Atletica Italiana (discussione generale)
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gianmarcocordella
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Re: Atletica Italiana (discussione generale)
Bah hanno da parlare sui risultati che otteniamo qua...
Io ho fatto 2 secondi posti aacds sti cds restando ampiamente sotto i personali e sono un atleta di livello nazionale basso
Però permettetemi di dire ch e con le strutture di merda che abbiamo qua si lamentano che nessuno fa atletica...
Da me è 1 anno che cin sono i fari rotti ...niente docce al campo e un piccolo stanzino con gli atrezzi oltre alla pista...
Di inverno si riesce a fare pochissimo
Io ho fatto 2 secondi posti aacds sti cds restando ampiamente sotto i personali e sono un atleta di livello nazionale basso
Però permettetemi di dire ch e con le strutture di merda che abbiamo qua si lamentano che nessuno fa atletica...
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- spiritolibero
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Re: Atletica Italiana (discussione generale)
Vabbè Gianmarco, per le strutture siamo in Italia, non dimenticartelo mai.
Sul piano generale io riformerei radicalmente il sistema, introducendo un sistema di classifiche a minimi.
Ad esempio, 5000m, prendendo la migliore prestazione nei 2 anni precedenti, cat. élite entro 14.30, cat. 1 entro 15.30, cat. 2 entro 16.30, cat. 3 entro 17.30, cat. 4 entro 18.30, cat. 5 entro 19.30, cat. 6 entro 20.30, cat. 7 entro 21.30 e così via si possono creare quante classi di categoria si vogliono.
Si possono organizzare giornate open in pista oppure delle manifestazioni riservate alle varie categorie. Meccanismi premiali e di penalizzazione, sono tante le combinazioni possibili.
Questo per spingere le persone a mettersi alla prova.
Sono da poco nel giro dell'atletica, ma ho maturato abbastanza esperienza negli altri sport. Se non crei un minimo di competizione, non crei nemmeno la "mentalità agonistica" che è quella che ti fa dare quel qualcosa in più in gara e negli allenamenti.
Il resto viene da sé, in questo momento abbiamo molti tapasci (jogger praticamente) e pochi atleti come ha detto Lord Phil. Ma anche pochi appassionati direi.
Tutta questa gente in Italia per un 10.000 in pista oggi ci sarebbe? Non credo.
Poi c'è l'altro problema annoso e irrisolto dei metodi di allenamento, come Luc ha spiegato più e più volte.
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Sul piano generale io riformerei radicalmente il sistema, introducendo un sistema di classifiche a minimi.
Ad esempio, 5000m, prendendo la migliore prestazione nei 2 anni precedenti, cat. élite entro 14.30, cat. 1 entro 15.30, cat. 2 entro 16.30, cat. 3 entro 17.30, cat. 4 entro 18.30, cat. 5 entro 19.30, cat. 6 entro 20.30, cat. 7 entro 21.30 e così via si possono creare quante classi di categoria si vogliono.
Si possono organizzare giornate open in pista oppure delle manifestazioni riservate alle varie categorie. Meccanismi premiali e di penalizzazione, sono tante le combinazioni possibili.
Questo per spingere le persone a mettersi alla prova.
Sono da poco nel giro dell'atletica, ma ho maturato abbastanza esperienza negli altri sport. Se non crei un minimo di competizione, non crei nemmeno la "mentalità agonistica" che è quella che ti fa dare quel qualcosa in più in gara e negli allenamenti.
Il resto viene da sé, in questo momento abbiamo molti tapasci (jogger praticamente) e pochi atleti come ha detto Lord Phil. Ma anche pochi appassionati direi.
Tutta questa gente in Italia per un 10.000 in pista oggi ci sarebbe? Non credo.
Poi c'è l'altro problema annoso e irrisolto dei metodi di allenamento, come Luc ha spiegato più e più volte.
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Re: Atletica Italiana (discussione generale)
Però secondo me deve essere chiaro un concetto: la “Atletica” non ci guadagna quasi nulla dal fatto che amatori di 30, 40, 50 anni inizino a frequentare le piste poiché a livello assoluto non avrebbero più nulla di interessante da dire.
Bisognerebbe lavorare sugli adolescenti, proprio la fascia di età in cui ci si può iniziare ad approcciare al mezzofondo e proprio quella in cui c’è il maggior numero di abbandoni.
Però anche in quel caso ci si scontrerebbe con aspetti complessi e “globali” della società…insomma non è facile.
Anche la questione dell’allenamento è importante ma non fondamentale per lo svuotamento delle piste.
Abbiamo avuto tempi migliori nell'atletica sia a livello assoluto che master, eppure non credo che una volta il settore tecnico fosse tanto più preparato.
