Quello che ci ha penalizzato è il rapporto di cambio €/£ sono d'accordo. Ma quello è stato il prezzo per entrare nell'euro.
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Il fatto del giorno!
Re: Il fatto del giorno!
e chi voleva entrare nell'euro? il popolo che di economia non sa nulla?
volevano entrare nell'euro i grandi imprenditori. e solo in seconda battuta le loro marionette, politici e giornalisti.
e perchè volevano entrare nell'euro?
- per prendere in prestito moneta supervalutata
- a tassi artificialmente bassi
- e poi con sta moneta in saccoccia DELOCALIZZARE, ovvero mandare affanculo i lavoratori italiani, troppo esosi per i loro gusti
comunque di euro già ne parlammo a stufo. volevo solo rispondere a spirito che poneva come causa della crisi la rigidità dell'"economicismo".
l'economicità non è liberismo, dovrebbe essere l'apriori di ogni teoria economica, visto che qualsiasi economia esiste per costruire e non per distruggere.
le imprese, private e statali, nel medio-lungo periodo, devono essere economiche.
lo STATO come un tutto è leggermente diverso, fa anche assistenza e redistribuzione, difesa e polizia, sanità e istruzione.
in genere gli stati sono in deficit, ma qui dipende dalla MISURA. se il deficit produce crescita del PIL NOMINALE (pil reale + inflazione) almeno uguale al deficit, il debito/pil non cresce e anzi può diminuire.
a patto che l'inflazione non sia eccessiva, se no si verifica crollo della moneta, fuga di capitali, ulteriore inflazione a spirale e crisi grave.
se un'impresa, anche piccola e privata, per 2 anni è in perdita, si cerca di aiutarla, lo fanno anche le banche.
ma se è in perdita catastrofica da 10-20-30 anni il discorso cambia. e se di imprese del genere in un paese ce ne sono centinaia sono cazzi PER L'INTERA COMUNITA'.
volevano entrare nell'euro i grandi imprenditori. e solo in seconda battuta le loro marionette, politici e giornalisti.
e perchè volevano entrare nell'euro?
- per prendere in prestito moneta supervalutata
- a tassi artificialmente bassi
- e poi con sta moneta in saccoccia DELOCALIZZARE, ovvero mandare affanculo i lavoratori italiani, troppo esosi per i loro gusti
comunque di euro già ne parlammo a stufo. volevo solo rispondere a spirito che poneva come causa della crisi la rigidità dell'"economicismo".
l'economicità non è liberismo, dovrebbe essere l'apriori di ogni teoria economica, visto che qualsiasi economia esiste per costruire e non per distruggere.
le imprese, private e statali, nel medio-lungo periodo, devono essere economiche.
lo STATO come un tutto è leggermente diverso, fa anche assistenza e redistribuzione, difesa e polizia, sanità e istruzione.
in genere gli stati sono in deficit, ma qui dipende dalla MISURA. se il deficit produce crescita del PIL NOMINALE (pil reale + inflazione) almeno uguale al deficit, il debito/pil non cresce e anzi può diminuire.
a patto che l'inflazione non sia eccessiva, se no si verifica crollo della moneta, fuga di capitali, ulteriore inflazione a spirale e crisi grave.
se un'impresa, anche piccola e privata, per 2 anni è in perdita, si cerca di aiutarla, lo fanno anche le banche.
ma se è in perdita catastrofica da 10-20-30 anni il discorso cambia. e se di imprese del genere in un paese ce ne sono centinaia sono cazzi PER L'INTERA COMUNITA'.
Re: Il fatto del giorno!
il LIBERISMO è altra cosa:
"In economia il liberismo (o liberalismo economico) è una teoria economica, appartenente alla storia del pensiero economico, che sostiene e promuove la libera iniziativa e il libero mercato come unica forza motrice del sistema economico, con l'intervento dello Stato limitato al più alla realizzazione di infrastrutture di base".
ci sono nche gli ultras, "libertari" o "anarco-capitalisti" che propugnano proprio l'azzeramento dell'intervento economico dello stato... e perfino alcuni ultra-ultras che propugnano l'azzeramento TOTALE dello stato (anche in materia di difesa e polizia).
