si sono aggiunti molti altri piddini + la carfagna.mb70 ha scritto: mar 28 ago 2018, 12:12Ci pensavo, una strana combinazione o altro? Magari quel che resta del PD sta tentando uno scivolamento verso dx per soffiare qualche elettore a Forza Italia? Perché i voti persi e andati al m5s non li riprendono così come quelli di leu (che sono tre ...)lucaliffo ha scritto:renzi, marattin, zucconi, riotta, giannino:
https://www.maurizioblondet.it/elogio-f ... enklatura/
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no, secondo me è semplicemente arrivato un ordine dall'alto: "fate un bel necrologio e 20.000$ in più nel conto cifrato alle isole vergini".
a questi dei voti non gliene frega un cazzo:
" il «McCain Institute for International Leadership», think tank con sede a Washington, che collabora con l’Arizone State University.
La sua mission è «promuovere la leadership basata sulla sicurezza, l’opportunità economica, la libertà e i diritti umani negli Stati Uniti e in tutto il mondo».
L’istituto è stato fondato nel 2012 e intitolato al senatore dell’Arizona John McCain, già candidato per il partito repubblicano alle elezioni del 2008.
La lista dei maggiori donatori, tuttavia, è incredibilmente simile a quella della Clinton Foundation: a investire sul think tank del senatore troviamo il
magnate e presidente della Open Society Foundations George Soros, Sir Evelyn e sua moglie Lynn Forester de Rothschild e la società di consulenza Teneo.
Quest’ultima è stata fondata da Doug Band, socio di lunga data della famiglia Clinton ed ex consigliere del presidente Bill Clinton.
Ma non c'erano solo enti privati e presunti «filantropi» alla corte di McCain.
Oltre a loro, anche i governi che prima sostenevano con importanti donazioni la Clinton Foundation : tra questi c’è l’Arabia Saudita.
Dopo aver finanziato per il 20% la campagna elettorale di Hillary Clinton, Riyad ha elargito una donazione da 1 milione di dollari in favore del McCain Institute (che lo stesso senatore McCain si è rifiutato di commentare).
I governi stranieri non sono autorizzati dalla legislazione U.S.A. a finanziare direttamente i politici americani, ma usano l’escamotage delle fondazioni e degli enti no-profit per far arrivare a destinazione i fondi per influenzare la politica americana."