C’era probabilmente solo più voglia di sbattersi, più fame e meno dispersione sulle cose non fondamentali
Bisognerebbe lavorare sugli adolescenti, proprio la fascia di età in cui ci si può iniziare ad approcciare al mezzofondo e proprio quella in cui c’è il maggior numero di abbandoni.
Però anche in quel caso ci si scontrerebbe con aspetti complessi e “globali” della società…insomma non è facile.
Anche la questione dell’allenamento è importante ma non fondamentale per lo svuotamento delle piste.
Abbiamo avuto tempi migliori nell'atletica sia a livello assoluto che master, eppure non credo che una volta il settore tecnico fosse tanto più preparato.
C’era probabilmente solo più voglia di sbattersi, più fame e meno dispersione sulle cose non fondamentali
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Re: Atletica Italiana (discussione generale)
Il movimento "running" e' esploso in Italia e credo che le Societa' abbiano un boom di iscrizioni di master e veterani....ma come racconta gmc poi nessuno sborsa soldi per sistemare i fari e le piste sembrano bombardate dagli alleati.L'Appiedato ha scritto: mar 23 mag 2017, 8:51 Però secondo me deve essere chiaro un concetto: la “Atletica” non ci guadagna quasi nulla dal fatto che amatori di 30, 40, 50 anni inizino a frequentare le piste
Si usi il boom di iscrizioni per attrarre sponsor. O al limite ci si autotassi per migliorare gli impianti
PB 1500 - Dubai 2017 5.19
PB 3000 - Dubai 2017 11.29
PB 5000 - Dubai 2018 20.01
PB 10000 - Dubai 2018 40.48
PB Mezza - RAK 2016 1.32.24
"Concimare oggi per vincere domani "
Www.compostraining.com
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Re: Atletica Italiana (discussione generale)
L'Appiedato ha scritto: mar 23 mag 2017, 8:51 Però secondo me deve essere chiaro un concetto: la “Atletica” non ci guadagna quasi nulla dal fatto che amatori di 30, 40, 50 anni inizino a frequentare le piste poiché a livello assoluto non avrebbero più nulla di interessante da dire.
Bisognerebbe lavorare sugli adolescenti, proprio la fascia di età in cui ci si può iniziare ad approcciare al mezzofondo e proprio quella in cui c’è il maggior numero di abbandoni.
.....
Non sono d'accordo con l'Appiedato.
Questa posizione ricalca sostanzialmente quella della Fidal ed incorre nello stesso errore che è stato commesso nel calcio negli ultimi anni.
Se non hai le categorie inferiori -che poi costituiscono il grosso dei praticanti- che premono e creano il sistema, non puoi poi sperare di avere un movimento di alto livello. Voglio dire, non sono due corpi separati.
Molti atleti in pista, significa molto interesse, molti sponsor e molti din din.
Esempi concreti.
Pensate che il complesso sportivo degli US Open (Flushing Meadows -New York) di tennis apra solo per le due settimane del torneo?
No. È aperto al pubblico tutto l'anno e praticamente organizzano tornei ogni settimana, dove tutti possono partecipare. Ci sono le classifiche, i punti, i premi (coppe, materiale tecnico, biglietti omaggio etc.). Il torneo dello slam di settembre è solo l'evento finale di tutto questo sistema e fa sì che sia una vera festa di popolo. È il torneo più ricco al mondo. Per arrivare a quel montepremi escluso sponsor penso che non bastino 10 Golden Gala.
Ma se avessero tenuto il complesso di F.M. riservato ai soli giocatori d'élite, relegando gli amatori nei campetti di periferia, dubito fortemente che lo sarebbe diventato.
Sul fatto dell'abbandono progressivo degli atleti più giovani, incide molto la mancanza di stimoli.
Avendo raggiunto il "massimo" delle loro possibilità, e vedendo che più in là non possono andare, che senso ha continuare ad allenarsi? Farsi il culo e rischiare infortuni? Cioè mettetevi nei loro panni, non guardate sti ragazzi sempre dall'alto in basso...
... per dare stimoli, introduciamo un sistema di categorie come sopra, eliminando quella antiquata distinzione tra allievi, juniores, seniores, di modo che tutti si sentano parte di un qualcosa. Così anche gli atleti di buon livello, ma non d'èlite, saranno portati a continuare ad allenarsi per mantenere o migliorare la propria classifica.
Cercate di capire la psicologia della fascia d'età 20-30 anni. È meglio essere tra i primi di un gruppo di atleti di medio livello, che gli ultimi di un gruppo di altissimo livello.
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Re: Atletica Italiana (discussione generale)
Cerco di rispondere in modo puntuale.
