Spazio Massi

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lucaliffo
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Re: Spazio Massi

Messaggio da lucaliffo »

daniele,
chi sviluppa apps e aggeggi vuole solo VENDERLI A TUTTI, fare soldi.
avere strumenti veramente efficaci dal punto di vista pratico, per il singolo, che si usino sempre, è inutile se il fine è CORRERE FORTE.
io poi ho dei serissimi dubbi che i numeri che sti aggeggi sparano sia precisi e attendibili.

poi (ma questo è un'appunto opinionistico) veramente non capisco come fate a vivere immersi nella tecnologia 8 ore al giorno per lavoro e poi anche fuori dal lavoro. a quando monitorare anche cadenza, potenza in watt e profondità della penetrazione durante il coito? :twisted:
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http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/
lucaliffo
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Re: Spazio Massi

Messaggio da lucaliffo »

leggo su un forum (steva sta insegnando a tutti a strisciare... è la striscietica leggera :) ):

"C'era un articolo su Runningpitt settimana scorsa che diceva che incrementando la cadenza del 5-10% si riducono le casistiche di infortunio.
Aumentando la cadenza diminuisci il tempo di contatto al suolo"

ecco che certi contenuti finiscono a stimolare disinformazione (anche se sono belli perchè è ciò che la gente vuole sentirsi dire).
allora cito quello che scrissi il 5/4:

"lo "studio" citato poi dice che aumentare artificialmente la cadenza riduce le forze verticali, ma:
- la riduzione delle forze verticali non prova di per sè la riduzione di infortuni a ginocchia e anche, è solo un'ipotesi
- 6 soggetti (per 6 settimane) sono un campione ridicolo
- non ci sono solo le forze verticali, ma anche quelle laterali e anteroposteriori
- anche fosse vera la riduzione di infortuni a ginocchia e anche, certamente aumenterebbero quelli a femorali, metatarsi, fasce plantari e tendini d'achille"

aumentare la cadenza coscientemente NON riduce il rischio infortuni (anzi secondo me lo aumenta, proprio perchè è cosciente e sorvola sui presupposti).
quanto alle forze... vi consiglio di scaricarvi il full text di questo lavoro fondamentale. vedrete che ci sono anche le forze laterali e anteroposteriori e che queste picchiano più forte (e su una struttura di massa scarsa, il piede) proprio su chi corre minimal-mesopiede:

Ground reaction forces in distance running
Peter R. Cavanagh, Mario A. Lafortune
Biomechanics Laboratory, The Pennsylvania State University, University Park, Pennsylvania, U.S.A.


faccio come massi, faccio domande: allora gli sprinters, i cui tempi di contatto sono di 8 millesimi, non si infortunano mai?
regà, l'atletica va studiata TUTTA. è molto utile passare anni a studiare anche lo sprint o il sollevamento pesi come ho fatto io.
dove sono le prove che sono i tempi di contatto a causare gli infortuni?
i marciatori stanno eternamente infortunati?
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TheRunningPitt
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Re: Spazio Massi

Messaggio da TheRunningPitt »

Nei marciatori non c'è la fase di volo (c'è, ma diciamo che non si vede), e la cadenza è alta (il passo è cortissimo), hai fatto l'esempio sbagliato ;-)
Quello degli sprinter invece è perfetto!
Per la tecnologia ecc. come ha già scritto bene qualcuno, dipende che uso se ne fa e soprattutto dall'intelligenza dell'utilizzatore...
Zedemel
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Re: Spazio Massi

Messaggio da Zedemel »

lucaliffo ha scritto:
aumentare la cadenza coscientemente NON riduce il rischio infortuni (anzi secondo me lo aumenta, proprio perchè è cosciente e sorvola sui presupposti).
quanto alle forze... vi consiglio di scaricarvi il full text di questo lavoro fondamentale. vedrete che ci sono anche le forze laterali e anteroposteriori e che queste picchiano più forte (e su una struttura di massa scarsa, il piede) proprio su chi corre minimal-mesopiede:

Ground reaction forces in distance running
Peter R. Cavanagh, Mario A. Lafortune
Biomechanics Laboratory, The Pennsylvania State University, University Park, Pennsylvania, U.S.A.

ho dato un'occhiata veloce, e purtroppo le cose interessanti sono tutte solo in inglese :(
il carico più grande è quello verticale ma anche perchè il corpo umano si è evoluto per distribuirlo meglio su varie strutture.

