giovanetica leggera italiana

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Re: giovanetica leggera italiana

Messaggio da lucaliffo » sab 21 lug 2018, 13:23

LucaMazzola93 ha scritto:
sab 21 lug 2018, 12:42
se non erro si conclude la spedizione con il miglior risultato conseguito dal Italia under 20 ad un mondiale. Tanti finalisti fra cui le staffette (tutte in finale). Complessivamente non siamo andati male, l'acuto è arrivato con la 4x400.
oddio, una sola medaglia è poco.
per come la vedo io la nota positiva è i molti PB/SB... magari stiamo imparando a finalizzare gli obiettivi importanti
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Re: giovanetica leggera italiana

Messaggio da lucaliffo » gio 2 ago 2018, 16:34

mi ha colpito sta mail di un allenatore mio amico-ex-socio:

"Io alleno soprattutto allievi, giusto un paio di juniores che ancora faticano a scendere sotto gli 11'' sui 100, quindi per molti allenatori non avrei proprio titolo per parlare. Ed infatti non lo faccio (quasi) mai. Però ho chiarito a chiunque mi conosca - dell'ambiente- che ho diversi allievi fenomenali in "scuderia", e che se per il 2024 non ne arriveranno almeno due ad un mondiale/Olimpiade, mi ritirerò dal coaching: considerato il materiale, vorrebbe dire che il fattore limitante è proprio il coach. E a quel punto meglio ritirarsi, perché più talentuosi di così non ne troverò (e non vorrei "rovinare" nessun altro)"

:bravo:
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Re: giovanetica leggera italiana

Messaggio da L'Appiedato » gio 2 ago 2018, 21:47

Probabilmente avrete giá letto questo articolo di oggi.
https://www.atleticalive.it/57690/i-mis ... ella-sera/

Un articolo apparso sul corriere e ripreso da Queen atletica.
In soldoni i commenti sui social si possono dividere in 3 tipologie.
1)messaggi di condoglianze ed incoraggiamenti
2)"ecco ne hanno rovinato un altro"
3)gli infortuni sono slegati dall'allenamento. Una attività di vertice richiede un grande impegno fisico e non tutto hanno il fisico adatto (questo tipo di commento mi par di capire serpeggi più tra i tecnici)
Posto che é indiscutibilmente vero che anche il miglior allenatore in presenza di un atleta fragile puó fare poco, è pur vero che noi qua (più lucaliffo chiaramente) osservammo già la drammatica scarsità di fondo è di lenti vero negli allenamenti di Federica.
Io tra l'altra ricordo bene, negli anni a singhiozzo che precedettero questo lungo stop, gli infortuni e le conseguenti riprese affrettate. Mi ricordo benissimo quel campionato italiano di cross del 2016 e la sua intervista: era appena appena uscita da un infortunio e subito era stata gettata nella mischia. A me allora parve affrettato e infatti si riruppe. Certo noi esprimiamo opinioni basandoci su informazioni scarse, eppure...
Ma la cosa che più mi lascia perplesso di Federica e altri casi del genere è che sono ai box da anni e stiamo parlando di mezzofondisti ventenni, probabilmente ottimi organismi, cresciuti con l'atletica, professionisti seguiti da professionisti. Com' é possibile stare fermi per anni? Cioè, che danno ti sei inflitto per giustificare un tale stop?
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
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Re: giovanetica leggera italiana

Messaggio da lucaliffo » gio 2 ago 2018, 22:31

forse avevamo già presentato l'allenamento della del buono.
al primo anno allieve "ha capito che una mezzofondista deve qualificare il fondo e non andare a ritmi troppo blandi" (pag.4, 10km a 4'10-4'15).
nel 2013 già in inverno le rare sedute di fondo (una a settimana, forse) sono a 3'55-4. in estate 2 sedute a 3'50 di 12km.
quindi a 19 anni faceva il lento a ritmo più veloce della dorio da adulta.
50"/km più lento del pb sui 3000, 25"/km più lento del pb sui 10km.

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Re: giovanetica leggera italiana

Messaggio da lucaliffo » ven 3 ago 2018, 11:56

altri brani dal mio amico allenatore...