-discorso "mancanza di fondi": ni, secondo me in buona parte è un finto problema, una scusante (non sempre chiaramente). Si parlava di mezzofondo, giusto? Bhe non mi pare che le nazioni africane siano al top per quanto riguarda le strutture.
-discorso master: in Kenya il movimento master è nullo. Come scrive Adharanand Finn nel suo libro, a Nairobi non troverete nessuno che corre, o se lo troverete assomiglierà molto al jogger nostrano. Sono tutti professionisti o aspiranti tali, eppure il movimento è in continua crescita. Per carità, ben vengano i master ma portarli in pista come atleti non la vedo la vera soluzione del problema tanto più che l'obolo alla fidal già lo versano.
(esempio ciclismo: in Italia abbiamo un settore amatoriale come non esiste in alcun altra parte del mondo, il settore giovanile sta invece morendo per cosa? Mancanza di denaro...certo, ma anche mancanza di persone che si dedicano ai giovani e che preferiscono vincere la borsina della spesa alla gara del campanile invece che seguire i ragazzi o organizzare le gare per loro o solamente seguire con interesse le categorie giovanili)
-discorso "categorie": no assolutamente no. Allievi e juniores sono già categorie assolute, i confronti devono essere già fatti a livello assoluto. Al limite categorie per "livello" le posso concepire per i master (anche se non mi piacciono). E poi un minimo di adeguamento del livello lo si ha già in base al livello della manifestazione.
-discorso "mancanza di stimoli": nessuno ti può dare la grinta e la determinazione di continuare anche quando i risultati languono, si inizia a lavorare o ci si fa male, la devi trovare dentro di te. Con la consapevolezza, permettimelo, che se a 25 anni non hai ancora raggiunto certi livelli, forse è probabile che non li raggiungerai mai. A te la scelta di continuare diventando un buon master o di dedicarti ad altro.
-discorso "mancanza di fondi": ni, secondo me in buona parte è un finto problema, una scusante (non sempre chiaramente). Si parlava di mezzofondo, giusto? Bhe non mi pare che le nazioni africane siano al top per quanto riguarda le strutture.
-discorso master: in Kenya il movimento master è nullo. Come scrive Adharanand Finn nel suo libro, a Nairobi non troverete nessuno che corre, o se lo troverete assomiglierà molto al jogger nostrano. Sono tutti professionisti o aspiranti tali, eppure il movimento è in continua crescita. Per carità, ben vengano i master ma portarli in pista come atleti non la vedo la vera soluzione del problema tanto più che l'obolo alla fidal già lo versano.
(esempio ciclismo: in Italia abbiamo un settore amatoriale come non esiste in alcun altra parte del mondo, il settore giovanile sta invece morendo per cosa? Mancanza di denaro...certo, ma anche mancanza di persone che si dedicano ai giovani e che preferiscono vincere la borsina della spesa alla gara del campanile invece che seguire i ragazzi o organizzare le gare per loro o solamente seguire con interesse le categorie giovanili)
-discorso "categorie": no assolutamente no. Allievi e juniores sono già categorie assolute, i confronti devono essere già fatti a livello assoluto. Al limite categorie per "livello" le posso concepire per i master (anche se non mi piacciono). E poi un minimo di adeguamento del livello lo si ha già in base al livello della manifestazione.
-discorso "mancanza di stimoli": nessuno ti può dare la grinta e la determinazione di continuare anche quando i risultati languono, si inizia a lavorare o ci si fa male, la devi trovare dentro di te. Con la consapevolezza, permettimelo, che se a 25 anni non hai ancora raggiunto certi livelli, forse è probabile che non li raggiungerai mai. A te la scelta di continuare diventando un buon master o di dedicarti ad altro.
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Re: Atletica Italiana (discussione generale)
Ti rispondo su due punti perché sul resto abbiamo chiarito le nostre posizioni.
- Non c'entrano con il nostro discorso le nazioni africane. Il contesto sociale è totalmente differente.
Lì l'atletica leggera (corsa) è lo sport nazionale ed è percepito come lo strumento per emanciparsi ed uscire dalla fascia di povertà.
Se vuoi fare un confronto devi rapportare l'italia agli altri paesi occidentali.
- Sull'abbandono dell'atletica da parte dei giovani dobbiamo metterci d'accordo. Bando al politicamente corretto.
O siamo per strutturare il sistema per tenere in qualche modo tutti dentro o siamo per la conservazione di quello attuale.
Cioè non è che possiamo lamentarci che ci sono pochi atleti, se siamo noi stessi a mandare il messaggio "levatevi dalla minchia che non ci servite più". Questa è schizofrenia.