Da notare soprattutto che il doppio picco che non c'è nel vertical midfoot, poi tanto se lo cuccano nell'antero-post, oltre a un carico superiore nel laterale. Insomma non esistono pasti gratis 8-) 8-) 8-) , se uno si deve infortunare s'infortuna, magari non negli stessi punti.

Si tende a fare l'errore di voler semplificare troppo cose complesse, sia nella corsa che nella tecnologia applicata ad essa, il corpo umano è decisamente un organismo complesso.
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Re: Spazio Massi

Messaggio da Daniele »

lucaliffo ha scritto:daniele,
chi sviluppa apps e aggeggi vuole solo VENDERLI A TUTTI, fare soldi.
avere strumenti veramente efficaci dal punto di vista pratico, per il singolo, che si usino sempre, è inutile se il fine è CORRERE FORTE.
io poi ho dei serissimi dubbi che i numeri che sti aggeggi sparano sia precisi e attendibili.

poi (ma questo è un'appunto opinionistico) veramente non capisco come fate a vivere immersi nella tecnologia 8 ore al giorno per lavoro e poi anche fuori dal lavoro. a quando monitorare anche cadenza, potenza in watt e profondità della penetrazione durante il coito? :twisted:
Io non credo che il problema sia la tecnologia, ma credo che il problema sia più radicale: mi sembra che nella nostra società moderna si stia sviluppando una sorta di rifiuto verso la "complessità". Oggi abbiamo molti più strumenti e conoscenze per analizzare e capire molti fenomeni (in ambito sociale, economico, medico, etc.) ma allo stesso tempo ho la sensazione che la gente è sempre meno interessata/disposta ad affrontare tutta la complessità dietro questi fenomeni. Forse è proprio l'aver preso coscienza di questa complessità a spaventare coloro che dovrebbero gestirla. Per questo motivo siamo spesso alla disperata ricerca di qualche soluzione "miracolosa" che ci permetta di gestire in maniera semplice fenomeni complessi.

Nel caso della corsa (o del fitness più in generale), la situazione secondo me è abbastanza chiara. Gli strumenti che abbiamo oggi offrono molte possibilità ma sono MOLTO lontani da essere tecnologie mature. Perciò il modo "corretto" di usarli sarebbe quello di capire se e come tutte queste informazioni aggiuntive che ci arrivano da questi oggetti possano essere usate per prendere decisioni "intelligenti". Per capirci, secondo me queste informazioni al momento potrebbero essere più utili ad un allenatore che non al podista occasionale.

Quello che la gente vuole è invece il numero da 1 a 10 o la regola semplice e banale da seguire. Quindi, a me sembra succeda proprio l'opposto di quello che dici: dato che già per 8 ore al giorno devi essere concentrato, prendere decisioni complesse, etc... quando vai a correre, vorresti staccare il cervello... e cosa c'è di meglio che avere un super-aggeggio che ti dice esattamente cosa devi fare e come lo devi fare? Io questo fenomeno lo interpreto così...

Il problema però è che, anche se la tecnologia non è ancora pronta, le aziende provano comunque a venderti il sogno (perchè come giustamente dici tu vogliono fare i soldi). Resta da vedere se riusciranno veramente a mantenere le promesse, in quanto tempo e con che costi... altrimenti dopo un po' la gente si stufa. E' già successo con tante cose, può succedere benissimo con gli activity/sport tracker. Staremo a vedere.

In tema di low-tech vs high-tech hai visto l'ultimo post di Magness: http://www.scienceofrunning.com/2016/04 ... -look.html

Lui per monitorare i suoi atleti usa dei questionari. Alla fine dice che funziona meglio di tanti altri sistemi di monitoraggio (lui ha detto di aver anche provato HRV e altre cose con i suoi atleti). Personalmente la cosa non mi sorprende moltissimo... però mi chiedo anche se questo approccio funzionerebbe bene con tutti: un atleta semi-professionista che si allena tutti i giorni forse è un po' più bravo a valutare l'effort e lo stato della sua condizione di un podista scarso e ocassionale come me... tu ai tuoi atleti fai fare qualcosa del genere?
TheRunningPitt
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Re: Spazio Massi

Messaggio da TheRunningPitt »

Daniele, assolutamente d'accordo con tutto quanto hai scritto qua sopra!
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Re: Spazio Massi

