TheRunningPitt ha scritto:Nei marciatori non c'è la fase di volo (c'è, ma diciamo che non si vede), e la cadenza è alta (il passo è cortissimo), hai fatto l'esempio sbagliato

Quello degli sprinter invece è perfetto!
Per la tecnologia ecc. come ha già scritto bene qualcuno, dipende che uso se ne fa e soprattutto dall'intelligenza dell'utilizzatore...
sbagli.
c'è un
continuum tra il runner elite (fase di stance 1/3 della fase di swing) e il marciatore: il runner amatore (fase di stance maggiore della fase di swing).
il runner amatore, che va piano, passa molto più tempo a terra che in volo, è un quasi marciatore. e siccome la fase di volo è breve e bassa, le forze d'impatto sono inferiori e decrescono in modo continuo quanto più ci si avvicina alla marcia.
è sbagliato fare una differenziazione netta tra corsa e marcia.
quindi se si dice che aumentando il tempo a terra aumentano gli infortuni, il marciatore dovrebbe massimizzare gli infortuni.
daniele,
non uso manco questionari, ci parlo, ma anche questo è superfluo perchè già so in anticipo le loro reazioni a certe sedute e a certe sequenze di sedute e le tabelle sono programmate in anticipo per evitare sorprese.
ma parlarci è necessario perchè a volte le sorprese vengono da cause extracorsa o eventi imprevisti.
comunque è evento raro che un atleta mi dica "oggi ero proprio a pezzi".
poi sul discorso tecnologia per gli amatori, dissento.
l'amatore deve capire la complessità dell'essere umano? e usa la tecnologia perchè vuole semplicità? beh per me complessità è il solo riempirsi di aggeggi e apps, complessità è il MEZZO.
pensa a quanto tempo, denaro e energie psichiche spendete nell'informarvi, cercare, comprare, programmare, scaricare apps e dati, ragionarci su, comunicarli agli amici in ogni dove... e se tutto sto (evitabile) lavorio togliesse energie anche alla corsa?
o ad altre cose piacevoli della vita?
per me la corsa è soprattutto un ritorno all'animale, al corpo, spegnere il cervello almeno poche ore al giorno.
i miei a poco a poco li porto a disintossicarsi da queste manie tecnologiche, spesso corrono perfino i lavori senza guardare il passo.
ma com'è che 35 anni fa, senza tecnologia, si correva più forte? sapevamo SENTIRCI.
quanto più usi il mezzo tecnologico, tanto più ne diventi schiavo e perdi le innate capacità della TUA mente di interpretare il tuo corpo. e questa dissociazione non è una cosa buona.