Doping
Re: Doping
comunque si dovrebbe beccare un anno, non è considerata una delle sostanze peggiori, anche se dicono abbia effetti anabolizzanti.
Mutante sovrumano
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gianmarcocordella
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Re: Doping
Froome l'Asma c'è l.ha da ragazzino pare
Salbutamolo è la sostanza incriminata
Salbutamolo è la sostanza incriminata
Re: Doping
Gli effetti anabolizzanti del salbutamolo sono praticamente nulli. Froome pare abbia superato le dosi consentite. Può capitare per un farmaco inalatorio che è più difficile da assumere di uno orale.Zedemel ha scritto: mer 13 dic 2017, 14:46 comunque si dovrebbe beccare un anno, non è considerata una delle sostanze peggiori, anche se dicono abbia effetti anabolizzanti.
Non è certo un po' di ventolin in più che ha fatto vincere così tanto a Froome. Al limite qualcosa altro...
Re: Doping
Mi chiedo allora perché ci sia un uso spropositato di antiasmatici, lo sport ad alto livello provoca questi problemi?
Mutante sovrumano
Re: Doping
30 anni fa tutti sti asmatici nello sport d'elite non c'erano.
Re: Doping
Già lo scrissi, l'asma è una patologia molto sottostimata nella popolazione. Ha una prevalenza del 5-6%, ma si presume che coinvolga il 10-12 % della popolazione.
Gli sportivi professionisti sono super studiati e medicalizzati quindi almeno il 10-12% è riconosciuto asmatico di per se.
Inoltre:
Lo respirazione intensa dello sportivo innesca più facilmente i fenomeni di ipereattività bronchiale tipici dell'asma a causa di freddo, esposizione agli allergeni, alle polveri e inquinamento.
Le infezioni delle vie respiratorie esitano spesso in forme asmatiformi e gli sportivi sono piuttosto soggetti.
Quindi è possibile che i professionisti, ripeto supercontrollati e medicalizzati, siano riconosciuti asmatici in una percentuale di molto superiore alla prevalenza dell'asma nella popolazione normale, ipotizzo anche un 20-25%.
Qualcuno può obiettare che è esagerata la medicalizzazione dei professionisti. Ma nessuno si scandalizza quando un ciclista o un calciatore si rompe la tibia, viene operato (con rischi connessi) e dopo due settimane è già a pedalare invece di farsi un mese di gesso.
Gli sportivi professionisti sono super studiati e medicalizzati quindi almeno il 10-12% è riconosciuto asmatico di per se.
Inoltre:
Lo respirazione intensa dello sportivo innesca più facilmente i fenomeni di ipereattività bronchiale tipici dell'asma a causa di freddo, esposizione agli allergeni, alle polveri e inquinamento.
Le infezioni delle vie respiratorie esitano spesso in forme asmatiformi e gli sportivi sono piuttosto soggetti.
Quindi è possibile che i professionisti, ripeto supercontrollati e medicalizzati, siano riconosciuti asmatici in una percentuale di molto superiore alla prevalenza dell'asma nella popolazione normale, ipotizzo anche un 20-25%.
Qualcuno può obiettare che è esagerata la medicalizzazione dei professionisti. Ma nessuno si scandalizza quando un ciclista o un calciatore si rompe la tibia, viene operato (con rischi connessi) e dopo due settimane è già a pedalare invece di farsi un mese di gesso.
Re: Doping
È un titolo fuorviante, 70 % delle medaglie può essere compatibile con un 20-25% di prevalenza di asma. Solamente Dahelie che è asmatico(e con il quale ho sciato una volta
Re: Doping
può essere anche rovesciato il ragionamento, che vincono tante medaglie proprio quelli che usano quelle medicine.Ericradis ha scritto: mer 13 dic 2017, 20:22È un titolo fuorviante, 70 % delle medaglie può essere compatibile con un 20-25% di prevalenza di asma. Solamente Dahelie che è asmatico(e con il quale ho sciato una volta) ha vinto una quarantina di medaglie. Allsgard e Ulvang ne vinsero un fottio pure loro. Quindi tre soli sciatori incidono pesantemente a dare quel 70%.
Oh non so, magari non serve ad un tubo
I professionisti dello sport son le persone più malate del mondo, solo Froome credo dichiari altre 3 o 4 malattie, poi certo il doping tosto si fa a prescindere, basta leggere ciò che riferisce Tyler Hamilton nel suo libro.
Mutante sovrumano