"... Più che il supporto economico però, è la paura di fare "danni" che mi pone il limite. In questi anni sulle piste ho visto decine (centinaia?) di ragazzi incredibilmente talentuosi ROVINATI da metodi e sistemi d'allenamento sbagliati. Invariabilmente, erano tutti seguiti da presunti allenatori che la mattina andavano a guadagnarsi la pagnotta con la loro attività principale (prof di educazione fisica, impiegato, bancario, salumiere ecc...) e il pomeriggio andavano al campo. Ma il tempo imperfetto non rende bene l'idea, visto che la maggioranza di questi pseudo-coach ancora lo fa, e probabilmente bisognerà aspettarne l'incapacità fisica per toglierli dalle piste. Si trascinano sui campi fino a 80 anni, ormai pensionati dalla loro attività principale, e quindi quasi compresi nel loro ruolo ormai professionistico, fatta eccezione per il fatto che nessuno li paga. In carriera hanno vinto al più un titolo italiano di categoria (i più bravi -o meglio, fortunati - tra loro) ma la maggior parte dei ragazzi, plagiati ed è naturale che ne siano affascinati, li percepisce come dei guru. Sono sempre lì, in attesa del prossimo talento che vorrà farsi allenare da loro, e che da loro sarà "stalentizzato".
L'ultimo articolo che hanno letto - o hanno sentito dire - è qualche pezzo di Carlo Vittori degli anni 80, o casualmente qualcosa su Correre o Runner's World. I più audaci, un articolo su internet, il più delle volte limitandosi però al titolo.... ho la sensazione che gli unici coach italiani ad aver vinto qualcosa di serio (medaglie olimpiche, campionati europei, tappe delle diamond league e così via) siano quelli che lo fanno per professione. Gli altri, quelli di cui ho parlato finora che al mattino fanno i professori a scuola, sono la più grande sciagura dell'atletica italiana. Trovo assurdo che ancora si parli di scarso reclutamento, mancanza di strutture, mancanza di campioni. Sono circostanze che - tolto il calcio - accomunano tutti gli sport in Italia. Ma in nessun altro sport i coach sono così INCOMPETENTI.
E d'altra parte, vatti ad improvvisare coach di tennis, boxe, pallacanestro o scherma.
Non ho un passato d'atleta (di atletica) e questo mi ha messo nella condizione di dover studiare tantissimo per compensare lacune profondissime. Nel 2024 saprò se le ho colmate o no. Se non ci sarò riuscito, devo togliermi dai coglioni, per il bene di tutti.
Come dovrebbero fare mille altri."

beh, cosa dire... per quanto mi riguarda non avrò mai in scuderia gente che potrebbe andare alle olimpiadi, quindi posso evitare di autominacciarmi di autoesonerarmi nel 2024 :lol:
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Re: giovanetica leggera italiana

Messaggio da LucaMazzola93 » ven 3 ago 2018, 23:19

@lucaliffo magari ci fossero coach così. Io ultimamente ho dibattuto con un allenatore ed ho avuto come l'impressione (spero che mi sbagli e abbia mal interpretato il messaggio) che sottovalutasse l'importanza d' alcuni libri da me passategli: teoria e metodologia di Tudor Bompa 4°edizione , Strength and Conditioning (NSCA), Charlie Francis Training System..
Perchè l'esperienza personale (con qualche corso FIDAL) viene prima di tutto!

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Re: giovanetica leggera italiana

Messaggio da lucaliffo » sab 4 ago 2018, 14:17

sono testi fondamentali.
tutto è importante, studio, esperienza propria, esperienza altrui... e non ultima la capacità di elaborare correttamente le informazioni ricevute scevri da ideologismi preconcetti.
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Re: giovanetica leggera italiana

Messaggio da salvassa » dom 5 ago 2018, 15:31

A proposito è uscita da poco la sesta edizione di Theory and methodology of training... Non so quando la vedremo in italiano
Sogno di fare 200kg di stacco e correre 10k in 40' entro i 40 anni. Aiutami sul mio diario
PB: 10k 40'29" (Best woman 02/12/2018) 21k 1h35'50" (Fregene 11/02/2018) 42k 3h41 (Roma 2018)
Squat 145 Panca 95 Stacco 180

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Re: giovanetica leggera italiana

Messaggio da LucaMazzola93 » dom 5 ago 2018, 22:25

salvassa ha scritto:
dom 5 ago 2018, 15:31
A proposito è uscita da poco la sesta edizione di Theory and methodology of training... Non so quando la vedremo in italiano
fra due anni..è cambiato co autore ora è Buzzichelli. Quasi quasi me la faccio regalare per il mio compleanno :)

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Re: giovanetica leggera italiana

Messaggio da merlino » sab 11 ago 2018, 15:55

Comunque come atletica italiana non credo che possiamo fare molto... faccio una piccola nota: vacanza vicino Roma.. due paesi di mare due piste di atletica. Una chiusa e non si sa chi la apra... la usano come campo di calcio e basta. Il responsabile giovanile di calcio dice che hanno le chiavi in una polisportiva che non ha sede... boh e nn si sa quando apra e non ha un num telefonico....
Secondo paese una pista chiusa a tutti tranne ad una società specifica e aperta tre volte a settimana per ben due ore...

A me non cambia nulla ma pensate se qualcuno volesse allenarsi per combinare qualcosa.... boh.


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