e discese), allenamenti di forza/potenziamento (in palestra e non). In questi casi può capitare di esagerare e arrivare ad un significativo danno muscolare (non intendo un infortunio, attenzione!) e quindi un significativo livello di alterazioni.
Se volete approfondire, vi consiglio di leggere il seguente articolo che descrive diversi valori che vengono alterati e riporta un esperimento su 15 persone: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2291230/
Concludo dicendo, che io non sono un medico e questo post NON vuole in nessun modo invitare a NON consultare un medico. Lo scopo di questo post è solo di dare indicazioni che spero possano essere utili per risparmiare tempo, soldi e (soprattutto) evitare qualche spavento a chi si dovesse imbattere in questo problema.
In ogni caso, se doveste riscontrare valori alterati, consultare un medico e rifare sempre le analisi (dopo aver fatto attenzione a far passare almeno 10 giorni dall'ultima seduta impegnativa e magari avendo fatto anche qualche giorno di assoluto riposo prima delle analisi).
Re: analisi del sangue per runner
interessante.
in effetti nello sprint USA certe sedute veramente toste le fanno recuperare in 10gg.
comunque il protocollo di pesi dell'esperimento è da suicidio... la famosa tabella di prilepin per carichi del 70% consiglia 3-6 ripetizioni, qui ne fa 12 e inoltre con rec appena 1' e inoltre su soggetti non abituati.
in effetti nello sprint USA certe sedute veramente toste le fanno recuperare in 10gg.
comunque il protocollo di pesi dell'esperimento è da suicidio... la famosa tabella di prilepin per carichi del 70% consiglia 3-6 ripetizioni, qui ne fa 12 e inoltre con rec appena 1' e inoltre su soggetti non abituati.
Re: analisi del sangue per runner
Complimenti Daniele, ottimo e interessante articolo.
Non ero a conoscenza di questa influenza delle sedute pesanti sulle analisi del sangue.
Non ero a conoscenza di questa influenza delle sedute pesanti sulle analisi del sangue.
PB:10km: 42'20" -21km: 1'35'58" -42km: 3h27'46" -50km: 4h34'42" -100km: 10h57'11"
next: 03/04 Maratona del Lampone - 25/04 50km di Romagna - 21/05 100km Del Passatore
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- marekminutski
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Re: analisi del sangue per runner
Grazie Daniele!
Re: analisi del sangue per runner
Non vorrei essermi spiegato male: in soggetti ben allenati, con una seduta, anche se molto tosta, non si arriverà mai a valori così alti di transaminasi e CPK (magari possono arrivare a superare i livelli massimi di guardia, ma non credo di moltissimo). Del resto, quei valori si presentano solitamente di fronte a DOMS veramente intensi, che tipicamente compromettono i successivi 4-5 giorni di allenamento... cioè qualcosa che chiunque si allena con regolarità vorrebbe evitare.lucaliffo ha scritto:interessante.
in effetti nello sprint USA certe sedute veramente toste le fanno recuperare in 10gg.
comunque il protocollo di pesi dell'esperimento è da suicidio... la famosa tabella di prilepin per carichi del 70% consiglia 3-6 ripetizioni, qui ne fa 12 e inoltre con rec appena 1' e inoltre su soggetti non abituati.
Aggiungo anche che, a parte forse sedute di velocità, con la corsa è difficile produrre alterazioni molto elevate (mi pare di essermi imbattuto in un altro articolo in cui facevano un analisi simile usando come seduta "stressante" un 3000 corso al massimo... le alterazioni si trovavano ma erano veramente piccole).
Infine, non è ovvio il legame tra l'alterazione dei valori ematici e il recupero. Di per se, avere alti valori delle transaminasi nel sangue non è un problema (sono usati solo come spie di una possibile patologia), quindi non è del tutto corretto assumere che il rientro nella normalità dei valori ematici è condizione necessaria per poter dire che l'allenamento è stato recuperato. Quantomeno, questo aspetto non è toccato nell'articolo che vi ho linkato ne in altri che ho trovato.
Inoltre, il protocollo usato nell'articolo è proprio funzionale agli scopi dei ricercatori: loro cercavano di dimostrare che danni muscolari (senza arrivare a vere e proprie lesioni) possono generare falsi positivi negli indicatori epatici su soggetti normali.
A questo punto, vi devo confessare che tutte queste informazioni le ho raccolte non solo per amore di conoscenza ma perchè è esattamente quello che mi è successo nelle ultime due settimane... ok se volete farvi due risate, nei prossimi post vi racconto come è andata (mettetevi comodi, perchè è un po' lungo
Ultima modifica di Daniele il sab 5 mar 2016, 23:01, modificato 1 volta in totale.
Re: analisi del sangue per runner
*** Atto 1: Genesi della catastrofe
E' domenica, mi sono appena rimesso da un ennesima pseudo-influenza, decido di farmi una bella corsetta di 30 minuti super easy per ricominciare, ma purtroppo alcuni imprevisti familiari me lo impediscono.
Quindi, pur di fare un minimo di attività, concepisco la cagata atomica che mi porterà alla catastrofe: 4 set di TABATAS da 8 minuti con esercizi a corpo libero total body (principalmente core e muscolatura superiore).
Sono mesi che non lavoro sulla parte superiore (in cui sono comunque scarsissimo) e sul core, ma mi convinco che non solo questo programma non mi avrebbe creato eccessivi problemi muscolari ma anzi sarebbe stato utile anche per fare un minimo esercizio dal punto di vista cardiovascolare.
Già dopo il primo set, capisco che forse mi sono sopravvalutato. Alla fine del secondo set sono uno straccio. Il terzo lo inizio ma lo devo interrompere quasi subito. In totale tutto dura meno di 20 minuti, ma capisco subito che ho esagerato di brutto, dopo un po' mi viene anche una leggera sensazione di nausea (sul momento non ci do peso, ma col senno di poi forse era anche quello un effetto dei danni provocati).
E' domenica, mi sono appena rimesso da un ennesima pseudo-influenza, decido di farmi una bella corsetta di 30 minuti super easy per ricominciare, ma purtroppo alcuni imprevisti familiari me lo impediscono.
Quindi, pur di fare un minimo di attività, concepisco la cagata atomica che mi porterà alla catastrofe: 4 set di TABATAS da 8 minuti con esercizi a corpo libero total body (principalmente core e muscolatura superiore).
Sono mesi che non lavoro sulla parte superiore (in cui sono comunque scarsissimo) e sul core, ma mi convinco che non solo questo programma non mi avrebbe creato eccessivi problemi muscolari ma anzi sarebbe stato utile anche per fare un minimo esercizio dal punto di vista cardiovascolare.
Già dopo il primo set, capisco che forse mi sono sopravvalutato. Alla fine del secondo set sono uno straccio. Il terzo lo inizio ma lo devo interrompere quasi subito. In totale tutto dura meno di 20 minuti, ma capisco subito che ho esagerato di brutto, dopo un po' mi viene anche una leggera sensazione di nausea (sul momento non ci do peso, ma col senno di poi forse era anche quello un effetto dei danni provocati).



