E i libri?

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Ericradis
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Re: E i libri?

Messaggio da Ericradis » mar 26 giu 2018, 21:20

L'Appiedato ha scritto:
dom 10 giu 2018, 12:21
Ultimo libro letto: Bel-Amo di Guy de Maupassant (1885)
**la mia recensione**
https://youtu.be/gPNXsAlJDro
un romanzo estremamente piacevole da leggere e che al contempo ci fornisce l'occasione per riflettere su parecchie cose.
Diciamocelo francamente, Bel-Ami é la storia di un gran figlio di puttana, uno spregiuficato arrivista di fine ottocento che si sentirebbe a proprio agio ancora nella società attuale.
Bel-Ami è il negativo del Martin Eden di Jack London, é un essere egoista che ritiene suo diritto ottenere ció a cui ambisce non perchè ne ha i meriti ma semplicemente perchè è lui a volerlo e per raggiungere ciò ritiene legittimo sfruttare tutto e tutti senza mai porsi il minimo interrogativo morale.
Bel-Ami è un uomo che vive come se non dovesse morire mai, che scansa qualsiasi riflessione filosofica e che chissà...magari si avvia in questo modo ad una fine degna del Ivan Il'Ič Tolstojano
Complimenti per la recensione, sono d’accordo soprattutto sulla piacevolezza della lettura e sulla modernità e attualità dei concetti espressi.

A me piace soprattutto la chiarezza e la bellezza della scrittura di Maupassant e la capacità di commuovere profondamente che ha in alcuni passi. Ho, letto quando ero ragazzo, praticamente tutta la sua produzione di romanzi e racconti.
Ti consiglio anche il suo romanzo “Forte come la morte”. Tra l’altro (coincidenza particolare) ho letto recentemente, sul suo sito, un articolo dell’economista Bagnai nel quale citava un passo struggente di questo libro sul dolore per la morte della madre, le parole più struggenti e commoventi mai lette.
Bagnai non ricordava con certezza in quale romanzo avesse letto queste parole. Io nei commenti gliel’ho scritto... chissà se lo ha letto...

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Re: E i libri?

Messaggio da lucaliffo » mar 26 giu 2018, 22:52

a proposito della morte di persone care, un grande scrittore :) che scriveva di brasile così concludeva un suo racconto:

- Fin da quando ero piccolissimo mi parlava del circo, prometteva sempre di portarmi al circo. Centinaia di volte me l’ha promesso. Non mi ci ha mai portato. E’ pure riuscito a farsi ammazzare prima di portarmi al circo. Figlio di puttana... -

(protagonista un adolescente soldato dei narcos al quale la polizia gli aveva torturato e ammazzato il padre davanti agli occhi quando era bambino)
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Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » mar 26 giu 2018, 23:10

@Ericradis Grazie per i complimenti.
Sicuramente approfondiró la conoscenza di questo autore, merita di sicuro.
La cosa piú struggente sulla morte l'ho letta (mi pare) nella prefazione (forse) di un libro (non mi ricordo quale) in cui si citava un'altro libro italiano (non mi ricordo quale ne di chi). Ottima memoria :-)...Andró a scavare; la storia era comunque vera e capitata allo stesso scrittore.
A questo uomo era successo di incontrare suo padre piú giovane di lui.
Impossibile?
E invece no.
Era successo che questo figlio, rimasto fin da ragazzino orfano da parte di padre, avesse dovuto assistere parecchi anni dopo alla riesumazione del corpo del papá che si era perfettamente conservato.
Per lo scrittore fu come viaggiare nel tempo e, tra l'altro, vista la forte somiglianza con il padre, fu come vedere se stesso morto da giovane. Molto toccante....Le mie parole non riescono a rendere l'idea.
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Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » mer 27 giu 2018, 12:43