Messaggio da Zedemel »

Daniele ha scritto: Io non credo che il problema sia la tecnologia, ma credo che il problema sia più radicale: mi sembra che nella nostra società moderna si stia sviluppando una sorta di rifiuto verso la "complessità".
eh si abbiamo praticamente scritto la stessa cosa :)
Secondo me molti si avvicinano alla corsa come dici "io penso solo a correre, per tutto il resto devo essere immediatamente e facilmente assistito".
Chi è veramente appassionato invece approfondisce, cercando continuamente informazioni, aggiornandosi, ascoltando le sensazioni del proprio corpo etc.
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Re: Spazio Massi

Messaggio da lucaliffo »

TheRunningPitt ha scritto:Nei marciatori non c'è la fase di volo (c'è, ma diciamo che non si vede), e la cadenza è alta (il passo è cortissimo), hai fatto l'esempio sbagliato ;-)
Quello degli sprinter invece è perfetto!
Per la tecnologia ecc. come ha già scritto bene qualcuno, dipende che uso se ne fa e soprattutto dall'intelligenza dell'utilizzatore...
sbagli.
c'è un continuum tra il runner elite (fase di stance 1/3 della fase di swing) e il marciatore: il runner amatore (fase di stance maggiore della fase di swing).
il runner amatore, che va piano, passa molto più tempo a terra che in volo, è un quasi marciatore. e siccome la fase di volo è breve e bassa, le forze d'impatto sono inferiori e decrescono in modo continuo quanto più ci si avvicina alla marcia.
è sbagliato fare una differenziazione netta tra corsa e marcia.
quindi se si dice che aumentando il tempo a terra aumentano gli infortuni, il marciatore dovrebbe massimizzare gli infortuni.

daniele,
non uso manco questionari, ci parlo, ma anche questo è superfluo perchè già so in anticipo le loro reazioni a certe sedute e a certe sequenze di sedute e le tabelle sono programmate in anticipo per evitare sorprese.
ma parlarci è necessario perchè a volte le sorprese vengono da cause extracorsa o eventi imprevisti.
comunque è evento raro che un atleta mi dica "oggi ero proprio a pezzi".

poi sul discorso tecnologia per gli amatori, dissento.
l'amatore deve capire la complessità dell'essere umano? e usa la tecnologia perchè vuole semplicità? beh per me complessità è il solo riempirsi di aggeggi e apps, complessità è il MEZZO.
pensa a quanto tempo, denaro e energie psichiche spendete nell'informarvi, cercare, comprare, programmare, scaricare apps e dati, ragionarci su, comunicarli agli amici in ogni dove... e se tutto sto (evitabile) lavorio togliesse energie anche alla corsa?
o ad altre cose piacevoli della vita?
per me la corsa è soprattutto un ritorno all'animale, al corpo, spegnere il cervello almeno poche ore al giorno.
i miei a poco a poco li porto a disintossicarsi da queste manie tecnologiche, spesso corrono perfino i lavori senza guardare il passo.
ma com'è che 35 anni fa, senza tecnologia, si correva più forte? sapevamo SENTIRCI.
quanto più usi il mezzo tecnologico, tanto più ne diventi schiavo e perdi le innate capacità della TUA mente di interpretare il tuo corpo. e questa dissociazione non è una cosa buona.
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Re: Spazio Massi

Messaggio da TheRunningPitt »

Ma scusa, secondo te, che cadenza hanno i marciatori che vanno a 4' al km??? Più alta o più bassa di chi corre a 4' al km???
Sul fatto che il runner a 5' al km passi più tempo a terra di quello a 3' al km, direi che non ci sono dubbi!
Sul discorso "infortunio", sono d'accordo con te che NON è il tempo a terra il punto fondamentale, ma è UNO dei tanti (tantissimi!) fattori.

... e sul fatto che "35 anni fa si correva più forte", forse dipende dal fatto che si correva di più, si riposava di più e c'era più tempo per fare meno cose.
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Re: Spazio Massi

Messaggio da lucaliffo »

nella marcia, in gara di 20km, vanno mediamente a 200pam.
forse appena appena superiore alla media delle corse su strada (comunque non c'è tutta sta differenza abissale che dici tu).
e allora, cosa vuoi dimostrare?
a parte che per un runner elite 4'/km è un lento rigenerante, mentre lo stesso passo nella marcia è ritmo gara...
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