la situazione non mi piace per niente. 2 brutte notizie:
AUSTRIA.
il governo populista dedestra ha promulgato una splendida legge di "liberalizzazione" del mercato del lavoro (bella la "libertà") che prevede:
- aumento dell'orario settimanale MEDIO a 48 ore
- possibilità di arrivare a 60 ore in periodi di carico
- possibilità di arrivare a 12 ore giornaliere
questo senza straordinari...
BRASILE.
ho scaricato l'intero programma di governo del liber-fascista accoltellato-martire bolsonaro.
"la colpa del disastro brasiliano è i 30 anni di dominio marxista" (che droghe usi???), "privatizzare tutto" (vabbè, ce semo abituati).
ma c'è una
sorpresina... signore e signori ecco a voi... il REDDITO DI CITTADINANZA!!! allora è un comunistaaaaaa!
ma no, tranquilli, si rimette subito in carreggiata con la
proposta diabolica: la "possibilità" per il lavoratore di optare per un contratto di lavoro "libero" stipulato individualmente tra lui e il datore.
un vecchio cavallo di battaglia degli ultraliberisti schiavisti, un ritorno al 1800 e alla fame, perchè metterebbe i lavoratori in balia del potere di ricatto del datore: o accetti "volontariamente" il "contratto libero" o non ti assumo.
e secondo voi quali clausole inventerebbe il datore per sto contratto "libero"?