L'Appiedato ha scritto:
mar 26 giu 2018, 23:10
@Ericradis Grazie per i complimenti.
Sicuramente approfondiró la conoscenza di questo autore, merita di sicuro.
La cosa piú struggente sulla morte l'ho letta (mi pare) nella prefazione (forse) di un libro (non mi ricordo quale) in cui si citava un'altro libro italiano (non mi ricordo quale ne di chi). Ottima memoria :-)...Andró a scavare; la storia era comunque vera e capitata allo stesso scrittore.
A questo uomo era successo di incontrare suo padre piú giovane di lui.
Impossibile?
E invece no.
Era successo che questo figlio, rimasto fin da ragazzino orfano da parte di padre, avesse dovuto assistere parecchi anni dopo alla riesumazione del corpo del papá che si era perfettamente conservato.
Per lo scrittore fu come viaggiare nel tempo e, tra l'altro, vista la forte somiglianza con il padre, fu come vedere se stesso morto da giovane. Molto toccante....Le mie parole non riescono a rendere l'idea.
Ok, sono risalito alla fonte.
E' un libro di Antonio Delfini: Modena 1831 città della Chartreuse,
lessi questo stralcio all'interno di una pre/postfazione di un'edizione Mondadori della Certosa di Pavia di Stendhal

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Re: E i libri?

Messaggio da lucaliffo » mer 27 giu 2018, 13:43

sto scrittore o è un genio... o è da ricovero :joint:
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Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » mer 11 lug 2018, 8:51

Stasera, all'interno dell'area archeologica di Velleia (municipium romano), Valerio Massimo Manfredi, archeologo-scrittore-idolo della mia gioventù, racconterà gli ultimi anni di Annibale....un tale che qui a Piacenza infiniti lutti addusse ai romani (battaglia della Trebbia, 218 ac, II guerra punica). Io ci sarò!
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Re: E i libri?

Messaggio da lucaliffo » mer 11 lug 2018, 11:11

grande valerio, ho un botto dei suoi bellissimi libri!
ma sapevo che quella del trasimeno fu peggio di quella del trebbia, no?
ho un mattone di DUMEZIL, "la religione romana arcaica", che spiega che al trasimeno un'intera generazione di maschi romani fu eliminata. roma dovette importare maschi greci, con la loro cultura, e da lì la religione romana si grecizzò e roma non fu più la stessa.
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Re: E i libri?

Messaggio da mb70 » mer 11 lug 2018, 11:53

Come non detto appena ho ripreso il tran tran quotidiano e ho aggiunto le 3 sedute di fisioterapia a settimana ho visto diminuire il numero di pagine lette.
Letture in corso: Dedalus di Joyce, Le Nemesi di Roth e da stamattina La crociera dello Snark di Jack London.
Mi faranno compagnia dopo l'intervento.

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Re: E i libri?

Messaggio da L'Appiedato » mer 11 lug 2018, 12:23

lucaliffo ha scritto:
mer 11 lug 2018, 11:11
grande valerio, ho un botto dei suoi bellissimi libri!
ma sapevo che quella del trasimeno fu peggio di quella del trebbia, no?
ho un mattone di DUMEZIL, "la religione romana arcaica", che spiega che al trasimeno un'intera generazione di maschi romani fu eliminata. roma dovette importare maschi greci, con la loro cultura, e da lì la religione romana si grecizzò e roma non fu più la stessa.
Credo di sì, il Trasimeno fu una disfatta, credo però mai come Canne, mi pare che lì i romani ebbero oltre 70.000 perdite, vado a memoria...
Della battaglia della Trebbia ho vaghi ricordi, mi pare che i due accampamenti fossero sui lati opposti del fiume,
una mattina i cartaginesi fecero una sortita. Si prepararono per bene, riscaldandosi e coprendosi i corpi di olio. Attraversarono le acque fredde e ingrossate, fecero un ingaggio e poi simularono una ritirata riattraversando il Trebbia.
I romani impreparati ma ingolositi dalla ritirata dei cartaginesi, attraversarono a loro volta il fiume ma riemersero mezzi affogati e congelati e furono accolti dai frombolieri. Annibale chiuse la trappola e furono mazzate. :bastone:
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Re: E i libri?

Messaggio da lucaliffo » mer 11 lug 2018, 13:43

ma poi perchè annibale on diede il colpo di grazia a roma-città?
alla fine fu come argentina-francia: posseso di palla ad annibale, i romani a fare catenaccio... poi contropiede micidiale in africa e cartaginesi ko :D
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