nel caso degli scarti il vantaggio può essere il seguire la moda...
se non c'è nemmeno un vantaggio allora la cosa è proprio grave


Beh forse suggerire uno scarto più ampio (mi riferisco in particolare alla differenza allenamento/gara) qualche vantaggio indubbio lo porta: è un modo per rendere "banale" l'obiettivo in gara e quindi aumentare la probabilità di raggiungerlo. E' un po' simile discorso che facevamo in un altro thread su definire obiettivi che non si riesce a centrare sempre.Zedemel ha scritto:Nei nostri casi i numeri si riflettono nella corsa e quindi anche nei metodi di allenamento.
Se certi personaggi scrivono a vanvera per il mercato, perchè ad esempio scrivere sugli scarti 5-10 quelle cose?
Uno scarto più ampio farebbe prendere più clienti? non ne capisco il senso.
Quando si affrontò il discorso dei 4x2000 per determinare il ritmo gare 10.000, albanesi dava uno scarto più ampio del tuo.
Questo che vantaggio darebbe?
ci sta in effetti l'approccio prudenziale, poi penso sia differente in base alla qualità dell'atleta, più oneroso per uno come Simone il salto da 3'30" a 3'20", che per uno come me da 4'15" fare qualche 2000 a 4'05" (mai provato ehDaniele ha scritto: Beh forse suggerire uno scarto più ampio (mi riferisco in particolare alla differenza allenamento/gara) qualche vantaggio indubbio lo porta: è un modo per rendere "banale" l'obiettivo in gara e quindi aumentare la probabilità di raggiungerlo. E' un po' simile discorso che facevamo in un altro thread su definire obiettivi che non si riesce a centrare sempre.
comunque non è come dici. il kossovaro non dà uno scarto più ampio-prudenziale... ma dice che il test si fa 6-10" più veloce del ritmo gara sui 10km... quindi il test è al ritmo gara 3000-5000:Zedemel ha scritto:ci sta in effetti l'approccio prudenziale, poi penso sia differente in base alla qualità dell'atleta, più oneroso per uno come Simone il salto da 3'30" a 3'20", che per uno come me da 4'15" fare qualche 2000 a 4'05" (mai provato ehDaniele ha scritto: Beh forse suggerire uno scarto più ampio (mi riferisco in particolare alla differenza allenamento/gara) qualche vantaggio indubbio lo porta: è un modo per rendere "banale" l'obiettivo in gara e quindi aumentare la probabilità di raggiungerlo. E' un po' simile discorso che facevamo in un altro thread su definire obiettivi che non si riesce a centrare sempre.)
forse è tra 13'50 e 14, perchè sotto 13'50 non c'è nessun fabio. mi interessa perchè è coetaneo e magari lo conosco.maarco72 ha scritto:@luc non ricordo..devo guardare nei messaggi vecchi..se non ricordo male era sub 14'suin5000
Non hai capito, è vantaggioso/prudenziale per l'allenatore...lucaliffo ha scritto: comunque non è come dici. il kossovaro non dà uno scarto più ampio-prudenziale... ma dice che il test si fa 6-10" più veloce del ritmo gara sui 10km... quindi il test è al ritmo gara 3000-5000:
http://ilcorsarotraining.blogspot.com.b ... x2000.html
Esatto, il suo target mi pare sia più per principianti che per atleti evoluti, per cui stando lasco fa bella figura, perché sa che chi non è molto esperto tenderà a fare errori (partenze troppo veloci, vaccate pre gara etc).Daniele ha scritto:Non hai capito, è vantaggioso/prudenziale per l'allenatore...lucaliffo ha scritto: comunque non è come dici. il kossovaro non dà uno scarto più ampio-prudenziale... ma dice che il test si fa 6-10" più veloce del ritmo gara sui 10km... quindi il test è al ritmo gara 3000-5000:
http://ilcorsarotraining.blogspot.com.b ... x2000.html
Ti faccio un esempio. Io vengo da te, ti dico che posso fare un 5x2000 a 4'. Tu mi dici che dovrei puntare ad un ritmo gara di 4', giusto? Albanesi invece, mi direbbe di puntare a 4'10''. Quale dei due obiettivi è più facile? Mettiamo anche che non seguo alla lettera tutti gli allenamenti, ma alla fine ho cmq alta probabilità di farcela. Nel primo caso magari fallisco l'obiettivo e traggo la conclusione che tu mi hai allenato male... Capisci cosa intendo?