ci sono molte varianti e sfumature, comunque in media i liberisti sono:
- contrari ai contratti collettivi nazionali di lavoro
- favorevoli alla liberalizzazione totale dei licenziamenti per qualsiasi motivo
- favorevoli alla privatizzazione di sanità, scuola e previdenza
- contrari a forme di assistenzialismo imposte per legge
- contrari al deficit statale
- contrari al monopolio della moneta da parte di una banca centrale
- contrari alla "moltiplicazione" della moneta da parte delle banche commerciali
- favorevoli alla riduzione delle tasse quasi a zero
- antropologicamente convinti che il mercato è perfetto, gli individui perfettamente in grado di scegliere liberamente e coscientemente (se c'è una crisi economica è perchè lo stato s'è intrufolato causando inefficienze)
io personalmente non concepisco ste cose, quindi non sono liberista.
ma non lo è manco l'europa o il sistema mondiale... cioè, magari in un certo campo si fa una riforma che si muove in direzione liberista, ma incide sull'1% della struttura.
occorre dibattere con tutti, ascoltare le istanze di tutti... se parli con un liberista e gli dici "siamo dominati dal neoliberismo" quello ti risponde "ma che cazzo stai a ddi'??? io ho una piccola impresa e lo stato mi preleva il 70% del reddito! casomai siamo nell'URSSE!!!"
e non ha poi completamente torto.
"In economia il liberismo (o liberalismo economico) è una teoria economica, appartenente alla storia del pensiero economico, che sostiene e promuove la libera iniziativa e il libero mercato come unica forza motrice del sistema economico, con l'intervento dello Stato limitato al più alla realizzazione di infrastrutture di base".
ci sono nche gli ultras, "libertari" o "anarco-capitalisti" che propugnano proprio l'azzeramento dell'intervento economico dello stato... e perfino alcuni ultra-ultras che propugnano l'azzeramento TOTALE dello stato (anche in materia di difesa e polizia).
ci sono molte varianti e sfumature, comunque in media i liberisti sono:
- contrari ai contratti collettivi nazionali di lavoro
- favorevoli alla liberalizzazione totale dei licenziamenti per qualsiasi motivo
- favorevoli alla privatizzazione di sanità, scuola e previdenza
- contrari a forme di assistenzialismo imposte per legge
- contrari al deficit statale
- contrari al monopolio della moneta da parte di una banca centrale
- contrari alla "moltiplicazione" della moneta da parte delle banche commerciali
- favorevoli alla riduzione delle tasse quasi a zero
- antropologicamente convinti che il mercato è perfetto, gli individui perfettamente in grado di scegliere liberamente e coscientemente (se c'è una crisi economica è perchè lo stato s'è intrufolato causando inefficienze)
io personalmente non concepisco ste cose, quindi non sono liberista.
ma non lo è manco l'europa o il sistema mondiale... cioè, magari in un certo campo si fa una riforma che si muove in direzione liberista, ma incide sull'1% della struttura.
occorre dibattere con tutti, ascoltare le istanze di tutti... se parli con un liberista e gli dici "siamo dominati dal neoliberismo" quello ti risponde "ma che cazzo stai a ddi'??? io ho una piccola impresa e lo stato mi preleva il 70% del reddito! casomai siamo nell'URSSE!!!"
e non ha poi completamente torto.
Re: Il fatto del giorno!
In Francia hanno licenziato l’amico di Macron perchè andava alle manifestazioni a pestare.
Re: Il fatto del giorno!
Ma alla fine a forza di approfondire oltre a essere stufi in realtà abbiamo anche avvicinato almeno le nostre analisi su €. La scelta fu fatta dal Governo e addirittura gli italiani digerirono l'eurotassa.
Tutte le infinite teorie economiche sono appunto modelli teorici. Nella realtà esistono solo alcuni aspetti di una teoria che vengono applicati dai Governi.
Diciamo che il decennio 2008-2018 ha messo on crisi le condizioni iniziali di ingresso per L'Italia. Tra l'altro la economia finanziaria ha prevalso su quella reale, anche se la crisi 2008 è partita dall'economia reale. Ma ora credo che qualcosa stia cambiando e questo non è male.
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Tutte le infinite teorie economiche sono appunto modelli teorici. Nella realtà esistono solo alcuni aspetti di una teoria che vengono applicati dai Governi.
Diciamo che il decennio 2008-2018 ha messo on crisi le condizioni iniziali di ingresso per L'Italia. Tra l'altro la economia finanziaria ha prevalso su quella reale, anche se la crisi 2008 è partita dall'economia reale. Ma ora credo che qualcosa stia cambiando e questo non è male.
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- spiritolibero
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Re: Il fatto del giorno!
Il liberismo totale è un'utopia, così come il socialismo reale. Ma è anche lo stesso sistema capitalista per propria struttura a renderlo astrattamente e concretamente incompatibile.