Il fatto del "rassegnarsi" ad essere un buon master e continuare a praticare l'atletica, non è una cosa automatica. Viene vissuta come una sorta di sconfitta e ci vuole tempo e modo per metabolizzarla. L'atteggiamento è completamente diverso da chi inizia a praticare attorno ai 35 anni.
- Non c'entrano con il nostro discorso le nazioni africane. Il contesto sociale è totalmente differente.
Lì l'atletica leggera (corsa) è lo sport nazionale ed è percepito come lo strumento per emanciparsi ed uscire dalla fascia di povertà.
Se vuoi fare un confronto devi rapportare l'italia agli altri paesi occidentali.
- Sull'abbandono dell'atletica da parte dei giovani dobbiamo metterci d'accordo. Bando al politicamente corretto.
O siamo per strutturare il sistema per tenere in qualche modo tutti dentro o siamo per la conservazione di quello attuale.
Cioè non è che possiamo lamentarci che ci sono pochi atleti, se siamo noi stessi a mandare il messaggio "levatevi dalla minchia che non ci servite più". Questa è schizofrenia.
Il fatto del "rassegnarsi" ad essere un buon master e continuare a praticare l'atletica, non è una cosa automatica. Viene vissuta come una sorta di sconfitta e ci vuole tempo e modo per metabolizzarla. L'atteggiamento è completamente diverso da chi inizia a praticare attorno ai 35 anni.
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Re: Atletica Italiana (discussione generale)
C'è sempre piu gente che corre, ci sono bei numeri sia a livello locale che nazionale, però meno gente che spinge al massimo, e lo fa per divertimento e per salute. Purtroppo si è creato un gradino enorme tra questi stranieri e i nostri, per cui parte un ragionamento "chi me lo fa fare". Fare 200km a settimana per poi essere fuori dai 10? Ci vuole una grande passione.
Mutante sovrumano
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gianmarcocordella
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Re: Atletica Italiana (discussione generale)
ma da noi il settore giovanile mostra punte di altissimo livello soprattutto tra gli allievi sia al maschile che al femminile
junior gia siamo piu indietro causa soprattutto l'abbandono dei molti allievi di successo (o ancora peggio il ristagno dei risultati... esempio lampante la zenoni che da dopo i mondiali non ha fatto piu nulla o ancora il campione del mondo dell'alto sottile che dopo il titolo mondiale non è andato oltre i 2.22)
da senior promesse c'è un ulteriore abbandono soprattutto per quella fascia di potenziali campioni (a cui ad esempio aspiro io) che hanno bisogno di grana per continuare a fare gli atleti a un certo livello... non parlo dei professionisti dei carabinieri o delle fiamme gialle ma degli atleti che ottengono un piazzamento di rilievo agli italiani ma non riescono a entrare nelle grazie della fidal (vuoi per mancanza di strutture o per allenatori incompetenti)
secondo me bisognerebbe iniziare col fare un po piu di pubblicità all'atletica sia nelle scuole che anche a livello politico
non scordiamoci che una volta gente come berruti e consolini erano dei veri e propri vip... Oggi se fai l'atleta o sei tamberi o la grenot oppure chittesencula
junior gia siamo piu indietro causa soprattutto l'abbandono dei molti allievi di successo (o ancora peggio il ristagno dei risultati... esempio lampante la zenoni che da dopo i mondiali non ha fatto piu nulla o ancora il campione del mondo dell'alto sottile che dopo il titolo mondiale non è andato oltre i 2.22)
da senior promesse c'è un ulteriore abbandono soprattutto per quella fascia di potenziali campioni (a cui ad esempio aspiro io) che hanno bisogno di grana per continuare a fare gli atleti a un certo livello... non parlo dei professionisti dei carabinieri o delle fiamme gialle ma degli atleti che ottengono un piazzamento di rilievo agli italiani ma non riescono a entrare nelle grazie della fidal (vuoi per mancanza di strutture o per allenatori incompetenti)
secondo me bisognerebbe iniziare col fare un po piu di pubblicità all'atletica sia nelle scuole che anche a livello politico
non scordiamoci che una volta gente come berruti e consolini erano dei veri e propri vip... Oggi se fai l'atleta o sei tamberi o la grenot oppure chittesencula
- spiritolibero
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Re: Atletica Italiana (discussione generale)
Nelle vignette che girano su Facebook, c'è sempre un fondo di verità.
Lavori per velocisti superiori a 200m vero e visto! Ma non 300x o max 400x ... bensì 600-800-1000x. Insomma lavori per il mezzofondo.
... per la gioia di LUC.
Lavori per velocisti superiori a 200m vero e visto! Ma non 300x o max 400x ... bensì 600-800-1000x. Insomma lavori per il mezzofondo.
... per la gioia di LUC.
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