Dì al tuo amico che Amazon, Google e compagnia cantando non pagano certo il 70% di tasse. Loro hanno la forza per imporsi sul mercato globale e dettare le regole, lui no. ...
È il rag. Ugo degli imprenditori se non ci arriva da solo a capirlo.
Dì al tuo amico che Amazon, Google e compagnia cantando non pagano certo il 70% di tasse. Loro hanno la forza per imporsi sul mercato globale e dettare le regole, lui no. ...
È il rag. Ugo degli imprenditori se non ci arriva da solo a capirlo.
1,73m x 57kg
obiettivi: mezzofondista in cerca di sfide
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Re: Il fatto del giorno!
spirito,
però fatti due calcoli.
la pressione fiscale in italia è 45% del pil. questo numero è una media fra chi versa zero perchè non lavora e chi versa molto perchè lavora.
poi chi versa molto è da dividere in 2 categorie: dipendenti e pensionati (che versano medio) e imprenditori (che versano moltissimo, se le tasse le pagano tutte).
ora se la media è 45 e un sacco di gente non lavora, quant'è la cifra di quelli che lavorano?
però fatti due calcoli.
la pressione fiscale in italia è 45% del pil. questo numero è una media fra chi versa zero perchè non lavora e chi versa molto perchè lavora.
poi chi versa molto è da dividere in 2 categorie: dipendenti e pensionati (che versano medio) e imprenditori (che versano moltissimo, se le tasse le pagano tutte).
ora se la media è 45 e un sacco di gente non lavora, quant'è la cifra di quelli che lavorano?
- spiritolibero
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Re: Il fatto del giorno!
In Italia si è sempre tollerato un certo grado di evasione per quanto concerne le partite iva/lavoratori autonomi. Chi non lo ammette è un ipocrita.
Ciò perché, rebus sic stantibus, sarebbe impossibile sopportare la pressione fiscale nella sua interezza, e riuscire nel contempo ad essere competitivi sul mercato. Per questo si sta pensando alla semplificazione del sistema fiscale sulla scorta della flat tax. Personalmente, vedo di buon occhio anche i regimi forfettari.
Nonostante evasione, elusione, sotterfugi e tutto quanto, il nostro avanzo primario mi pare sia comunque tra i primi al mondo.
Ciò perché, rebus sic stantibus, sarebbe impossibile sopportare la pressione fiscale nella sua interezza, e riuscire nel contempo ad essere competitivi sul mercato. Per questo si sta pensando alla semplificazione del sistema fiscale sulla scorta della flat tax. Personalmente, vedo di buon occhio anche i regimi forfettari.
Nonostante evasione, elusione, sotterfugi e tutto quanto, il nostro avanzo primario mi pare sia comunque tra i primi al mondo.
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Re: Il fatto del giorno!
Ogni teoria economica tira l'acqua al proprio mulino.
Io vedo la storia del mondo, che è sempre progredito e bene nonostante il "bruttissimo" stato... anche perché diciamocelo, cosa vieterebbe ad un imprenditore di prendere lavoratori pagandoli zero potendo?
Io vedo la storia del mondo, che è sempre progredito e bene nonostante il "bruttissimo" stato... anche perché diciamocelo, cosa vieterebbe ad un imprenditore di prendere lavoratori pagandoli zero potendo?
Mutante sovrumano
Re: Il fatto del giorno!
ma infatti.Zedemel ha scritto: dom 22 lug 2018, 23:10 Ogni teoria economica tira l'acqua al proprio mulino.
Io vedo la storia del mondo, che è sempre progredito e bene nonostante il "bruttissimo" stato... anche perché diciamocelo, cosa vieterebbe ad un imprenditore di prendere lavoratori pagandoli zero potendo?
spesso litigo coi "libertari" (i liberisti ultras) sui loro siti, ma li tratto pure male tanto NON MI BANNANO NE' CENSURANO, in questo sono coerenti tocca ammetterlo
ebbene dico loro che si sono creati una monumentale antropologia (ASSURDA), ben al di là dell'economia e del diritto, per 2 motivi:
- per non pagare tasse
- e anche perchè, avendo ricevuto un'educazione cristiana, hanno bisogno di giustiicare "scientificamente" questo peccatuccio.
alcuni sono talmente libertari e individualisti che ammettono anche il loro nemico pubblico n.1, il comunismo! cioè dicono "i comunisti sono liberi di prendersi un loro territorio e di instaurarci il comunismo, basta che non rompono il cazzo a noi nel nostro territorio"
invece sui siti di sx, anche se sono gentile, appena mi discosto una virgola dall'ortodossia mi falciano senza pietà... mah.

